Tecnica dell'auto: raccolta ironica delle parole più storpiate

Tra tecnici vecchia scuola e non addetti ai lavori si sentono spesso strafalcioni esilaranti sulla terminologia dell'auto. Facciamo chiarezza

17 novembre 2017 - 9:00

L'automobile da oltre un secolo circola sulle nostre strade e da circa 60 anni è diventata nel nostro Paese un diffuso bene di consumo e uno strumento indispensabile per la mobilità privata. L'Italia è infatti la nazione europea con la più alta concentrazione di auto rispetto alla popolazione. Tuttavia, tale enorme e radicata diffusione, che interessa tutti gli strati sociali, non è accompagnata da una conoscenza tecnica del veicolo se non approfondita almeno sufficiente da parte di una considerevole fetta di utenti che considera l'auto un oggetto misterioso, complicato sebbene estremamente utile e gratificante. Lo testimoniano i nomignoli e storpiature che più spesso si sentono in giro, eccone una raccolta delle più curiose.

PASSIONE IN CALO  La scarsa conoscenza del bene automobile si è ulteriormente accentuata negli ultimi 10-15 anni anche a causa della forte riduzione delle domande tecniche nei test per conseguire la patente di guida e della diminuita passione delle nuove generazioni nei confronti dell'auto e della moto. Insomma, nonostante l'auto faccia ormai parte della nostra vita da molti decenni, possiamo affermare che vi è stata una evidente involuzione del livello di conoscenza dell'utente medio e  siamo ben lontani dal rapporto viscerale, quasi morboso dell'italiano medio nei confronti dello smartphone, ormai considerato il nuovo oracolo.

AUTO “ALLA FRASSICA” Dall'approssimativa conoscenza allo strafalcione il passo è breve, quindi la nostra premessa serve ad introdurre un colorito quanto parziale campionario di strafalcioni tecnici, scritti e verbali,che abbiamo raccolto nel corso del nostro lungo iter professionale nel settore dell'auto. Cominciamo con l'albero a camme, importante organo che per alcuni automobilisti non proprio esperti diventa “l'albero a cane” o a scelta “albero a camice”. Ma spesso si consumano anche i “bilancini” che sarebbero i bilancieri. In merito alle valvole le idee sono assai confuse soprattutto sul numero: per non pochi automobilisti  devono essere sempre 16 a prescindere dal numero dei cilindri. In tema di distribuzione, un cliente molto preoccupato lamentava la spesa per sostituire anche il “galoppatoio” (galoppino tendicinghia) insieme alla “cintola”.

ANCHE IL CAMBIO SI DA ALL'IPPICA Se invece il problema riguarda il cambio, detto anche “campio” allora i sincronizzatori vengono chiamati “sintonizzatori” oppure “singhionizzatori”, mentre il gruppo quadruplo si trasforma in”quadro” o anche”quadrupede”. Per quanto riguarda gli pneumatici la rassegna delle Marche e dei Costruttori (Sai riconoscere le prime dalle seconde e terze linee di pneumatici? Scoprilo qui) è molto varia: si va dai “Duplon” (Dunlop) ai “Briston” (Bridgestone) senza trascurare i “Miscelì” (Michelin). Poi non parliamo se c'è da fare “l'equiparatura” (equilibratura) delle ruote e la “convenzione” (convergenza) perché “la stezza” (lo sterzo) è storto. Tutto ciò nonostante un “tagliante” (tagliando) molto caro. Ma anche la carrozzeria può avere problemi come la “ruzza” (ruggine), così come “l'aradio” o il “blututto”. Parlando di sospensioni non possiamo ignorare i “semiblock” (silentblock) rumorosi e i “mortizzatori” da sostituire. Insomma strafalcioni per tutti gusti, storpiature comiche di termini tecnici di cui non si conosce il reale significato. E per chiudere in bellezza raccontiamo quando alcuni solerti addetti alla notifica degli atti giudiziari (multe, atti legali, ecc.) hanno chiesto con fermezza, nel rispetto della legge, di consegnare l'atto, a seconda dei casi, ai sigg. Chrysler, Peugeot o al dott. Rover ma anche al Sig. Jaguar, solo per fare alcuni esempi, in quanto considerati presunti legali rappresentanti delle relative società. Leggi qui tante altre curiosità sul mondo delle auto.

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