Tata nel caos per un virus: slitta il lancio della Zica

Tata deve rifare tutto, con quel nome il rischio di un flop è alto: dopo l'allarme mondiale sul virus Zika nessuno la comprerebbe

Tata nel caos per un virus: slitta il lancio della Zica Tata deve rifare tutto

Tata deve rifare tutto, con quel nome il rischio di un flop è alto: dopo l'allarme mondiale sul virus Zika nessuno la comprerebbe

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3 Febbraio 2016 - 11:02

La notizia che stiamo per raccontarvi è saltata fuori solo nelle ultime ore ma pare che Tata Motors stia vivendo un momento difficile, “causato dal virus Zika alla sua Zica”. Proprio così, non si tratta di un gioco di parole ma di una somiglianza troppo stretta tra il nome del virus e quello della nuova utilitaria del Costruttore indiano. Il fatto è che in questi giorni Tata dovrà presentarla ufficialmente ma ancora non sa con quale nome. Ecco i retroscena e le future prospettive della vicenda.

TROPPO TARDI – Nei piani di Tata Motors (pronta a portare in Europa anche due Suv; leggi i particolari) la presentazione ufficiale della nuova utilitaria Zica dovrebbe avvenire proprio in queste ore, anzi, a dirla tutta, la nuova vettura proprio da oggi entra in listino. La scelta del nome è stata, come tradizione e consuetudine vuole, frutto di uno studio durato qualche mese; poi alla fine la nomenclatura è stata decisa perché il termine Zica per la Tata rappresenta la crasi fra i termini inglesi Zippy (veloce) e Car (automobile). Solo che altri eventi di cronaca hanno portato alla ribalta le vicissitudini scatenate dal virus Zika, che ha messo in allarme pure l'Organizzazione Mondiale della Sanità, costretta a definire il virus nelle Americhe una “emergenza globale”. La stessa emergenza è scattata anche in casa Tata, che negli ultimi giorni si è trovata di fronte la necessità di decidere se Zica è o non è il nome giusto per il nuovo modello, di fatto è troppo simile e affine a quello del virus, il che potrebbe fuorviare l'immagine stessa dell'utilitaria durante le fasi di commercializzazione.

COMUNQUE SE NE PARLA – La vicenda ha chiaramente assunto rilevanza globale, a tal punto che si potrebbe pensare anche che alla Tata hanno fatto finta di rendersi conto del problema nei giorni della presentazione, sfruttando questa vicenda creata da una serie di sfortunati eventi ed equivoci per parlare ancora di più del nuovo modello Zica (lunga 374 cm sarà disponibile con due motori a 3 cilindri, un benzina di 1,2 litri da 85 Cv e un diesel da 74 Cv). Ora però il Costruttore indiano dovrà correre ai ripari; la BBC ha rivelato che l'Azienda presenterà la vettura con il suo nome, che verrà poi sostituito entro alcune settimane. Questo intervento costerà un po' di più alla Tata, perché dovrà riconvertire i processi organizzativi, con nuove uscite economiche e probabilmente studiare un'altra campagna con il nuovo nome. Ad ogni modo in Tata contano molto sulla Zica, tanto da non badare a spese; una dimostrazione di quanto appena scritto viene dal testimonial scelto per la campagna pubblicitaria, ovvero il campione Lionel Messi.  

TEMPISTICA E DICHIARAZIONI – Minari Shah, Responsabile della comunicazione per il marchio Tata, ha spiegato al The Telegraph che la scelta del nome Zica “risale a molti mesi fa, quando non avevamo idea che potesse verificarsi tutto ciò. Mettere un nome a una vettura è un processo lungo che va dai focus group ai controlli sui possibili copyright.” Gli uomini della Tata staranno studiando la soluzione da più di qualche giorno, anche se adesso gran parte delle forze dovranno essere impiegate per presentare la vettura al prossimo Auto Expo di Nuova Delhi, in programma dal 5 al 9 febbraio. A tal proposito anche la CNN si sta occupando di questa curiosa vicenda e Charles Riley, corrispondente della CNN dalla capitale indiana, ha riferito che “Minari Shah sta valutando la situazione e presto prenderà una decisione”, ancora non comunicata. Si pensa che la Tata dovrà far debuttare la Zica con questo nome, per poi cambiarlo in corsa, studiando anche la risposta del mercato; anche se molti addetti ai lavori hanno già fatto notare come i clienti del mercato interno siano particolarmente sensibili ai problemi delle epidemie portate dalle zanzare.

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