Targa Florio: quanto è migliorata la sicurezza delle strade prestate alle corse?

Torna la gloriosa Targa Florio con roboanti proclami e un silenzio disarmante sulla (in)sicurezza delle strade siciliane percorse dai concorrenti

21 aprile 2016 - 10:00

Presso la sede dell'Automobile Club di Italia di Roma, sono appena stati presentati gli eventi celebrativi della corsa più antica del mondo, in programma in Sicilia dal 5 all'8 maggio 2016. Si tratta della 100th edizione della Targa Florio, per la quale ci sono stati roboanti proclami: “Non si può parlare della Targa senza pensare ai territori, in cui si svolge, e alla cultura di un'isola che ha dato tanto all'Italia ed al mondo. In questa simbiosi, tra l'evento sportivo e la cultura della terra in cui è nato, sono racchiuse le fortune di una manifestazione che ha potuto continuare nel tempo e raggiungere le 100 edizioni proprio in questo 2016”. Così il presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani ha voluto fare gli onori di casa.

CORSA E ARTISTI  “La Targa Florio è un evento di caratura mondiale – ha affermato il presidente ACI Palermo Angelo Pizzuto -. Da un'intuizione del magnate Vincenzo Florio, che nel 1906 decise di seguire la sua passione organizzando la prima edizione, è nato un movimento culturale che ha portato le teste coronate e la nobiltà di tutta Europa al traguardo della Targa, mischiando l'aspetto agonistico di una gara dura e difficile, all'aspetto di socialità che promuoveva mostre di pittura, grandi balli, uno stile inconfondibile che ha influenzato l'opera di architetti e artisti intorno al mondo”.

FANNO 100 Nel 2016 “A Cursa”, come chiamata in dialetto siciliano, celebra 100 edizioni. Un traguardo che è anche un primato assoluto, infatti, non ci sono gare automobilistiche che vantano un numero di edizioni a tre cifre. Il rally è stato la naturale prosecuzione dell'epica gara di velocità che costituì l'epopea della corsa automobilistica più longeva del mondo, nata in Sicilia, terra della quale rispecchia perfettamente i valori più veri e gli aspetti più caratteristici. Il rally racchiude, come gli altri eventi, tutti i tesori della Targa Florio. Dalla partenza nel salotto del cuore di Palermo, per portare lo spettacolo delle sfide di uomini e mezzi contro il cronometro sulle Madonie, ancora in mezzo alla gente della Targa Florio, attraversando i suoi territori, dinnanzi al mare, sulle montagne e in mezzo ai paesi, dove la Targa non è un ricordo ma un evento che fa parte della cultura e della vita con la sua straordinaria normalità del divenire delle edizioni. 

SICUREZZA: ZERO ACCENNI A fronte delle dichiarazioni pompose, un assordante silenzio in materia di sicurezza stradale. Non era necessario parlare di sangue sull'asfalto, morti, stragi e dolore. Sarebbe stato sufficiente un minimo accenno alle criticità emerse in passato, legate alla Targa Florio: nel 2012, SicurAUTO.it aveva ritenuto opportuno far emergere alcuni problemi riguardanti la sicurezza. In particolare, con le gare, era stato rilanciato l'allarme guardrail, i quali troppo spesso si trasformano in lame taglienti che colpiscono organi vitali. E più in generale, questa della Targa Florio 2016, edizione numero 100, sarebbe stata un'opportunità per fare il bilancio della qualità delle strade. Peccato, un'occasione persa.

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