Suzuki investe nelle batterie, in India la produzione con Denso e Toshiba

Alla presenza di autorità giapponesi e locali, Suzuki ha posato la prima pietra sull'impianto che produrrà batterie e ioni di litio insieme ai partner

27 settembre 2017 - 10:05

Un passo importante, quello che Suzuki insieme ai suoi partner Denso e Toshiba, sta compiendo in India. Alla presenza del CEO di Suzuki, Toshihiro Suzuki, e i primi ministri di India e Giappone, è stata posata la prima pietra dell'impianto che produrrà batterie a ioni di litio in India. Sarà il secondo impianto della Casa giapponese in India, che proprio in occasione dell'inaugurazione dei lavori per questo nuovo impianto, ha celebrato l'avvio dei lavori nel primo impianto creato in India.

IL SECONDO IMPIANTO DI SUZUKI IN INDIA Il primo passo, anche se simbolico, è arrivato. Alla presenza del primo ministro giapponese, di quello indiano, e del CEO di Suzuki, sono cominciati i lavori per la creazione di un nuovo impianto di produzione di Suzuki in India. Questo è il secondo dopo il primo Suzuki Motor Gujarat, che proprio di recente ha cominciato la sua produzione. Un impianto che sarà centrale nello sviluppo e nella produzione di batterie agli ioni di litio per la Casa di Hamamtsu, che comincia a potenziare il suo percorso verso una mobilità più sostenibile. Un discorso particolarmente caro alle Case Auto ma anche ai governi, con quello indiano particolarmente attivo sotto questo punto di vista, a causa dell'incredibile tasso di inquinamento delle sue città.

PRIMO FRUTTO DELLA JOINT VENTURE Quello che vedrà la luce in India, sarà il primo frutto della joint venture tra il colosso giapponese Suzuki, e i due partner annunciati qualche mese fa, ovvero Toshiba e Denso. Tre aziende giapponesi che insieme hanno messo le proprie conoscenze per pianificare e produrre nuove batterie a ioni di litio, che saranno fondamentali nell'elettrificazione della gamma prodotti del Marchio giapponese, in un mercato in continua espansione – e nel quale Suzuki proporrà anche una versione ibrida della compatta Swift, come vi avevamo anticipato in questo nostro articolo –, e che ha portato ad un investimento inziale dei tre Marchi di circa 20 miliardi di yen giapponesi (circa 15 milioni di euro).

INDIA SCELTA NON CASUALE La scelta non è ricaduta casualmente sull'India. Infatti qui Suzuki, ha una presenza massiccia nel mercato (con il 47,4% tra aprile 2016 e marzo 207), rendendo quello indiano un mercato di punta per la Casa giapponese. Anche se, nello specifico del nuovo impianto, non tutta la produzione sarà diretta verso l'India, ma ai mercati esteri che stanno incentivando sempre più l'acquisto di auto “green”. In ogni caso anche le politiche locali sono state un motivo in più per questa scelta. Con i piani “Make in India” e “Skill India”, varati dal Governo indiano per promuovere un'economia d'impresa responsabile e lo sviluppo di una cultura industriale e professionale nel Paese, Suzuki ha colto anche il messaggio delle autorità locali, investendo, con questo nuovo impianto, verso una mobilità più sostenibile, in un mercato che la vede comunque protagonista.

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