Tesla va da sola mentre il guidatore dorme: il video bufala sull’Autopilot

In Rete, va forte un filmato che mostra guidatore e passeggero dormire in una Tesla Model X: perchè le Tesla non possono funzionare da sole

12 settembre 2019 - 12:31

Attenti al video bufala sulla Tesla Model X. Si vedono guidatore e passeggero che dormono mentre l’auto va da sola: se non sono assopiti, sono almeno incoscienti. Comunque, hanno gli occhi chiusi e la macchina viaggia in automatico. Stando al filmato, la Tesla Model X ha in funzione il sistema di guida che assiste il conducente: l’Autopilot. Come ha evidenziato Paolo Attivissimo sul blog Il disinformatico, si tratta di una fake news, parlando del guidatore che dorme con l’Autopilot.

AUTOPILOT: NON VA IN AUTOMATICO AL 100%

Anzitutto, l’Autopilot è un sistema di guida assistita: aiuta il guidatore, non lo sostituisce. Con l’Autopilot la vettura non va da sé del tutto, non si tratta di macchina a guida autonoma di livello 5, ma di un livello intermedio di automazione. È vero che il nome trae in inganno: Autopilot. Ma questo è un problema di marketing, di nome che doveva attrarre e affascinare i clienti. Le istruzioni della Casa californiana, di proprietà del pirotecnico Elon Musk, sono chiare: l’Autopilot aiuta e non sostituisce al 100% l’uomo al volante. Che era e resta responsabile di quello che fa l’auto, degli eventuali incidenti, delle lesioni agli altri utenti della strada e ai passeggeri in caso di sinistro o uscita di carreggiata. Il conducente non può certo dormire con l’Autopilot Tesla: in caso di incidente, paga le conseguenze dal punto di vista civile, assicurativo, penale.

AUTOPILOT COL GUIDATORE CHE DORME

L’Autopilot ogni tanto richiede la presenza del guidatore, che si deve far sentire: l’uomo deve dimostrare alla macchina di esserci, che è sveglio, attivo, pronto a reagire in caso di pericolo. Obiettivo sicurezza: l’Autopilot Tesla aiuta a prevenire gli incidenti e a guidare nel comfort. Per farlo, l’essere umano deve tenere gli occhi aperti, con le mani che possono intervenire sul volante, e con le gambe che possono agire sui pedali. Se l’Autopilot fa viaggiare in tranquillità, magari senza traffico, il guidatore non interviene; se il robot non riconosce ostacoli di qualsiasi natura o non legge bene la strada o la segnaletica, allora il conducente interviene.

LA SVEGLIA AL GUIDATORE

Cosa succede se il guidatore dorme con l’Autopilot Tesla? Trascorsi 40 secondi, il sistema attiva un allarme video: lo schermo si illumina. Se l’uomo non reagisce, dopo 50 secondi dallo svenimento arriva un allarme sonoro intervallato da silenzio. Nessun segno di vita del guidatore? Dopo 70 secondi dalla “scomparsa” dell’essere umano in auto, l’allarme sonoro si fa continuo. Il conducente deve reagire: deve far sentire la propria presenza sul volante. Con una presa di una certa consistenza sul volante stesso. Una resistenza del braccio del guidatore rispetto a quello che l’Autopilot farebbe se il conducente dormisse. In assenza di segnali di vita dell’uomo, secondo l’Autopilot il guidatore sta dormendo o è svenuto o è morto per un infarto, o comunque non è in condizioni di guidare: risultato, la vettura rallenta da sé, si accosta, si ferma. Con livelli di sicurezza quanto più possibile elevati, anche grazie al fatto che la Tesla attiva gli indicatori di direzione (comunemente note come frecce). Ovviamente, è tutto migliorabile: in fatto di guida del tutto autonoma o semiautonoma, i margini di sviluppo tecnologici sono ancora notevoli. Ma quel video che getta ombre sinistre sulla Tesla è una bufala. Anche pericolosa: il guidatore che simula di essersi addormentato è un idiota che mette in pericolo la sicurezza stradale, col rischio di emulazione da parte di altri utenti poco sensibili al tema dei sinistri mortali.

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