Singapore, stop alle auto nuove dal 2018: oggi una targa vale 27 mila dollari

Per comprare un'auto nuova a Singapore bisogna vincere un'asta a caro prezzo, ma dal 2018 non basterà più essere facoltosi

25 ottobre 2017 - 20:17

Se la Legge dell'impenetrabilità dei corpi vale ancora, il numero massimo dei veicoli presenti in un certo sistema viario non può superare quello che arriva ad occupare totalmente la superficie complessiva (stiamo parlando della superficie delle strade). In realtà le strade ricoperte completamente di veicoli sono totalmente bloccate e quindi il numero-limite dei mezzi di trasporto possibili sarà sicuramente inferiore a questo massimo. Si può quindi dire che la questione ambientale (leggi che l'auto è solo la punta dell'iceberg dell'inquinamento cittadino), in certe realtà, è affiancata da quella geometrico-spaziale della fattibilità della circolazione. Uno di questi posti è la città-stato di Singapore, che ha deciso di fermare, dall'anno prossimo, la crescita del suo parco circolante.

MISURE DRASTICHE La Repubblica di Singapore è una città-Stato del sud-est asiatico, situata sull'estrema punta meridionale della Malesia, a soli 152 km a nord dell'equatore. La sua densità di popolazione è spaventosa: se l'Italia avesse, come Singapore, 7.681 abitanti per km2 allora il Bel Paese ospiterebbe 2,3 miliardi di cittadini! Singapore è uno dei posti più costosi del mondo per l'acquisto di un veicolo ma questo tipo di deterrenza evidentemente non basta e il Governo cambia marcia, annunciando che “congelerà” il numero dei veicoli privati, motociclette comprese, sulle sue strade dal 2018. La misura non riguarda il trasporto pubblico, i numero dei mezzi del quale potrà salire di un “sontuoso” 0,25%.

INDORIAMO LA PILLOLA Il limite zero della crescita del parco privato (le rottamazioni saranno rimpiazzate) scatterà a partire da febbraio 2018, come dichiarato dalla Land Transport Authority (LTA), e questo tasso di crescita nullo verrà riesaminato nel 2020. In una dichiarazione emessa lunedi LTA diceva che le strade occupavano già 12% della superficie totale di Singapore e che lo spazio per un'ulteriore espansione è molto limitato (sapevi che il traffico dipende da un'auto su 10?).

Mentre annunciava la “crescita zero”, il Governo ha comunicato che avrebbe speso 28 miliardi di dollari singaporiani (circa 20 miliardi di dollari USA) nel corso dei prossimi cinque anni per espandere e aggiornare il sistema dei trasporti, inclusa quella metropolitana recentemente molto criticata per una serie di guasti. Alla fine del 2016 c'erano più di 600.000 automobili private a Singapore, non moltissime per una città-stato di 5,6 milioni di persone ma troppe per una superficie di 641 km2 (il comune di Roma ha una superficie di 1.285 km2 ). La ricca repubblica impone da tempo un limite al numero di veicoli venduti e al numero sulle strade e in questo modo ha evitato i tremendi ingorghi del traffico che soffocano altre città asiatiche (a Pechino se crei un ingorgo ti fanno la multa).

CARA MI COSTI Noi automobilisti italiani ci riteniamo tartassati dal Fisco ma i nostri colleghi “orientali” stanno peggio, anche se il loro reddito è sicuramente superiore. Prima di acquistare un veicolo occorre ottenere un “certificate of entitlement”, che si acquista all'asta, vale 10 anni e ha un costo medio attualmente pari a circa 37 mila dollari USA. Una Toyota Corolla Altis, berlina a cinque porte, può costare fino a 111 mila dollari (fortunatamente è incluso il prezzo del certificato), che è circa 4 volte il prezzo negli Stati Uniti. Un certo allarme lo desta l'aumento della popolazione, salita di quasi il 40% dal 2000 ad oggi ma le 600.000 auto circolanti sono sia private sia di noleggio. In effetti sulle sue strade si possono usare servizi di ride-hailing come Grab e Uber, che stanno diventando (ovviamente, verrebbe da dire) sempre più popolari. Singapore ha ampliato lo sviluppo della sua rete ferroviaria e delle metropolitane del 30% in pochi anni e ha aggiunto nuovi percorsi e vetture alla sua rete di autobus. LTA manterrà il tasso di crescita dei veicoli merci e degli autobus allo 0,25% fino al primo trimestre del 2021.

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