SicurAUTO incontra Fabio Orecchini, tra i fondatori di H2Roma

Fabio Orecchini ci ha parlato della sicurezza delle auto elettriche e delle prospettive di sviluppo tecnologico del settore automotive per il futuro

15 novembre 2011 - 8:00

In occasione della manifestazione H2Roma, in cui abbiamo provato la Mercedes Classe A E-CELL e il prototipo della Volkswagen Golf elettrica, abbiamo incontrato Fabio Orecchini coordinatore scientifico e Chairman di H2Roma, nonchè professore universitario di Sistemi per l'Energia e l'Ambiente, coordinatore del GRA-Gruppo di Ricerca Automotive e del GEA-Gruppo Energia e Ambiente del CIRPS Sapienza – Università di Roma. All'esperto abbiamo posto alcune domande sulla sicurezza e il futuro delle auto elettriche.

Sappiamo, da recenti crash test, che le auto elettriche sono sicure; dopo le alluvioni di questi giorni molti lettori ci hanno scritto chiedendoci quanto è sicura un'auto elettrica in condizioni di allgamento. Cosa può dirci a riguardo?

I vostri lettori fanno bene a porre la loro attenzione sugli aspetti legati alla sicurezza, tuttavia possono stare tranquilli: un'auto elettrica è sicura quanto una normale automobile con motore a combustione interna. Tutte le componenti ad alta tensione infatti sono opportunamente isolate e monitorate costantemente da delle apposite centraline che, in caso pericolo, scollegano istantaneamente i circuiti. La cosa che può rassicurare ancora di più i vostri lettori è che comunque le auto elettriche per essere omologate devono superare una prova di guado imposta dall'unione europea.   

In passato il nostro sito si è occupato della guerra delle spine per la ricarica delle batterie. Si è arrivati ad uno standard comune?

No, ancora non si è raggiunto uno standard comune. Tuttavia ogni automobile è fornita di un adattatore in modo da poter effettuare senza difficoltà la ricarica domestica.

Per quanto riguarda lo smaltimento delle batterie, si è pensato ad un protocollo internazionale vista l'elevata pericolosità di questo rifiuto?

Le nuove batterie agli ioni di litio non sono pericolose per l'ambiente, inoltre il litio è un materiale molto costoso pertanto c'è tutto l'interesse da parte degli imprenditori nel riciclarlo nella maniera più opportuna.

Quando saranno competitive le auto elettriche dal punto di vista dei costi?

Già lo sono: è vero che il costo di acquisto è alto ma la spesa per il rifornimento è molto bassa, ed anche i costi di manutenzione sono più bassi. Il problema al momento è la scarsa capillarità di colonnine pubbliche per la ricarica dato che il legislatore dovrà decidere se questo tipo di business sarà in monopolio o affidato alla libera concorrenza.

Come saranno le auto del prossimo futuro?

La parola d'ordine già da oggi è downsizing: motori più piccoli ed efficienti ed addirittura più potenti. Un'altra parola chiave è elettrificazione, tutte le vetture si doteranno di meccanismi di start&stop, e di piccoli motori elettrici magari solo per aiutare il motore termico quando viene richiesta più potenza. In futuro poi aumenterà la presenza di vetture esclusivamente elettriche.

Quale sarà il contributo delle auto elettriche al mondo dell'auto?

Per quanto riguarda le vendite, si stima che il loro contributo possa arrivare anche al 10% del totale. Sotto il profilo della tecnologia, invece, il loro contributo sarà molto importante sia in termini di elettronica di controllo ma, soprattutto, di materiali. Arriveranno presto telai molto leggeri in fibra di carbonio, che in origine erano stati concepiti per le auto elettriche, ma che troveranno posto anche sulle auto normali portando cosi enormi vantaggi in termini di peso, di consumo e di inquinamento.

di Pietro Cristino

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