Segnali stradali non conformi: quali conseguenze per gli automobilisti?
In presenza di segnali stradali non conformi quali conseguenze ci sono per gli automobilisti? Le eventuali sanzioni si possono annullare o sono previste eccezioni?
In presenza di segnali stradali non conformi quali conseguenze ci sono per gli automobilisti? Le eventuali sanzioni si possono annullare o sono previste eccezioni?
Leggiamo spesso di segnali stradali non conformi alla normativa e delle conseguenze per gli automobilisti che non li rispettano. C’è chi dice infatti che i segnali stradali ‘fuorilegge’ non abbiano alcun valore e che quindi vadano sempre ignorati; ma altri sostengono che l’obbligo di seguire la segnaletica stradale venga meno solo nel caso in cui l’irregolarità del segnale sia tale da rendere non riconoscibile la condotta prescritta. Proviamo a fare chiarezza.
SEGNALETICA STRADALE E CODICE DELLA STRADA
Il Codice della Strada si occupa diffusamente dei segnali stradali. In particolare dall’articolo 37 all’articolo 45 (‘Organizzazione della circolazione e segnaletica stradale’) e relativi regolamenti d’attuazione. Che prescrivono in maniera molto dettagliata forma, dimensioni, colori e caratteristiche che devono avere i segnali, oltre al loro corretto posizionamento, precisando il divieto di utilizzare segnali diversi da quelli previsti, salvo eccezioni autorizzate dal ministero.
Inoltre sul retro dei segnali stradali devono essere chiaramente indicati l’ente proprietario della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il segnale e l’anno di fabbricazione, il numero dell’autorizzazione concessa dal MIT alla ditta medesima per la fabbricazione dei segnali stradali e, soltanto per i segnali di prescrizione, gli estremi dell’ordinanza comunale di apposizione. In modo da distinguere i segnali legittimi da quelli abusivi. Ne consegue, quindi, che un segnale stradale può essere ritenuto ‘conforme’ soltanto se rispetta tutte le indicazioni del CdS.
SEGNALI STRADALI NON CONFORMI: QUANDO SUCCEDE
Detto ciò, quali sarebbero i segnali stradali non conformi? In realtà ci sono numerose tipologie. Si parte dai segnali ‘abusivi’, che sono quelli apposti senza la necessaria autorizzazione (il caso più comune riguarda l’utilizzo del cartello di ‘passo carrabile’ privo del relativo permesso); poi ci sono i segnali ‘irregolari’ perché non rispettano le dimensioni, le distanze, i colori e tutte le caratteristiche previste dal Codice della Strada. E infine sono da ricordare anche i segnali ‘inutili’, ovvero quelli che si potrebbero tranquillamente risparmiare in quanto ridondanti (per esempio il segnale divieto di sosta all’inizio delle gallerie o delle corsie di emergenza, che di per sé è già vietata).
SEGNALI STRADALI NON CONFORMI: CONSEGUENZE
Come detto in precedenza, la legge (art. 45 del Codice della Strada) stabilisce il divieto di fabbricazione e di impiego di segnaletica stradale non prevista o non conforme; nonché la collocazione dei segnali e dei mezzi segnaletici in modo diverso da quello prescritto. La violazione di tale divieto prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 430 a 1.731 euro, nei confronti di chiunque la commetta, compresi enti, gestori e amministrazioni pubbliche.
Quindi i segnali stradali non a norma si possono non rispettare? E nel caso di multa si può presentare ricorso al giudice di pace o al prefetto con buone possibilità di vittoria? Generalmente sì, ma la Cassazione ha posto un paletto. È ovvio che parcheggiare in corrispondenza di un passo carrabile abusivo sia perfettamente lecito. E che non ci può essere sanzione se la segnaletica è poco visibile, sottodimensionata, e posizionata male. Allo stesso tempo la Suprema Corte ha riconosciuto che l’eventuale mancanza sul retro dei segnali di prescrizione degli estremi dell’ordinanza comunale, non è più un valido motivo di impugnazione della multa. Che va quindi regolarmente pagata. Si tratta infatti di un’irregolarità di natura burocratica che non pregiudica l’efficacia del segnale stradale.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUI SEGNALI STRADALI NON CONFORMI
- Quando un cartello stradale non è valido?
Un cartello stradale non è valido in diverse situazioni, rendendo la sanzione eventualmente ricevuta contestabile. Tra i casi principali ci sono: la scarsa visibilità del segnale, dovuta ad esempio a sporco, vegetazione, usura o posizionamento errato. Un cartello è considerato non conforme anche se non rispetta le dimensioni, i colori o le forme previste dal Codice della Strada. Inoltre, se il segnale presenta un contenuto ambiguo o è contraddittorio con altri segnali, la sua validità può essere messa in discussione. - Chi stabilisce la segnaletica stradale?
La competenza per la segnaletica stradale dipende dal tipo di strada. In generale, la responsabilità dell’installazione e della manutenzione dei segnali spetta all’ente proprietario della strada. Per le strade statali è l’ANAS, per le autostrade i rispettivi gestori, per le strade provinciali è la Provincia o la Città Metropolitana, per le strade comunali è il Comune e per le strade regionali la Regione di competenza. Tuttavia, le caratteristiche tecniche, i colori e i simboli dei segnali sono definiti a livello nazionale dal Codice della Strada e dal suo regolamento di attuazione. - Quali sono le sanzioni per la segnaletica abusiva?
Secondo l’articolo 45 del Codice della Strada, la fabbricazione e l’uso di segnaletica non conforme o non autorizzata sono vietati. Le sanzioni per l’installazione abusiva di cartelli, come quelli pubblicitari o di divieto di sosta privati senza autorizzazione, prevedono una sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 430 euro a un massimo di 1.731 euro. Oltre alla sanzione pecuniaria, può essere disposta la rimozione del segnale non conforme a spese del responsabile. In casi più gravi, per chi omette di posizionare segnali in presenza di pericoli, si può incorrere anche in sanzioni penali.

simonehomewe_15373127
16:18, 6 Aprile 2021I segnali inoltre dal 2013 devono essere marcati CE secondo la norma EN 12899:1-2007, vedi fonte: https://sibeshop.com/cartelli-stradali-segnaletica-verticale-permanente