Scatola nera obbligatoria? L'Europa ha altre priorità

Il Senato punta a regalare la Rca con scatola nera obbligatoria alle assicurazioni, ma tra le priorità dell'Unione europea c'è la sicurezza delle auto

25 marzo 2016 - 9:00

Oggi la Rca è obbligatoria per chi ha un'auto e per le assicurazioni, che sono tenute a rilasciare un preventivo. Invece, la Rca con scatola nera(registra la dinamica dei sinistri, vedi qui) è facoltativa: le compagnie, se vogliono, rilasciano un preventivo che includa la black box (vedi qui). E sono pure libere di fare ciò che credono in quanto ai costi: installazione del dispositivo, abbonamento GPS per il collegamento ai satelliti, disinstallazione. Da anni, si parla di Rca con scatola nera obbligatoria, ma i progetti non si sono mai concretizzati; adesso pare che qualcosa si muova. Stando a un emendamento al Disegno legge Concorrenza, potrebbe arrivare l'obbligo di installazione delle scatole nere per tutte le auto: L'opzione è emersa al termine della seduta della Commissione Industria del Senato, che sta esaminando il Ddl. Ma in teoria, quali potrebbero essere i vantaggi? Potrebbero esserci presunti sconti a favore dei guidatori virtuosi: chi non causa mai incidenti potrebbe avere diritto a una riduzione del prezzo Rca. Sì, ma calcolati come e da chi? Per quanti anni? E chi ha diritto allo sconto per la black box, ha poi diritto al vecchio sconto di cui godeva come vecchio cliente?

I TANTI SVANTAGGI Occhio però: quello stesso vantaggio (lo sconto) rischia seriamente di trasformarsi in un boomerang micidiale. Infatti, se lo stesso guidatore virtuoso, per sfortuna, causa un sinistro, ecco che la riduzione del prezzo andrebbe a farsi benedire. Idem lo sconto presunto per lo stile di guida prudente, o perché si guida su strade a basso rischio sinistri: e se la macchina, magari guidata da un familiare, non segue uno stile di guida prudente? Se viaggia su strade trafficare e a rischio sinistro? In base a astrusi calcoli e algoritmi inseriti nelle clausole contrattuali, lo sconto diventa batosta. Si paga di più. In più, le assicurazioni diventerebbero un po' “venditrici” di scatole nere, quasi che piazzassero le black box sul mercato. Ma non è certo questo il loro compito principale. In un settore peraltro già complicatissimo come quello della Rca: non si sente la necessità di accrescere la difficoltà di lettura e interpretazione del contratto Rc auto.

CANALIZZAZIONE: ATTENZIONE! Un altro guaio della scatola nera è dato dalla canalizzazione: in caso di sinistro, per contratto, l'automobilista potrebbe trovarsi costretto a rivolgersi al carrozziere convenzionato con la compagnia. Anziché essere libero di andare dal proprio carrozziere indipendente, di fiducia. L'assicurato viene canalizzato. Una sorta di risarcimento in forma specifica mascherato da Rca con scatola nera. Per capire in che direzione va questo emendamento, è proprio quello che vogliono le lobby delle assicurazioni da anni: vedi qui. Un provvedimento contro la concorrenza. Ci vuole coraggio a piazzarlo nel Ddl Concorrenza. Piano anche a credere che la scatola nera risolva il problema delle frodi assicurative. Davvero c'è la convinzione che chi organizza le truffe non sia in grado di manipolare la scatola nera, o di alterarne le risultanze? Cautela nel dare la patente di oracolo infallibile alla black box. Una tecnologia imbattibile non esiste, come d'altronde l'esperienza un po' in tutti i campi di questi ultimi mesi dovrebbe ormai aver fatto capire.

TOCCA ALL'EUROPA Secondo Maurizio Caprino (Il Sole 24 Ore), inoltre, il testo dell'eventuale legge italiana (o di uno Stato membro) non potrà mai contenere un obbligo generalizzato: solo le direttive europee possono stabilire quali sono i dispositivi di cui i veicoli devono essere equipaggiati. Attualmente la Ue ha sì allo studio nuovi obblighi (dopo aver introdotto nell'ultimo decennio dispositivi di sicurezza come Abs, Esp e chiamata soccorsi automatica in caso d'incidente), ma non la scatola nera: si parla piuttosto di sistemi di frenata automatica, allarme in caso di cambio di corsie involontario, cruise control attivo e simili. Insomma, l'Europa ha altre priorità. Comunque, le probabilità che l'Italia sfrutti ogni margine concesso dalle norme europee è resa più alta dagli interessi in gioco. Le compagnie assicurative sono molto favorevoli alla scatola nera (anche se da quattro anni si battono perché i relativi costi siano a carico dei clienti che accettano di farsele montare) e questo si salda con il fatto che l'industria italiana del settore è tra le più sviluppate al mondo.

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