Scandalo pneumatici Nokian: anche i migliori sbagliano?

Le accuse a Nokian dimostrano in parte le voci che circolano da anni: gomme e mescole fornite ai giornalisti sono spesso migliori di quelle prodotte

29 febbraio 2016 - 11:26

Si tratta di un pensiero che ha sempre aleggiato tra le fila dei giornalisti specializzati in questo settore; forse più un dubbio dettato dalla semplice curiosità investigativa di chi fa il nostro mestiere. Dopo tutto, si sa che i risultati dei test per un produttore degli pneumatici sono il biglietto da visita della propria immagine sul mercato, oggi ricco di concorrenza. La Nokian Tyres pare essere stata “smascherata” in una pratica che, secondo il quotidiano finanziario finlandese Kauppalehti, sa di scandalo. Ecco i particolari della vicenda.

L'ACCUSA – Il quotidiano finanziario finlandese ha accusato Nokian Tyres di aver fornito alle riviste specializzate pneumatici prodotti appositamente, con l'obiettivo di migliorare i risultati delle prove, ma non è tutto: sembra che questo iter vada avanti dal 2005. Alcune prove rilasciate dal giornale scandinavo parlano di email interne di Nokian, in cui si legge che gli pneumatici con caratteristiche migliorate siano stati fatti per “vincere … le prove che supportano l'immagine del marchio Nokian Tyres, il posizionamento di prezzo e il valore delle azioni”. Troppo poco, o troppo presto ancora per dire se si tratta di manipolazione “sistematica” dei test (leggi qui le prove 2015-2016 sugli pneumatici invernali fatte dal Tcs), ad ogni modo Kauppalehti ha aggiunto che i risultati positivi dei test erano utili anche a giustificare i premi in dividendi e in bonus ai dirigenti. Insomma, in sostanza pare che tutto serviva a “spingere” il più possibile il business di Nokian Tyres.

MANIPOLAZIONE SISTEMATICA – Dunque, se guardiamo dall'alto il panorama in cui questo “ipotetico scandalo” prende vita, è possibile anche trovare una logica (seppur non onesta) nella trovata della Nokian, che avrebbe percorso la strada della scorciatoia per ammaliare la stampa specializzata, un canale fertile attraverso il quale spingere il proprio business. Il giornale finlandese sostiene infatti che Nokian abbia prodotto stampi modificati per i test: dunque, non ci è dato sapere come ha potuto organizzare tale vicenda, di fatto, considerando quanto appena detto, si potrebbe evincere che (se si chiude l'occhio vigile sulla legalità) il “gioco ne vale la candela”. Tradotto: preparare una gomma migliore (rispetto a quella che si immetterà sul mercato) da far provare ai giornalisti costa sicuramente qualcosa in più, ma se questo serve a far dire attraverso il mezzo stampa che le gomme Nokian sono le migliori in alcune circostanze e questa “vittoria” riposiziona meglio l'Azienda sul mercato (al cospetto della concorrenza; leggi qui l'organigramma dei Marchi premium e di “seconda linea”), con introiti maggiori dovuti a numeri di vendita interessanti e risultati positivi in borsa, allora qualche “spicciolo” in più per dar vita alla scorciatoia si può anche spendere. Tuttavia va ricordato che questa pratica non può essere sempre adottata, perché ad esempio moltissimi test indipendenti vengono svolti acquistando gli pneumatici disponibili sul mercato, proprio come farebbe un privato.  

PERDITA E DIFESA – Di certo questa notizia non porterà benefici all'Azienda finlandese: secondo gli analisti finanziari di Exane BNP Paribas, il prezzo delle azioni di Nokian è calato del 9% dopo la notizia diffusa da Kauppalehti, ma ha in seguito recuperato chiudendo a circa -6%. Gli analisti hanno poi dichiarato che “senza che Nokian faccia chiarezza, i rischi di una causa da parte delle riviste degli pneumatici e/o dai gommisti e/o da parte dei clienti è ben presente, così come i rischi per il marchio Nokian. Attendiamo ulteriori dettagli da parte della società per contribuire a inquadrare tali rischi.” Ecco la difesa della Nokian, arrivata con le parole del CEO Ari Lehtoranta, che ha affermato che “il Consiglio di Amministrazione di Nokian Tyres non ha mai incoraggiato la manomissione dei test con scopi finanziari, a differenza di ciò che è stato implicato dai media. L'anno scorso abbiamo verificato le nostre operazioni. Subito dopo abbiamo chiarito le nostre regole per le prove degli pneumatici, che ora espressamente vietano qualsiasi pianificazione o fabbricazione di pneumatici mirata ai test dei media (leggi qui i risultati delle prove 2016 del Tcs sugli pneumatici estivi). La questione è stata subito trattata dal nostro consiglio di amministrazione e insieme abbiamo deciso di divulgare queste informazioni. Da parte nostra, ci scusiamo e rammarichiamo degli errori che abbiamo fatto in passato.” Di sicuro la vicenda non si chiuderà qui, pertanto siamo pronti a seguire l'ennesimo (probabile) scandalo che colpisce il mondo dell'automobile.

1 commento

Nicola
17:53, 29 febbraio 2016

Sarà ma il dubbio ce l'avevo da tempo, non per quanto riguarda Nokian però.
2010: Io (Astra Sport Tourer) e mia moglie (Ford Fiesta) abbiamo sempre avuto Nokian, con un ottimo grip. Ovviamente su neve fresca la fiesta (più leggera e gomme più strette) in salita aveva più grip.
2013: Cambio gomme, io prendo le Uniroyal e mia moglie Continental, che in quasi tutti i test primeggiano e con un bel distacco sulle Uniroyal.
Risultato? Dove mia moglie si piantava io salivo senza problemi! Abbiamo avuto riscontro una decina di volte il primo anno, stesso risultato il secondo e anche il terzo, con le mie gomme usate molto più.

Traetene le conclusioni

POTRESTI ESSERTI PERSO:

NCC restrizioni

NCC, restrizioni ingiuste secondo l’AGCOM: “Sono come i taxi”

Tesla Model 3: i 10 difetti più frequenti sulla carrozzeria dell’auto

Viadotti autostrade

Autostrade e Ponti: i nuovi controlli passano a una società internazionale