Salone di Tokyo 2017: Flesby II è l'auto di gomma a prova di pedoni

Al prossimo e ormai imminente Salone di Tokyo debutterà il concept Flesby II, i maxi bumper salveranno i pedoni e le plastiche smart cambieranno forma

13 ottobre 2017 - 9:00

Dal prossimo 27 ottobre aprirà i battenti il biennale Salone di Tokyo, manca ancora quale settimana non mancano le anticipazioni sulle novità più interessanti che saranno svelate in occasione dell'evento asiatico. Essendo un salone fortemente votato all'innovazione tecnologica non mancano le proposte bizzarre e rivoluzionarie le quali, il più delle volte, non raggiungono la produzione di serie ma spesso fungono da incubatori per soluzioni da impiegare sulle vetture di tutti giorni. Potrebbe rientrare nella categoria il concept gommoso Flesby II presentato da Toyoda Gosei, azienda produttrice di componentistica del ben più noto Gruppo Toyota. Annunciata come auto salva-pedoni, la concept car è in realtà alla sua seconda generazione e l'azienda sta sviluppando da un decennio una tecnologia rivoluzionaria, arriverà prima o poi alle linee di produzione?

CONCEPT PENSATO PER I CONTATTI MORBIDI Alla passata edizione del Salone di Tokyo Toyoda Gosei sbalordì presentando il concept Flesby, una vettura progettata per essere ultracompatta ma estremamente sicura, soprattutto per i pedoni. I progettisti nipponici pensarono infatti di dotare l'auto di airbag esterni, pensati per assorbire l'energia di un impatto, limitando i danni a pedoni, ciclisti e centauri (Scopri le luci salva-pedoni ideate da Mitsubishi, leggi qui). I concetti originari sono stati ulteriormente sviluppati e affinati per il prototipo che vedremo entro fine mese alla kermesse nipponica, tra le novità principali introdotte dalla Flesby II la possibilità di cambiare forma della carrozzeria. [Di seguito la foto del Flesby I]

CAMBIA LA SAGOMA, RESTANO LE BOLLE MORBIDE La Flesby II prende ampiamente ispirazione dal prototipo che l'ha preceduta ma si presenterà a Tokyo con una veste sensibilmente rivisitata. Le morbide “bolle”, che di fatto compongono la carrozzeria, continuano a svolgere il ruolo di ammortizzatori pensati per assorbire gli urti in caso di incidente ma la sagoma del concept è totalmente diversa (Leggi qui come Toyota pensa a dimezzare gli incidenti stradali). Come dicevamo prima il produttore ha anticipato la caratteristica della vettura di poter cambiare forma, questo è possibile grazie all'utilizzo tra le materie prime della e-rubber, un materiale al quale Toyoda Gosei lavora già dal 2007.

PLASTICA TECNOLOGIA, MODELLABILE CON GLI IMPULSI ELETTRICI Il progetto della e-rubber ha impegnato notevolmente i reparti Ricerca & Sviluppo di Toyoda Gosei, che ricordiamo essere specializzata nella produzione di LED e componenti in gomma e plastica; provando a semplificare come funziona questo materiale possiamo dire che è si tratta di un polimero morbido composto da un sandwich all'interno del quale si trovano elettrodi elastici, attuatori e sensori dielettrici. Una volta attraversato dalla corrente elettrica il materiale può comprimersi o espandersi, cambiando di fatto la sua forma. Il produttore non ha ancora svelato quali forme può assumere la carrozzeria della Flesby II ma ha accennato il possibile utilizzo dell'e-rubber in numerosi campi, compreso ovviamente quello automotive (Conosci i rischi di un pedone in un angolo morto? Leggi qui come si possono evitare).

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