Salone di Ginevra 2019: arriva la DR3 EV, prima elettrica di DR Automobiles

La dr 3 si presenta al Salone di Ginevra in un'inedita versione EV: zero emissioni e 400 km di autonomia. È la prima elettrica del brand

4 marzo 2019 - 14:32

La corsa verso l'elettrificazione non anima soltanto l'attività dei grandi gruppi automobilistici. È l'intero comparto automotive, ormai, ad aggiornare l'offerta con modelli (o versioni di modelli) dotati di schemi propulsivi a zero emissioni. Il Salone di Ginevra 2019 sarà una grande vetrina su un mondo che sta diffondendo a macchia d'olio l'utilizzo di batterie e di motori elettrici. Alla kermesse ginevrina, l'italiana DR Automobiles presenterà il primo modello a zero emissioni di nuova concezione: la DR3 EV. In realtà, nel 2010, la Casa di Macchia d'Isernia mostrò una Dr1 elettrica durante il Motor Show di Bologna, ma quello fu un esperimento sporadico. La nuova crossover compatta DR3 EV, invece, è la prima rappresentante di una famiglia elettrica che si allargherà presto con altri due modelli, una citycar e una sport utility, il cui arrivo è previsto tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020.

ZERO EMISSIONI E 400 KM DI AUTONOMIA La DR3 EV sarà equipaggiata con un motore elettrico sincrono da 122 CV e 276 Nm di coppia che le garantirà uno scatto da 0-50 km/h in 4 secondi e una velocità massima di 150 km/h. Alla propulsione elettrica verranno abbinate batterie agli ioni di litio da 54,3 KWh che alla massima carica, secondo quanto riportato dai dati della Casa italiana in base al ciclo NEDC, assicureranno un'autonomia di 400 km. Il ciclo di ricarica completo in colonnine casalinghe è stimato in 6-8 ore, ma l'80% della ricarica può essere raggiunto in soli 30 minuti nelle colonnine a ricarica rapida.

SICUREZZA E TECNOLOGIA TUTTE DI SERIE Anche sulla nuova DR3 EV, la Casa italiana propone l'allestimento full optional già presente nelle altre versioni. I sistemi di sicurezza, tutti di serie, comprendono: l'Abs, l'Esp, l'Ebd (ripartitore elettronico della frenata), il controllo della trazione, ma anche sistemi come la frenata d'emergenza assistita, l'aiuto della partenza in salita e il monitoraggio della pressione dei pneumatici. Nella grande plancia centrale spicca lo schermo multimediale da 8″ LCD touchscreen con interfaccia USB/iPod, smartphone mirroring e connessione Bluetooth.

DR3 EV CAMBIA LA PROPULSIONE MA NON IL PROGETTO La scelta di DR Automobiles di puntare sulla propulsione elettrica dimostra la volontà della Casa automobilistica italiana di seguire la maggior parte delle concorrenti del mercato europeo, fornendo alternative al passo con i tempi mantenendo, come da tradizione del marchio, prezzi contenuti. L'unico problema, in questo caso, potrebbe essere rappresentato dall'età del progetto DR3, che a ben guardare ha più di dieci anni. Il marchio DR importa componenti di autovetture prodotti dalle Case cinesi Chery Automobile e JAC Motors, e li commercializza (rimarchiati con logo DR) nelle sue sedi italiane, spagnole, tedesche e francesi. Il progetto DR, infatti, deriva dal pianale della Chery Tiggo 3x, lanciata nel mercato cinese nel 2016, che a sua volta derivava dalla Chery A13. Quest'ultima, anche chiamata Fulwin 2, è un'hatchback lanciata nel 2008.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Toyota: le auto elettriche in arrivo ma con il supporto della Cina

Vienna: pedone investito da un veicolo a guida autonoma

Incidenti stradali: in Italia +7% di vittime nel 2019