Salone di Francoforte 2015: Suzuki Baleno 1.0 turbo mette il "Kers?

La nuova compatta giapponese si svela a Francoforte con motore Boosterjet e un rivoluzionario generatore che aiuta a ridurre i consumi

16 settembre 2015 - 16:19

In terra tedesca la Suzuki ha presentato la nuova Baleno, che per tutti quelli che hanno una buona memoria storica (in campo automobilistico), nulla ha a che vedere con la vecchia Baleno, vettura totalmente diversa da questo nuovo modello, senza dubbio affidabile, ma priva di personalità e aspirazioni. Caratteristiche che invece si riscontrano nella nuova segmento B del Costruttore giapponese, ricca di contenuti e pronta a duellare in una fascia di mercato molto competitiva.

TANTA SOSTANZA – La Suzuki (che ha definitivamente chiuso con la Volkswagen) con questa novità ha voluto sicuramente mandare un messaggio chiaro alla concorrenza, perché la Baleno è un'automobile sicuramente poco appariscente, ma molto ambiziosa e soprattutto molto europea. Ci spieghiamo meglio: nasce sulle forme della concept iK-2 vista allo scorso Salone di Ginevra, della quale ha trattenuto le linee muscolose, carreggiate larghe, passaruota scolpiti e una buona altezza da terra, caratteristiche che le donano un senso di estrema solidità e compattezza. Ecco le sue misure: è lunga 3,99 metri, larga 1,74 metri e alta 1,47 metri; ha un passo di 2,52 metri, mentre il bagagliaio ha una capienza di 355 litri. Il Marchio giapponese ha dunque lavorato molto anche in fase progettuale, pensando di far nascere la nuova Baleno su una nuova piattaforma, più rigida del 10% e leggera del 15% rispetto a quelle utilizzate finora.

MECCANICA INNOVATIVA – Arriviamo dunque al cuore della nuova Baleno, che desta curiosità interessanti. Partiamo dal basso, dove, come motorizzazione entry level, troviamo un propulsore di 1.000 cc a iniezione diretta denominato Boosterjet, capace di 111 Cv e 170 Nm di coppia. Questa unità la si può abbinare a due tipi di trasmissione: una manuale a sei marce e l'altra automatica sempre a sei rapporti. Se saliamo di listino si trova un motore interessante: è un 1.200 cc Dualjet da 90 Cv, disponibile con cambio manuale o a variazione continua CVT. La sua particolarità è l'accoppiata vincente con il sistema stop&start SHVS (l'ibrido secondo Suzuki): il generatore starter ISG che sostituisce il motorino d'avviamento assicura un riavviamento rapido dopo ogni sosta, mentre la batteria al litio supporta il propulsore Dualjet nelle fasi di accelerazione e ripresa, facendo dimenticare il lavoro che farebbe in casi del genere un alternatore classico. La Suzuki (qui la nostra prova della nuova Vitara) promette ottimi risultati sia in termini di emissioni di Co2 che di consumi (attendiamo di verificarlo in una prova futura).

IN ABITACOLO TANTA TECNOLOGIA – Quando si entra nell'abitacolo della nuova Baleno ci si rende conto del lavoro svolto dagli uomini Suzuki anche da un punto di vista del design interno. Tutte le linee enfatizzano lo spazio interno, anche quelle vicine i particolari, come ad esempio il quadro strumenti. Ciò che si apprezza, ancora di più, è la dotazione tecnologica di questa nuova proposta, che mette in risalto un display LCD a colori “mydrive” in HD, dal quale si possono estrapolare informazioni relative i valori istantanei di coppia e potenza, i dati di accelerazione e di frenata e il flusso di energia (per chi dispone di sistema “smart” SHVS). Anche l'Infotainment della Baleno, che si basa su uno schermo touch screen da 7″ con connettività Smartphone Linkage e ingressi SD ed USB, è un passo avanti per il Marchio giapponese, se si considera la sua presenza in questo segmento. Può essere connesso sia a iPhone (dal 5 in poi) per utilizzare Apple CarPlay, sia agli smartphone che utilizzano la tecnologia MirrorLink, dunque anche Android. Per quanto riguarda la sicurezza, chi guida Baleno può disporre del cruise control adattativo che utilizza il radar ad onde millimetriche per monitorare la distanza dal veicolo che precede; così l'auto guiderà quasi “sola” prendendosi cura di accelerare e decelerare (in caso frenare), mantenendo la distanza di sicurezza dalla vetture che è davanti.

1 commento

orazio
8:45, 9 novembre 2015

La Baleno della Suzuki la 1.200 con il ” Kers ” e una Ibrida molto interessante,poi con 90 cv. è proprio la potenza che cercavo,con una bella linea efficace.Spero solo che non costi troppo.

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