Salone di Francoforte 2015: le novità ibride Toyota dalla Prius alla RAV4

La Casa giapponese punta ad avere tutta la gamma ibrida, per questo Rav4 si presenterà in una nuova veste. La Concept CH-R Hybrid anticipa il futuro

18 settembre 2015 - 13:24

La presenza di Toyota a Francoforte ha un significato importante per il Costruttore giapponese, perché segna un punto fermo del suo presente, ovvero la volontà di poter disporre di una gamma totalmente ibrida, ma nello stesso tempo strizza l'occhio al futuro, non tanto lontano, presentando (ad esempio) il concept CH-R, simbolo di un modello che verrà presto presentato e che occuperà un segmento di rilievo.

NUOVA PIATTAFORMA – Sarebbe un errore non iniziare a parlare della nuova Prius, giunta ormai alla sua quarta generazione e per questo oggetto di una rivisitazione non indifferente. Da un punto di vista stilistico si ha la sensazione (per la prima volta) di guardare la Mirai Fuel Cell (tanta la somiglianza); in realtà è cosa voluta, così come studiata è stata la volontà di utilizzare la piattaforma modulare Toyota new global architecture (Tnga), che la Casa giapponese (che sta investendo molto nell'auto robot) utilizzerà in futuro per gran parte dei suoi modelli e che migliora del 60% la rigidità torsionale. Prius è il primo modello di Toyota a nascere su questa piattaforma, pertanto presenta ora una lunghezza di 4,54 metri (+60 mm), un passo di 2,7 metri e un'altezza ridotta di 20 mm rispetto alla terza generazione. Da un punto di vista meccanico nasconde sotto la veste rinnovata un altrettanto versione aggiornata del powertrain HSD, della quale però non si sanno ancora i particolari. Ad ogni modo il Costruttore giapponese ha dichiarato che il propulsore termico promette un'efficienza del 40% e offrirà una maggiore potenza, riducendo anche i consumi del 10% rispetto al modello precedente. Tali risultati sono stati possibili utilizzando nuove batterie e togliendo peso alla massa della Prius.

IBRIDO ANCHE IL RAV4 – In una gamma così tanto “ibrida” (qui la nostra prova della Yaris Hybrid), non poteva mancare la Rav4…Hybrid! Qualche ritocco nel design, che contribuisce a renderla più giovane, l'introduzione del sistema di infotainment Toyota Touch 2 e il pacchetto dei dispositivi di sicurezza Safety Sense hanno completato l'opera, ma la ciliegina sulla torta è stata l'avvenuta “trasformazione meccanica”. In gamma ci sono sempre le unità Euro 6 da 2.0 litri benzina con 154 Cv e il 2.0 litri diesel da 143 Cv e 320 Nm di coppia, ma la vera novità è l'arrivo della variante ibrida, sia in versione 2WD che 4WD. Il sistema prevede l'utilizzo del 4 cilindri di 2.5 litri a ciclo Atkinson (che grazie ad una “fase” in più regala un miglior rendimento), e di un motore elettrico alimentato da batterie all'idruro di nickel collocate sul fondo della vettura nella zona dei sedili posteriori. Tutta l'unità propulsiva ha una potenza massima di 197 Cv, che secondo quanto dichiarato dalla Casa giapponese, permettono alla Prius una velocità massima di 180 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,7 secondi, un consumo medio di 4,9 l/100 km ed emissioni di CO2 pari a 115 g/km.

NEL FUTURO UNA B-SUV – Tornando a parlare di un futuro non troppo lontano (anzi!) nello stand di Toyota a Francoforte ha fatto bella mostra di sé il concept C-HR, presentato in versione aggiornata rispetto a quella vista all'ultimo Salone di Parigi. L'importanza di questo concept è da ritrovare negli intenti che Toyota ha nel suo progetto, che anticipa e guida il Costruttore giapponese verso la produzione di un modello da definirsi “B-Suv”, da presentare al Salone di Ginevra 2016 e che ricoprirà un ruolo cruciale nella gamma della Casa giapponese. Il prototipo cattura l'attenzione per le sue linee sportive e spigolose, con sbalzi ridottissimi, con una compattezza proporzionata alla sua dinamicità; tutto ciò è stato possibile grazie anche all'utilizzo della nuova piattaforma modulare Tnga. La futura crossover compatta ad alimentazione ibrida cattura l'attenzione anche per  gli specchi retrovisori esterni (assenti a Parigi 2014), di forma triangolare, e per le due porte posteriori con la maniglia di apertura nascosta nel montante. Le forme massicce della C-HR sono evidenziate infine dai vistosi passaruota protetti da modanature in plastica nera, dai grandi cerchi in lega da 21″ e dalla  linea di cintura molto alta, che accompagna la sottile finestratura laterale.

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