Salone di Detroit: con la S90 Volvo presenta l'intelligenza e il lusso svedese

Al Naias 2016 la S90 rompe col passato: nuovo design, tanta sicurezza, propulsione ibrida e il pacchetto Intellisafe che anticipa la guida autonoma

12 gennaio 2016 - 19:34

Una cosa è certa: l'edizione 2016 del Salone di Detroit ha messo in mostra una bella passerella di grandi berline e ammiraglie. Per fare un piccolo esempio è possibile citare la nuova Ford Fusion, la Hyundai G90, la Mercedes Classe E e, naturalmente, l'attesissima Volvo S90. Presentata dal Marchio svedese come erede naturale della vecchia S80, si distingue per proporre una generazione “lontana anni luce” dalla precedente: la S90 mette in gioco tutto il suo lusso, la sua innovazione, nel design e tecnologica, grazie alla quale spicca per dotazioni di sicurezza e sistemi che aprono le porte alla guida autonoma che verrà. Così, dopo la XC90, la S90 segna il passo di Volvo, che si appresta a presentare a Ginevra la station wagon V90. Ecco, nel dettaglio, le caratteristiche dell'ammiraglia di Goteborg.

LE CARATTERISTICHE – La nuova S90 (di cui avevamo già parlato, leggi qui la nostra anticipazione) è lunga 4,96 metri e stilisticamente è la “creatura di mezzo”, tra la prima XC90 e la V90 che verrà presentata a Ginevra. Mette in mostra un design elegante, in alcuni tratti molto classico (la griglia anteriore è un omaggio all'antenata P1800), ma i nuovi stilemi del Marchio si integrano a meraviglia con alcuni richiami del passato. Anche qui non manca l'ormai noto faro “a martello di Thor”, già visto, per l'appunto, sulla sport utility XC90; si lasciano poi notare le fiancate dalla personalità evidente e lo stesso discorso vale per gli interni di lusso e la tecnologia di bordo. Al suo debutto nell'estate prossima (nel nostro Paese) sarà equipaggiata con le versioni sovralimentate a benzina T5 da 254 Cv e T6 da 320 Cv, l'ibrida plug-in T8 da 400 Cv e le turbodiesel D3 da 150 Cv, D4 da 190 Cv e D5 da 235 Cv. Sarà possibile guidare la S90 anche nella variante a trazione integrale Awd, mentre nella maggioranza dei casi sarà di serie il cambio automatico a 8 marce.

IL FUTURO E' OGGI – E' impossibile non parlare da subito del pacchetto IntelliSafe (di serie), comprensivo di  Adaptive Cruise Control, Distance Alert e sistema di guida semi-autonoma Pilot Assist, che in autostrada gestisce autonomamente gas, freno e sterzo, senza che davanti ci sia un altro veicolo, a una velocità massima di 130 km/h e a patto che la segnaletica orizzontale sia leggibile dai sensori (leggi qui l'ultima trovata di Volvo, in collaborazione con Microsoft). Altro dispositivo da menzionare è il Large Animal Detection, che rileva animali di grandi dimensioni e frena automaticamente per evitare (o limitare) l'impatto. La S90 dispone anche del Run-off Road Mitigation, che percepisce il pericolo di uscita laterale di strada dovuta a disattenzione, stanchezza o cattive condizioni stradali e agisce sullo sterzo e sui freni. Altra trovata tecnologica è il Power Pulse, ovvero la riserva d'aria per la sovralimentazione del motore che viene immessa nei relativi condotti per velocizzare l'attivazione del turbo ai bassi regimi nelle fasi di accelerazione e ripresa

RACCONTATA DAL SUO CREATORE – Il Responsabile del design di Volvo, Thomas Ingenlath, ha scelto queste parole, a Detroit, per presentare la nuova S90: “l'obiettivo che ci eravamo posti era quello di prendere le linee della Concept Coupe presentata nel 2013 a Francoforte, e replicarle il più fedelmente possibile sulla Volvo S90. E dal momento che il prototipo era basato su piattaforma Spa, abbiamo potuto creare una vettura piuttosto fedele all'idea originale”. Durante la creazione della S90 i capisaldi di Volvo “sono stati quelli dell'eleganza e della semplicità. Se guardate un odierno yacht di alta gamma lo troverete puro ed essenziale nelle forme: noi abbiamo voluto ottenere esattamente quell'effetto lì”. Ingenlath ha poi elogiato gli stilemi nuovi della Casa svedese, convinto che sulla S90 sono espressi ovunque: “c'è bisogno di stilemi riconoscibili per raccontare al pubblico l'appartenenza di un modello a un brand. Anche sulla fiancata, che oggi non ha ancora la stessa importanza del muso. Da questo punto di vista, uno dei tratti più riconoscibili della vista laterale è senza dubbio la finestratura, quindi abbiamo deciso di insistere lì con uno stilema identitario. La adotteremo su tutte le berline a tre volumi, ma è molto probabile che la useremo anche sulle hatchback”.

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