Roma, motociclisti abbattuti dagli uccelli: 7 incidenti in 3 ore
Incidenti senza gravi conseguenze per i motociclisti e automobilisti del Lungotevere scivolati sul guano. I Vigili invitano a essere prudenti
Incidenti senza gravi conseguenze per i motociclisti e automobilisti del Lungotevere scivolati sul guano. I Vigili invitano a essere prudenti
Incidenti senza gravi conseguenze per i motociclisti e automobilisti del Lungotevere scivolati sul guano. I Vigili invitano a essere prudenti
È allarme guano a Roma, sul Lungotevere: diversi motociclisti abbattuti dagli uccelli, visto che si sono verificati ben 7 incidenti in 3 ore, che hanno coinvolto anche due auto. Senza gravi conseguenze. Al di là dei risvolti igienico-sanitari, la conseguenza immediata del guano è un calo drastico della sicurezza stradale, specie per gli utenti deboli della strada, quali ciclisti e motociclisti. Il fatto è che non si tratta di una novità, visto che, due anni fa, i giornali di mezzo mondo già si occuparono del guaio, legittimamente scandalizzati perché la Città Eterna si tiene gli escrementi sulle auto, a volte ricoperte (vedi foto), sui marciapiedi, sulle banchine del Tevere, sui monumenti.
MA IL COMUNE CHE FA? – Se il problema in due anni non è stato risolto, un motivo c'è: manca il denaro. Che poi non si sappia dove vadano a finire i quattrini dei contribuenti è questione molto più complessa di quella del guano. Comunque, i falchi del I municipio, ingaggiati per allontanare gli storni, e le operazioni di pulizia dell'Ama non stanno avendo gli effetti desiderati. Secondo la Polizia locale, “sono in totale sette gli incidenti registrati, due con feriti, anche se non in condizioni gravi. Super lavoro per la polizia locale. Il gruppo I Trevi è al lavoro con sette pattuglie nei tratti interessati”.
OCCHIO A QUESTI TRATTI – Al momento nessun Lungotevere è stato chiuso. I Vigili segnalano “difficoltà di circolazione su Lungotevere de Cenci, dei Vallati, dei Pierleoni e Raffaello Sanzio”. La causa è proprio il guano sul manto stradale. La soluzione è una sola: “Prestare attenzione”. A dire il vero una pubblica amministrazione non dovrebbe limitarsi a dare come unico consiglio quello di andare piano: servirebbe un piano strategico per eliminare il problema alla radice, ma tant'è, per ora cittadini e turisti devono convivere col guano.
C'È CHI VUOL FARE CAUSA – Nelle scorse ore, la corsia più pericolosa è stata chiusa. Ma troppo tardi, perché ormai gli incidenti s'erano già verificati. Al Comune di Roma è andata di lusso: qualche guidatore ha già dichiarato alla stampa locale di voler fare causa all'amministrazione capitolina, rea di non aver fatto tutto il possibile per prevenire o almeno limitare il problema; ma le lesioni fisiche non sono state pesanti, altrimenti le controversie sarebbero state di centinaia di migliaia di euro. Nelle ore dell'alba e del tramonto entreranno in funzione sistemi sonori che diffondono grida o versi di stress degli storni appositamente registrati. La soluzione drastica sarà quella di bloccare l'accesso al Lungotevere: un provvedimento con scenari apocalittici, in termini di paralisi del traffico in una metropoli che già oggi muore di intasamento veicolare. Senza contare che gli uccelli potrebbero spostarsi, ancor più di quanto accada adesso, alla stazione Termini, e ai quartieri Prati e Testaccio. Una politica locale impotente di fronte agli uccelli: gli uomini che ci governano a livello periferico non sanno reagire di fronte a situazioni ben prevedibili. Con questi signori (costosissimi, giacché le spese per la politica restano folli, come documentato nelle scorse ore), siamo e saremo sempre più nel guano.