Roma, metro ko e scioperi: capitale allo sbando

In materia di mobilità, la Città Eterna è al collasso. E Giubileo al via coi cantieri aperti

30 novembre 2015 - 9:00

Ieri è stato il settimo giorno di stop per le linee bus del consorzio Roma Tpl (Trasporto pubblico locale), ferme per la protesta dei lavoratori che da mesi non prendono lo stipendio. Gli autisti hanno deciso di bloccare i depositi, nonostante l'incontro avvenuto giorni fa con il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca. Nei giorni scorsi, “il Campidoglio ha fatto sapere di aver liquidato 12 milioni di euro a favore della società per il pagamento degli stipendi entro lunedì 30 novembre tema all'origine della protesta”. Come prima cosa, i lavoratori chiedono il versamento degli stipendi arretrati di ottobre e novembre entro la fine di questo mese e il rispetto dell'accordo siglato il 13 marzo scorso su regolarizzazione degli stipendi e tredicesima. A seguire, nessuna ritorsione e addebito per il blocco del servizio andato in scena questi giorni. Lo sciopero sta mettendo in ginocchio la Città Eterna, con il traffico impazzito.

GUAIO METRO –  In più, è stato ridotto numero di treni circolanti rispetto al programmato. L'Atac ha spiegato su Twitter gli ennesimi ritardi della metro B. Il fatto è che… i treni ci sono! Cinque convogli nuovi, pronti a partire da febbraio scorso, acquistati al prezzo di sette milioni e 200.000 euro l'uno. Perché restano fermi nel deposito della Magliana? Mistero. Fanno parte di un pacchetto di 18 convogli che il Campidoglio ha comprato dalla società spagnola Caf per un totale di 150 milioni di euro, comprensivi di ricambi, spese di gestione della commessa, spese per il collaudo, Iva.

“DISASTRO” IN VISTA? – Roma affronta il Giubileo che si apre l'8 dicembre nella peggiore delle condizioni infrastrutturali. “Gli unici interventi che si riuscirà a portare a termine – dichiara il senatore dem Stefano Esposito, ex assessore capitolino ai Trasporti – sono il consolidamento dei binari tra Rebibbia e Tiburtina in corso in questi giorni. I 206 milioni erogati dal Governo non serviranno per la manutenzione e il potenziamento della metropolitana durante il Giubileo, perché non si potranno aprire i cantieri con i pellegrini e i turisti nella capitale. I lavori andavano fatti prima. E speriamo che adesso non buttino la croce addosso ai macchinisti dicendo che stanno facendo un altro sciopero bianco”.

SITUAZIONE DRAMMATICA – “In Italia si contano oltre 600 automobili ogni mille abitanti con i picchi costituiti dalle aree metropolitane di Roma e Firenze che ne registrano oltre 700 ogni mille abitanti. Milano e Roma, due delle tre città campione selezionate, si collocano all'interno dei primi dieci posti della classifica europea delle città più congestionate”. È uno degli aspetti messi in luce dal Libro Bianco sulla Mobilità e i Trasporti dell'Eurispes, presentato un anno e mezzo fa. A Roma e Firenze ci sono 700 auto ogni mille abitanti. “Velocità medie anche inferiori ai 10 km/h, analoghe ai tempi della prima industrializzazione e tempi di trasferimento che raggiungono rispettivamente oltre 70 ore anno per abitante per Milano e oltre 45 per Roma, si associano a una infrastrutturazione particolarmente deficitaria o, meglio, del tutto sbilanciata sulla viabilità stradale 'generalista'”, secondo il volume. Della serie, come devastare la città più incredibilmente bella del pianeta.

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