Roborace, auto robot spericolate in pista e ci scappa l'incidente

Le DevBot della Roborace, auto a guida autonoma da gara, hanno problemi in curva. Una di questa si è schiantata durante la gara dimostrativa

 
Roborace, auto robot spericolate in pista e ci scappa l'incidente Le DevBot della Roborace

Le DevBot della Roborace, auto a guida autonoma da gara, hanno problemi in curva. Una di questa si è schiantata durante la gara dimostrativa

21 Febbraio 2017 - 09:02

Spesso e volentieri nel mondo delle auto sono le competizioni a spingere i progressi più importanti in un dato ambito, come ad esempio è stata la Formula 1 per lo sviluppo motori (e non solo). Questo format potrebbe presto essere applicato anche alle auto a guida autonoma, nonostante ci siano fior di Costruttori impegnati nello sviluppo di sistemi propri e particolari, perché la serie di gare della Roborace potrebbe mettere a dura prova gli hardware attualmente impiegati per le auto driverless. Intanto è arrivato subito il primo incidente.

SPINTA AL PROGRESSO Da sempre le competizioni automobilistiche hanno messo in gioco i fiori all'occhiello di ogni brand automobilistico, sia in termini di risorse umane che di tecnologia. Fior di milioni utilizzati per ricerca e sviluppo di componenti che, in secondo momento e grazie ad un abbattimento del costo complessivo, sono stati adottati direttamente dalle auto che guidiamo tutti i giorni. Questo processo potrebbe essere attuato anche sulle auto a guida autonoma, nonostante oggi ogni Costruttore sia impegnato parallelamente nel finalizzare una propria tecnologia per fa sì che le auto si guidino da sole, con la serie Roborace.

LA ROBORACE Per chi non la conoscesse già la Roborace è una categoria di competizioni, nelle quali sulle piste sfrecciano delle auto senza pilota. Ne abbiamo già parlato del debutto di questa serie che ha visto le DevBot – questo il nome dato alle auto – impegnate sul circuito di Silverstone (leggi del debutto della Roborace a Silverstone, con le DevBot in azione), ma siamo qui a parlarne nuovamente perché c'è stato già il primo incidente. Le due auto dimostrative in gara, nel mentre sfrecciavano alla ragguardevole velocità di 115 miglia orarie, pari a circa 185 km/h, hanno avuto un problema: una delle due auto ha affrontato la curva in modo troppo aggressivo e si è schiantata. Da un lato non è stata messa a repentaglio la vita di un pilota umano, non essendo fisicamente presente all'interno dell'auto, dall'altro è stato dimostrato un grosso limite nella comunicazione.

V2V FONDAMENTALE Il problema nella gara dimostrativa della Roborace è stato di comunicazione tra le due auto, quello che in campo automobilistico viene chiamato V2V (Vehicle-to-Vehicle). Questo genere di protocollo sarà uno dei mattoni fondamentali per costruire una città fatta di auto che si guidano da sole, poiché la comunicazione da auto ad auto permetterà non solo di conoscere la posizione reciproca ma anche di anticipare eventuali problemi (leggi di come gli USA vorrebbero rendere obbligatorio il V2V su tutte le auto nuove entro il 2020). Attualmente questo scambio di informazioni non ha funzionato correttamente, portando alla distruzione di una delle due auto, ma non sarà questo a decretare la serie della Roborace. D'altronde anche Audi ha dimostrato che un'auto a guida autonoma, in pista, è capace di autopilotarsi in modo estremamente abile (leggi della Audi RS7 a guida autonoma che percorre un giro completo di pista da sola, facendo registrare un tempo degno di un pilota professionista).

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