Revisione auto: l'obbligo del certificato tra difficoltà e slittamenti
L'obbligo del certificato di revisione scatta dal 31 marzo 2019, ma potrebbe slittare ulteriormente mentre in alcune officine è già attivo
L'obbligo del certificato di revisione scatta dal 31 marzo 2019
L'obbligo del certificato di revisione scatta dal 31 marzo 2019, ma potrebbe slittare ulteriormente mentre in alcune officine è già attivo
Il certificato di revisione si avvicina alla partenza prevista per il 31 marzo 2019, data in cui tutti i centri di revisione dovrebbero già essere allineati. Questa novità però rischia di slittare ulteriormente secondo quanto diffuso sul gruppo facebook Centro Revisioni Auto. Secondo i tecnici del CRA ormai diventati un punto di riferimento per le officine facendo da tramite con il Ministero, la partenza a due velocità ha creato non poca confusione negli Ispettori dei centri (gli ex Responsabili Tecnici) e di conseguenza nelle modalità operative.
LA PARTENZA UFFICIALE TRA SLITTAMENTI E DUBBI Intanto bisogna dire che l'obbligo precedente della delega vociferato dal 19 novembre è stato già chiarito dalla norma: il 31 marzo 2019. Questa data potrebbe slittare ulteriormente con l'ufficialità di una proroga in arrivo, anche se su questo dettaglio non sembrerebbero esserci ancora certezze. Quel che sembra certo alle officine e chiarito ulteriormente dagli amministratori del Gruppo facebook CRA è che “per poter iniziare questa pratica è necessaria una comunicazione da parte dell'ente preposto che ne anticipa i tempi con regolare comunicazione a tutti i Centri coinvolti.” Il chiarimento nasce dal fatto che, secondo quanto spiegato – la norma prevede che “Il certificato deve essere stampato dagli UMC e dai centri revisioni privati già a decorrere dal 23 gennaio 2019” mentre lo start è fissato a marzo. Se non li conosci, leggi qui gli errori da non fare con la revisione auto.
COSA RIPORTA IL CDR All'interno del certificato di revisione, che – lo ricordiamo – saranno riportati anche i chilometri percorsi per contrastare il fenomeno delle truffe auto usate ringiovanite, saranno riportati tutti i dati che il proprietario dovrà verificare prima di lasciare l'officina. Nel certificato di revisione saranno riportati la targa e il numero di telaio dell'auto revisionata, il luogo e la data dei controlli, lettura contachilometri, categoria del veicolo, le carenze rilevate e il livello di gravità, il risultato del controllo, la data successivo controllo, nome organismo e firma ispettore e altre informazioni.

ARRIVA LA FIRMA DIGITALE La novità della firma non riguarda solo il cliente (proprietario o incaricato che porta l'auto in officina), ma riguarderà anche i centri di revisione con la cosiddetta firma olografa. Il cliente infatti dovrà sottoscrivere la veridicità dei chilometri mostrati dal contachilometri ed, eventualmente, fornire le informazioni per chiarire eventuali discrepanze rispetto al passato. I responsabili tecnici del centro invece dovranno dotarsi di tablet e tavolette digitali per l'apposizione delle firma olografa, che manderà in pensione – rendendo non regolare – l'apposizione del classico timbro ad inchiostro validato con la firma a penna.