Renault-Nissan scommette sulla Cina, la El Dorado delle auto elettriche

Renault-Nissan puntano al mercato cinese, anche grazie alle politiche dello Stato. Insieme a loro tante altre Case che vedono un futuro elettrico

 
Renault-Nissan scommette sulla Cina, la El Dorado delle auto elettriche Renault-Nissan puntano al mercato cinese

Renault-Nissan puntano al mercato cinese, anche grazie alle politiche dello Stato. Insieme a loro tante altre Case che vedono un futuro elettrico

29 Agosto 2017 - 08:08

Quello cinese è un mercato al quale gran parte delle Case auto sta guardando con sempre più attenzione. Con la più alta densità di popolazione, quello cinese è il mercato auto più grande del mondo, con tutti i problemi che ne comporta, avendo un numero di auto circolanti enorme, rendendo la Cina uno dei Paesi più inquinati del mondo. Ed ecco che, giustamente, anche qui comincia a spirare il vento dell'elettrico. Un po' per volere dello Stato e po' per volere delle Case, quello Cinese ha tutte le carte in regola per diventare una vera miniera d'oro per chi punta sulla mobilità elettrica, come ad esempio Renault-Nissan, promotrice di una partership con Dongfeng Motor Group, dal quale nascerà la eGT New Energy Automotive Co.

LA STRATEGIA L'alleanza Nissan-Renault, in Cina, sta creando una nuova partenership con Dongfeng Motor Group, con l'obiettivo di di progettare e costruire nuove auto elettriche. Questa “migrazione” vero la Cina permetterebbe ai tanti costruttori mondiali di soddisfare le vendite previste dei propri prodotti ibridi ed elettrici, puntando sul mercato più grande del mondo. Vi ricordiamo che sia Nissan che Renault già commercializzano delle vetture completamente elettriche, basti ricordare che la Leaf è la vettura elettrica più venduta al mondo, mentre la Renault, ormai da anni, propone la sua Zoe.

TANTE LE CASE IN GIOCO “L'istituzione della nuova joint venture con Dongfeng conferma il nostro comune impegno a sviluppare veicoli elettrici competitivi per il mercato cinese”, ha dichiarato Carlos Ghosn, presidente dell'alleanza Renault-Nissan. La nuova partnership avrà il nome di eGT New Energy Automotive Co e sarà per il 25% di proprietà dell'alleanza Renault-Nissan, e per il 50% di Dongfeng. Non la sola alleanza Renault-Nissan ha volto il suo sguardo verso il mercato elettrico cinese. Ford ha annunciato che sarebbe a lavoro con Anhui Zotye Automobile Co per la costruzione di veicoli elettrici in Cina, mentre Tesla (che avrebbe già annunciato un preaccordo da 9 miliardi per costruire una base di produzione proprio in Cina, e del quale vi avevamo parlato qualche mese fa) , Daimler e General Motors hanno già annunciato i propri piani per realizzare veicoli elettrici direttamente in Cina. L'obiettivo? Che almeno un quinto delle vendite auto del Paese sia composto da vetture elettriche ed ibride entro il 2025.

GLI INCENTIVI STATALI MOTORE DEL CAMBIAMENTO In questa attenzione rivolta al mercato cinese da parte delle Case, importanza fondamentale lo ha svolto lo Stato. La Cina è uno dei paesi più inquinati al mondo, e per questo lo Stato sta cominciando a perseguire delle politiche molto aggressive in merito alle vetture circolanti sul proprio suolo, incentivando la vendita delle auto ibride/elettriche. Secondo le ultime proposte, le quote di vendita di veicoli elettrici dovrebbe arrivare sino all'8% entro il 2018, con quote crescenti nel 2019 (10%) e 2020 (12%) – confermando le politiche che aveva già annunciato qualche mese fa, e delle quali vi avevamo parlato con il nostro focus. Il pericolo di una politica così aggressiva sta nel fatto che, una volta esausti gli incentivi, il mercato elettrico crolli su sé stesso, non potendo puntare sul vantaggio dovuto dalle strategie statali. In ogni caso siamo alla presenza di numeri molto importanti, soprattutto se confrontati con alcuni Paesi europei o meglio, con l'Italia.

IN ITALIA SOLO LO 0,1% DEL MERCATO Secondo i dati offerti da UNRAE riferiti a luglio 2017, il quadro delle vetture elettriche non è certo dei più floridi, occupando solo lo 0,1% del mercato, con una crescita zero rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sicuramente fa meglio l'ibrido che, dati alla mano, dimostra una crescita significativa rispetto ai dati di luglio 2016. Con vendite così basse rispetto alle attese, è normale che le Case stiano puntando a mercati più floridi e con potenzialità di vendita maggiori, come appunto quello cinese – forse la soluzione è puntare a vetture meno costose, proprio come accaduto in Cina qualche mese fa. In questo modo non solo le Case potrebbero rientrare dei costi di sviluppo della tecnologia ibrida/elettrica, ma potrebbero puntare a maggiori e migliori sviluppi anche per i prossimi modelli full electric. 

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