Rca: rallenta il calo dei prezzi

Le tariffe scendono, ma di pochissimo. Nonostante il Governo Monti abbia decurtato i risarcimenti per le lesioni fisiche

11 dicembre 2015 - 10:00

Pessime notizie per gli automobilisti. Secondo le rilevazioni dell'Osservatorio sulla Rc auto in Italia condotto da Facile.it e Assicurazione.it, prosegue sì il calo dei premi, ma rallenta rispetto al passato. Nell'ultimo trimestre, la diminuzione è stata pari al -2,42%. A novembre il prezzo medio delle polizze assicurative è stato pari a 512,40 euro, cifra che è comunque inferiore del 18,41% rispetto a quella pagata un anno fa. E ci mancherebbe pure che, nella media nazionale, le Rca salissero: con la crisi, gli incidenti calano sempre di più, idem i rimborsi assicurativi.

DIPENDE DALLA ZONA – Il rallentamento della discesa dei prezzi ha coinvolto le regioni in modo diverso. In Toscana e in Basilicata il calo trimestrale è rimasto vicino allo zero; l'Umbria, invece, è l'unica dove i costi della Rc auto sono aumentati negli ultimi tre mesi (+2,33%). A detenere il primato delle polizze più elevate è sempre la Campania (per via di un elevato numero di incidenti e truffe), mentre le regioni più convenienti sono Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Ovviamente, a incidere sono anche altri parametri, dalla classe di merito all'età, sino al tipo di auto.

CASO ANOMALO – A picchiare duro sui prezzi Rca ci sono diverse voci di costo, ma soprattutto i risarcimenti per le lesioni fisiche. Proprio negli scorsi giorni, l'Ania (Associazione delle assicurazioni) lo ha evidenziato. Infatti, 'Insurance Europe (la Federazione degli assicuratori europei) ha pubblicato il Rapporto “European Motor Insurance Markets” con l'analisi e gli andamenti tecnici della Rc auto nei Paesi europei. Nel triennio 2011-13, il costo medio degli incidenti nella Rca è cresciuto in Italia a una velocità tripla rispetto a quella della media europea, registrando un incremento del 34% rispetto al 10% della media europea. Contribuisce a questo primato l'elevato numero di incidenti con danni alla persona. I risarcimenti per lesioni fisiche, nel 2013, hanno pesato per circa il 60% sul cosiddetto premio puro, ovvero il prezzo della polizza Rc auto che sarebbe necessario a coprire il costo dei sinistri ponderato per la loro frequenza. Tali differenze – dice l'Ania – si riflettono direttamente sul premio medio finale.

EPPURE, IN PASSATO… – Sarà anche vero che (almeno stando a quelle statistiche) l'Italia rappresenta un caso unico in Europa sotto il profilo dei risarcimenti per danni fisici. Tuttavia, i dati indicano che tra il 2005 e il 2013 la frequenza dei sinistri è diminuita più velocemente in Italia (-32%) che nella media europea (-21%). Non solo: in passato, i vari Governi che si sono succeduti hanno introdotto numerose regole “su misura” per le assicurazioni, con l'intento di dare forti sforbiciate alle polizze. Come dimenticare l'Esecutivo dei tecnici di Mario Monti, che decurtò i risarcimenti per le lesioni fisiche lievi come il colpo di frusta: per ottenere il rimborso servono prove strumentali. Una regola discutibilissima, visto che ci sono numerose lesioni che solo uno specialista può scovare, per non parlare di patologie a livello psicologico. Nonostante quella legge, le tariffe scendono di pochissimo, e addirittura adesso il calo è ancora meno forte. In compenso, a non scendere sono i profitti delle assicurazioni

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Risarcimento con procedura ordinaria sinistro

Sinistro con auto non identificata: per la Cassazione bisogna provarne la presenza

UK: la prima rotonda che dà la precedenza a ciclisti e pedoni

Previsioni traffico Natale 2019

Previsioni traffico 7, 8 e 9 agosto 2020, il weekend più caldo