Rca: la rivoluzione dei controlli elettronici a rischio ricorsi

Quando omologati, autovelox e Tutor controlleranno chi viaggia senza Rca e revisione. Ma c'è il rischio ricorsi per direttive congelate e affidabilità

 
Rca: la rivoluzione dei controlli elettronici a rischio ricorsi Quando omologati

Quando omologati, autovelox e Tutor controlleranno chi viaggia senza Rca e revisione. Ma c'è il rischio ricorsi per direttive congelate e affidabilità

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7 Gennaio 2016 - 08:01

Rca e controlli elettronici: attenzione, le cose sono molto più complicate di quanto appare. Non è assolutamente vero, come si legge in giro sul web, che sono già partite le verifiche della Rca e della revisione tramite le telecamere. A evidenziare il problema è Maurizio Caprino, sul Sole 24 Ore, che parla anche di rischio ricorsi (proposti dagli automobilisti) contro le multe appioppate dalle Forze dell'ordine. Ma procediamo un passo alla volta, per snidare i possibili guai della rivoluzione Rca in atto

PARTENZA FALSA – In premessa, la Legge Stabilità 2016 aggiunge poche parole all'articolo 201 del Codice della Strada: qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro 90 giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o al proprietario del mezzo. Anche tramite telecamere: autovelox, Tutor, varchi elettronici delle Zone a traffico limitato. E pure per tre infrazioni come mancanza di Rca, omessa revisione obbligatoria, sovraccarico. Solo che, per queste tre ultime violazioni, occorre l'omologazione delle telecamere. Ecco il primo problema. Gli occhi elettronici non sono omologati ancora; e chissà quando lo saranno, considerati i tempi biblici della burocrazia. In più, vista la delicatezza della posta in gioco, le telecamere dovranno essere perfettamente verificate: non dovrà esserci nessun dubbio sul loro funzionamento. Si entra in un campo minato: basti pensare alla pioggia di ricorsi per la mancata taratura di certi apparecchi automatici, con le conseguenti battaglie giudiziarie che già avvengono per quanto riguarda l'eccesso di velocità (o il passaggio col semaforo rosso).

SECONDO GUAIO – Inoltre, sulle strade fuori città, i controlli da remoto sono possibili solo in tratti per i quali c'è un'autorizzazione prefettizia: lo prevede il comma 1-quater dell'articolo 201 del Codice della Strada. Un settore caldissimo, che per le multe da eccesso di velocità ha suscitato più volte polemiche fortissime. I Prefetti dovranno decidere sulla base di una direttiva interministeriale (Interno e Trasporti) prevista dal 2010, ma mai emanata. Il dubbio è: ci saranno modifiche? Servirà ancora l'autorizzazione prefettizia?

TERZA QUESTIONE – Riguardo al sovraccarico, conclude Caprino, apparecchi sono già in uso su alcune autostrade per segnalare i sospetti positivi a pattuglie che poi li fermano e li portano alle pese pubbliche. Il sistema pare abbia funzionato (abbastanza). Ma per essere impiegato in automatico, serve la massima affidabilità. Insomma, non è un caso che, in parallelo alla Legge Stabilità 2016, ci sia il Disegno legge Concorrenza: qui esistono altre regole che riguardano i controlli da remoto della Rca, ancora più dettagliate. Siamo solo alla prima puntata di una telenovela burocratica italiana.

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