RCA, il ritorno dei tre preventivi: inutile gioco delle 3 carte

Nel ddl concorrenza è scritto che l'assicuratore deve rilasciare anche 2 preventivi delle compagnie concorrenti. Quale sarà l'offerta migliore?

30 gennaio 2015 - 10:03

A volte tornano. Parliamo di norme strampalate, sostanzialmente inutili se non dannose: come la regola dei 3 preventivi RC auto. Stando a una bozza del disegno legge concorrenza, esattamente come una norma del decreto liberalizzazioni del 2012 (poi non concretizzatasi), se un cliente chiede un preventivo RCA a un agente assicurativo, questi deve fornire tre tariffe di Compagnie di Gruppi diversi. Se il disegno legge diverrà realtà, gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti, saranno tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse Compagnie assicurative non appartenenti a medesimi Gruppi. L'intermediario dovrà consegnare al cliente almeno tre preventivi “personalizzati”, cioè calibrati sulle caratteristiche oggettive e soggettive dello specifico profilo di rischio del cliente e rilasciati da Compagnie appartenenti a diversi gruppi assicurativi. Il preventivo su misura, insomma, per far pagare poco ma anche per proteggere a dovere il consumatore. È inoltre prevista la consegna delle relative note informative, per fornire indicazioni sui contenuti contrattuali oltre che sul premio.

SUL WEB – Gli intermediari, probabilmente, se il ddl sarà legge, potranno utilizzare esclusivamente i servizi di preventivazione aziendali disponibili sui siti Internet delle Imprese, il servizio pubblico online di comparazione “Tuopreventivatore”, presente sul sito dell'Ivass, nonché servizi di comparazione appositamente costituiti e gestiti dalle associazioni degli intermediari. Gli intermediari dovranno conservare la documentazione relativa ai preventivi rilasciati, in modo da consentire all'Autorità di vigilanza controlli ex post per verificare la correttezza e l'adeguatezza delle informazioni fornite. Per accrescere il livello di informativa e le possibilità di comparazione a favore di tutti i consumatori, è stato previsto – a carico delle imprese che operano via web o telefono – l'obbligo di pubblicizzare la possibilità per il consumatore di comparare le offerte RCA tramite il servizio pubblico di comparazione “Tuopreventivatore”.

CAMPATA PER ARIA – Ma perché questa norma è inutile? Semplice: l'agente deve proporre il preventivo RCA della Compagnia che rappresenta (come monomandatario), più due preventivi di altre Assicurazioni non rappresentate. Risulta arduo solo pensare che spinga per le polizze dei concorrenti. In teoria, la finalità di garantire la concorrenza tra le imprese assicuratrici in materia di RCA non appare conseguibile, perché la regola tende a disincentivare il plurimandato: lo sviluppo di reti di agenti con più contratti di agenzia e come tali in grado di offrire polizze di Compagnie diverse con sconti e politiche commerciali in concorrenza.

UN BEL MISTERO – La norma rischia, in definitiva, d'incentivare il permanere di agenti monomandatari (quindi in esclusiva di fatto) che offrono il solo prodotto della Compagnia della quale sono agenti, dopo aver semplicemente scaricato (senza pertanto alcun vero confronto concorrenziale) le offerte già disponibili al pubblico su Internet di altre Compagnie (magari le più alte). Non si capisce dove possa innescarsi un processo virtuoso e competitivo. D'altronde, non si capisce neppure come il risarcimento in forma specifica (spinge l'automobilista fra le braccia del carrozziere convenzionato con la Compagnia) e l'abolizione della cessione di credito (impedisce all'automobilista di avvalersi della difesa del carrozziere, dovendo contrapporsi da solo all'Assicurazione), entrambi nel disegno legge concorrenza, possano stimolare la concorrenza. Sebbene siano due regole volute da anni dalle Compagnie, che così potrebbero avere il controllo del mercato delle riparazioni, imponendo anche la manodopera ai carrozzieri convenzionati. Non c'è che dire: un ddl che nasce pieno di storture. Sarebbe il colmo se avesse anche una specie di “corridoio privilegiato” rispetto ad altri disegni legge, ossia se il Parlamento prendesse in esame questo ddl prima di altri.

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