Punti patente: miniguida al ricorso per non perderli con una multa ingiusta

Come difendersi da una multa ritenuta illegittima e non perdere punti della patente. Le dritte dell'esperto

11 gennaio 2015 - 19:40

Come procedere se si riceve una multa con taglio di punti della patente? Ricordiamo che all'atto del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti. Tale punteggio, annotato nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, subisce decurtazioni, a seguito della comunicazione all'anagrafe della violazione di una delle norme per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente, ovvero di una tra le norme di comportamento gravemente irregolari. L'indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione. L'organo da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro 30 giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

DIECI DOMANDE AL SUPER ESPERTO – SicurAUTO.it ha voluto approfondire la questione “multa illegittima con taglio di punti della patente”. Abbiamo allora interpellato Marisa Marraffino, avvocato esperto, fra l'altro, in ricorsi.

Opposizione contro una multa con taglio di punti-patente che mi arriva a casa: se mi rivolgo al Giudice di pace, è meglio se faccio da me? O con un avvocato?
“La legge prevede che anche in caso di decurtazione dei punti il trasgressore possa presentare ricorso da solo, senza il patrocinio dell'avvocato. È vero, però, che spesso non è facile individuare da soli i motivi di nullità del verbale, anche perché il Codice della strada subisce spesso delle modifiche, oltre alle interpretazioni del ministero dei Trasporti, nonché quelle degli stessi giudici”.

Se voglio fare ricorso, devo comunicare alla polizia il nome del guidatore?
“Il ricorso al Giudice di pace o al Prefetto sospende l'obbligo di comunicazione dei dati del conducente. Questo significa che non potrà essere notificata al proprietario l'ulteriore infrazione prevista dall'articolo 126 bis del Codice della strada. Lo prevede lo stesso articolo: secondo comma. Lo hanno ribadito di recente le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza 9691 del 24 aprile 2010)”.

Invece, se non comunico il nome del guidatore, che succede?
“Se, entro 60 giorni dalla data della notifica del verbale, il proprietario non comunica i dati del conducente, incorre in un'ulteriore sanzione di 284 euro. Ma non gli potranno essere decurati i punti della patente (Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza del 12 luglio 2010 numero 16276). Quindi, a volte, può diventare una scelta ‘strategica' quella di non comunicare i dati di chi era alla guida del mezzo”.

Quanto pago di tassa-ricorso?
“Il contributo unificato, anche in caso di decurtazione dei punti, è di 43 euro, perché si fa riferimento alla sanzione principale, che è quella pecuniaria. Non si tratta, quindi, di una causa di valore indeterminabile, come in passato qualcuno riteneva”.

Se baro, e comunico il falso (guidava mia nonna), che mi succede?
“Se la situazione appare inverosimile e desta sospetti, la polizia locale può di propria iniziativa eseguire gli accertamenti del caso, ad esempio visionando il materiale fotografico, qualora esistente, oppure inviando direttamente gli atti alla Procura della repubblica per eventuali ipotesi di reato (anche molto gravi), come la truffa, il falso ideologico e il reato di sostituzione di persona”.

Multa con sospensione della patente: in fatto di ricorsi, cambia qualcosa rispetto alla multa con taglio di punti?
“La sospensione della patente di guida è un provvedimento amministrativo provvisorio di esclusiva spettanza del Prefetto che può essere irrogato sia in caso di recidiva che in caso di violazione di norme di condotta particolarmente gravi. Inoltre, può essere irrogata, in via cautelare, anche a seguito di condotte che integrano un reato (per esempio incidenti dai quali derivino lesioni, guida in stato di ebbrezza ecc). In questi casi, è possibile fare ricorso al Giudice di pace, ma il valore del contributo unificato è quello previsto per le cause di valore indeterminabile, ovvero 237 euro”.

Chiedo al Giudice di non perdere punti-patente o di non subire la sospensione della patente perché mi serve per lavoro, o per accompagnare in macchina un parente malato: risultato?
“In genere, in tutti i casi in cui la condotta integri anche un reato e quindi sia disposta la sospensione in via cautelare, si può chiedere che la patente non venga sospesa perché sussiste un grave pregiudizio per il ricorrente (in tutti i casi in cui a esempio questi svolga lavori per i quali è indispensabile l'uso dell'auto) o vi siano inderogabili esigenze familiari (parenti con handicap ecc.). Il giudice poi valuterà anche le circostanze del fatto e sulla base di tutti gli elementi a sua disposizione potrà decidere se sospendere o no il provvedimento, in attesa della sentenza del giudice in sede penale che poi deciderà in via definitiva sulla questione”.

Ho diritto a vedere la foto fatta dal T-red o dall'autovelox o dal Tutor o al Vergilius o dalla ZTL?
“Certo, il trasgressore può recarsi presso l'ufficio di polizia locale che ha emesso il verbale e potrà avere copia della documentazione fotografica richiesta, previo pagamento dei diritti di segreteria. In molti casi, le foto possono essere inviate anche a mezzo e-mail. In alternativa, se sussistono validi motivi, si potrà fare ricorso al Giudice di pace o al Prefetto e chiedere in quella sede che la controparte produca tutta la documentazione in suo possesso. È bene ricordare, infatti, che nei procedimenti contro le multe l'onere della prova è invertito. Quindi, sarà la parte che ha elevato il verbale a doverne dimostrare di aver osservato tutte le prescrizioni imposte dalla legge (articolo 23 legge 689 del 1981)”.

Multa con autovelox: il verbale arriva a casa. Lei ritiene giusto che io subisca il taglio di punti pur mancando la contestazione immediata?
“Oggi la contestazione immediata è obbligatoria solo per gli autovelox mobili gestiti direttamente dalla polizia sulle strade urbane o locali e su quelle extraurbane e urbane di scorrimento non segnalate dal prefetto (articolo 4 legge 168/2002). Tuttavia la regola della contestazione immediata è derogabile quando è impossibile procedervi, a esempio in tutti i casi in cui il veicolo proceda a velocità eccessiva; ma la motivazione deve essere messa a verbale e deve essere sufficientemente argomentata. Ho visto molti verbali in cui il veicolo sanzionato procedeva a 51 o 52 km/h (in tratti di strada in cui era obbligatoria la contestazione immediata): gli agenti hanno motivato la contestazione differita sulla base del fatto che il veicolo procedeva a ‘velocità lanciata'. Ecco, in questi casi ritengo doveroso impugnare i verbali”.

Contestazione immediata dell'infrazione (con taglio di punti): ho qualche chance di vincere il ricorso?
“Certo, valgono anche in questo caso tutti gli altri vizi di legittimità del verbale, come l'assenza di segnaletica adeguata. Prima di pagare, anche nella forma ridotta del 30%, è buona regola leggere bene il verbale e imparare a individuare (anche da soli) eventuali carenze o violazioni di legge da parte della pubblica amministrazione, in modo da non subire le conseguenze di una multa ingiusta”.

4 commenti

Gianni
11:48, 24 gennaio 2015

Alcuni mesi fa ho ricevuto per posta un verbale per 1 multa fatta dalla polizia municipale del mio comune con autovelox mobile, in una strada extraurbana con limite assurdo di velocita' di 50 km/h mentre io andavo a 53 km/h, e non mi e' stata contestata subito, sebbene fermarmi e contestare la violazione de CdS, non avrebbe causato alcun pericolo per la circolazione, ma a quanto pare loro stavano li solo a fare multe a raffica senza contestale. Mi sono presentato al comando della polizia municipale, contestando la mancanza violazione immediata e minacciando ricorso al giudice di pace, e in tutta risposta mi sono sentito dire che fare ricorso mi sarebbe costato il doppio della multa se avessi perso la causa, cosi alla fine mi sono rassegnato e ho pagato la multa, pur essendo incavolato nero. Solo in Italia esistono queste ingiustizie stradali, dove vi sono limiti assurdi in strade extraurbane, fatti apposta per rimpinzare le casse dei comuni con le multe fatte con gli autovelox.

Daniele
21:11, 24 gennaio 2015

Se nel verbale hanno riportato 53 km/h significa che andavi a 58 km/h dal momento che decurtano sempre 5 km/h
Quanto al ricorso presso il GdP i vigili ti hanno detto una balla: si paga il doppio solo se si fa ricorso al Prefetto e lo si perde.
Sulla questione limiti assurdi potrei concordare con te ma occorre vedere il tratto in cui sei stato pizzicato ad andare oltre il limite (strada extraurbana non vuol dire automaticamente essere autorizzati ad andare ad almeno 70 km/h)

Oleksiy
18:00, 23 novembre 2015

Se io pago la multa senza indicare k ha guidato mi arriva un'altro verbale da 284 euro e poi basta ??

Pietro
17:44, 2 febbraio 2017

pago la multa in forma ridotta dopo mi arriva altro verbale da 284euro e no mi tolgono punti dalla patente vero o no grazie

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