PSA: l'auto elettrica più accessibile a tutti con l'ibrido plug-in

Il gruppo francese ripone grandi speranze nel futuro dell'elettrico: in programma, autonomia più lunga e arrivo del suo primo veicolo plug-in ibrido

4 maggio 2015 - 13:00

Nella corsa ai veicoli elettrici molti costruttori si stanno muovendo bene. Tra questi, il colosso transalpino PSA Peugeot Citroen, uno dei precursori in questo settore. Il gruppo francese sostiene che le sue auto elettriche del futuro saranno più abbordabili in termini di costi e avranno un'autonomia di percorrenza maggiore rispetto agli attuali veicoli ad emissione zero. Ma la storia non finisce qui. Il brand sta per portare a termine lo sviluppo della sua prima auto plug-in ibrida. E queste non sono solo voci di corridoio, visto che a parlare è stato l'amministratore delegato del gruppo in persona, Carlos Tavares.

L'ELETTRICO DEL FUTURO – La seconda generazione dei veicoli elettrici del gruppo PSA  verrà introdotta nel corso del 2020 e il responsabile del gruppo ha spiegato lo scorso 29 aprile durante la conferenza annuale degli azionisti del marchio che “i veicoli elettrici avranno prestazioni migliori, un'autonomia ottimizzata e un prezzo più basso per il cliente.” Tutte affermazioni che fanno ben sperare per la mobilità sostenibile prevista a breve-medio termine e che ha già fatto le sue prove, anche in termini di ibrido, con la Peugeot 508 RXH della nostra prova su strada.

ALL'UE PIACCIONO “VERDI” – Le vendite dei veicoli elettrici e plug-in hybrid stanno crescendo di molto nel nostro continente. Questo lo capiamo per il semplice fatto che i costruttori espandono sempre di più le loro offerte di questo tipo di veicoli e andare incontro alla domanda delle auto eco-friendly. Discorso diverso è da fare per PSA. Il gruppo stenta a vendere le sue elettriche: non si può dire di certo che le vendite delle Peugeot iOn e Citroen C-Zero, entrambe basate sulla Mitsubishi i-MiEV, abbiano spiccato il volo con solamente 1300 esemplari venduti lo scorso anno. Per rimediare, PSA costruirà le sue nuove elettriche sul pianale EMP1, lo stesso che verrà utilizzato per la prossima generazione di auto di segmento B (citycar) e C (compatte). Questa la dichiarazione del brand ai nostri colleghi di Automotive News Europe: “PSA realizzerà vere auto elettriche partendo dal basso del mercato fino ad arrivare più in alto sul nuovo pianale entro la fine del decennio.” Inoltre, Tavares ha spiegato ai suoi investitori che il gruppo ha realizzato un team per sviluppare la nuova generazione dei suoi veicoli 100% verdi.

E LE IBRIDE? – Oltre alle elettriche, PSA concentrerà le sue forze anche su un modello plug-in hybrid con motore a benzina da lanciare nel 2019. Questo veicolo si baserà sul pianale EMP2 (sempre realizzato in casa), lo stesso che troviamo già su modelli compatti del gruppo come Peugeot 308 (la nostra prova approfondita con motore 1.6 HDI) e la monovolume Citroen C4 Picasso. La piattaforma verrà utilizzata anche per le berline medie di nuova generazione, come le Peugeot 508 e Citroen C5. Adesso che l'aspetto telaistico è stato messo in cassaforte, Tavares ha spiegato che è giunto il momento di focalizzarsi sulla tecnologia del pacchetto batteria. Al momento è troppo presto per dire quali veicoli avranno la loro variante ibrida, anche se secondo alcune voci di corridoio il brand DS dovrebbe essere il primo del gruppo PSA ad offrire auto plug-in hybrid. Sebbene il gruppo francese non abbia confermato questa ipotesi, PSA ha dichiarato che la tecnologia verrà applicata prima di tutto sui modelli di gamma e quindi è lecito pensare alla gamma DS.

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