Porsche: ex CEO assolto dall'accusa di voler affogare Volkswagen

Il Tribunale di Stoccarda ha deciso le sorti dei due ex dirigenti Porsche, storia a lieto fine con il titolo che vola alla Borsa di Francoforte

21 marzo 2016 - 10:01

Chissà che sospiro di sollievo avranno tirato Wendelin Wiedeking e Holger Härter alla proclamazione della sentenza che li ha assolti dall'accusa di manipolazione del mercato. Svanisce come un incubo al risveglio lo spettro del carcere e della multa da 1 milione di euro.

IL GIUDICE HA CREDUTO ALLA BUONA FEDE – L'accusa mossa alle due ex figure chiave Porsche era davvero pesante, così come lo sono state le richieste della Procura. Si era paventata la possibilità di comminare oltre due anni di detenzione e una sostanziosa multa, pene che avrebbero danneggiato non poco l'immagine del prestigioso brand tedesco, con ovvie e forti ripercussioni sulle quotazioni del titolo in Borsa. Il processo è durato circa 5 mesi e la linea difensiva degli avvocati di Wiedekink e Härter si è basata fermamente sulla buona fede degli accusati e sulla sostanziale mancanza di prove (leggi tutte le accuse e le pene richieste per i due ex Porsche). Quella che sembrava una tesi fragile ha invece convito il Giudice Frank Maurer del Tribunale di Stoccarda, il quale assolto gli imputati per non aver commesso il fatto e annullato la richiesta di sanzionare economicamente l'Azienda.

PORSCHE ESULTA ATTENDE L'APPELLO – La notizia dell'assoluzione è stata prontamente diffusa da Porsche SE con il commento di Manfred Doss, membro del CDA e responsabile per gli affari legali, il quale ha dichiarato: “Siamo lieti che la camera della Corte di Stoccarda responsabile per i reati economici abbia confermato il nostro parere legale, espresso fin dall'inizio delle indagini nell'agosto 2009, e cioè che le affermazioni fatte dal pubblico ministero erano senza merito”. Il primo grado di giudizio ha zittito, almeno temporaneamente gli accusatori, i quali potrebbero però tornare alla carica impugnando la sentenza e portando il caso di fronte alla Corte Federale.

TITOLO IN FORTE RIALZO A FRANCOFORTE – La sentenza di assoluzione, emessa lo scorso venerdì, ha avuto una immediata reazione galvanizzante su titolo Porsche. Alla Borsa di Francoforte questo ha avuto un rialzo dell'1.76%, arrivando alla quotazione di 45,58 euro. Immagine e finanze del brand tedesco sono salve e, almeno per adesso, è stato evitato un precedente legale pericoloso. Sul capo di Volkswagen grava la pesante minaccia di un maxi risarcimento da parte dei grandi fondi internazionali (leggi quanto rischia Volkswagen nei confronti degli investitori), i quali hanno investito su Wolfsburg a partire dal 2009 e adesso lamentano perdite per 20 miliardi di euro di mancata capitalizzazione causata dal Dieselgate (leggi lo stallo del richiamo VW in Europa) La condanna di Porsche potrebbe aprire quindi una stagione di pesanti e pericolose azioni legali per la Casa tedesca.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Blocco auto Veneto 2022 e 2023

Blocco auto Veneto 2022 e 2023: le misure antismog

Auto usate: gli italiani preferiscono ancora le diesel

Pneumatici nuovi: emettono idrocarburi per 3.000 km