Pneumatici forati e vecchi, tra le maggiori cause di panne anche nel 2018

Il 6% dei guasti che richiedono l'intervento del carroattrezzi sono causati da scarsa manutenzione agli pneumatici. I consigli in un video

18 gennaio 2019 - 19:20

Come conferma una ricerca dopo i guasti al motore la gestione degli pneumatici si rivela la principale causa di intervento di un carro attrezzi. Certo molte volte ci sono in ballo fattori esterni come il pessimo stato del manto stradale, costellato da crateri più o meno profondi, ma anche la presenza di oggetti acuminati come chiodi o detriti. Importante riaffermare la necessità di prestare attenzione alle gomme che devono essere periodicamente monitorate quanto a pressione, bilanciamento e prestando attenzione alla corretta rotazione per evitare l'usura localizzata. Intervenire su una foratura rischia di essere un vero incubo tra kit di sostituzione poco intuitivi e kit di riparazione non sempre performanti. Vediamo come evitare il peggio.

OCCHIO ALLE GOMME Problemi di avviamento, guasti al motore e batterie scariche non sono le uniche minacce che rischiano di rovinarci il viaggio. Pneumatici e ruote in generale sono al primo posto tra le principali cause che spingono gli automobilisti italiani a richiedere l'intervento di un carro attrezzi. A rivelarlo è una recente indagine svolta da Europ Assistance Italia e basata su rilevazioni effettuate nel biennio 2017-2018. Lo scorso anno le forature e le perdite di pressione dovute a ruote danneggiate hanno rappresentato da sole il 6,0% di tutte le richieste di intervento segnando un netto aumento rispetto al 2017 quando erano solo il 4,4% del totale. A complicare la vita dei driver ci pensa anche la scarsa dimestichezza con gli attrezzi di sostituzione in dotazione, ma anche la presenza (sul alcune autovetture) di tappi copri-bullone difficili da estrarre. Secondo l'indagine di Europ Assistance, i kit di gonfiaggio di emergenza complicherebbero ulteriormente gli interventi degli utenti e purtroppo non sempre non funzionano a dovere (Leggi manutenzione pneumatici ecco farli durare di più).

IMPORTANZA DELLA MANUTENZIONE Necessario allora prestare attenzione ad una serie di buone pratiche per evitare spiacevoli problemi alle gomme. In primo luogo va detto che uno pneumatico non bilanciato presenta una adesione irregolare sull'asfalto che provoca un'usura irregolare e precoce sollecitando maggiormente l'avantreno. Ogni 10.000 km, 5.000 nel caso di una sportiva, è bene procedere ad un check. Altro fattore importante è la convergenza degli pneumatici. Se la geometria delle sospensioni non è corretta c'è il rischio di veder pregiudicata la tenuta di strada. Il mancato allineamento potrebbe essere dall'urto con un marciapiede, o con una buca piuttosto profonda ma anche dall'usura irregolare del battistrada. Anche in questo caso il battistrada è destinato a consumarsi più rapidamente ed in modo disomogeneo. Non può neanche essere sottovalutata l'importanza del controllo della pressione, che si può facilmente effettuare anche senza l'aiuto del gommista. Un veicolo con gomme gonfiate correttamente è meno soggetto ad una possibile perdita di controllo oltre a presentare un minor consumo di carburante. Consigliabile un check ogni 30 giorni o prima di partire per un lungo viaggio (Leggi tutte le informazioni sulla corretta gestione delle gomme auto).

INTANTO A ROMA Emblematica la vicenda di un automobilista romano che lo scorso anno si era rivolto al Codacons. Il driver era sprofondato con l'auto in una buca presente sull'asfalto che gli aveva provocato la foratura della gomma anteriore sinistra e anche il danneggiando del cerchio in alluminio. Anche in quel caso l'automobilista ha dovuto chiamare un carro attrezzi e far portare l'auto in officina. Ecco che poce settimane fa il Tribunale civile ha accolto l'istanza dell'automobilista riconoscendogli un indennizzo di 641 euro per i danni subiti e 119 per le spese legali. Prosegue intanto la class action del Codacons in tutela degli automobilisti romani che hanno diritto a un risarcimento a causa di incidenti provocati dall'asfalto dissestato. Il Comune di Roma, dal canto suo, ha depositato una memoria difensiva in cui sostiene che le buche, ma più in generale il dissesto stradale, sono un “fatto ormai conosciuto e diffuso in tutta la città e, quindi, spetta agli automobilisti evitarle adottando comportamenti diligenti.”

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