Bridgestone trasforma in Smart Factory 8 stabilimenti in Europa

L’investimento di 36 miliardi di euro permetterà a Bridgestone di migliorare efficienza, flessibilità e sostenibilità degli stabilimenti in Europa

28 giugno 2019 - 9:26

Bridgestone investirà 36 milioni di euro per creare gli stabilimenti intelligenti del futuro a partire da 8 fabbriche in Europa. Il progetto che prende il via entro il 2019 si fonda sull’obiettivo di impiegare meno energia e produrre meno rifiuti. L’investimento riguarda anche i dipendenti Bridgestone, le cui competenze miglioreranno per poter lavorare con le tecnologie più all’avanguardia, contribuendo in un secondo momento a migliorare l’efficienza delle risorse e la soddisfazione sul lavoro. Vediamo nel dettaglio il progetto Smar Factory con cui Bridgestone punta a migliorare del 15% la qualità degli pneumatici prodotti.

IL PROGETTO SMART FACTORY BRIDGESTONE

Il progetto di “Smart Factory”, del valore di 36 milioni di euro, riguarderà l’intero processo di produzione – che va dai prodotti semilavorati, all’approvvigionamento energetico, dal monitoraggio alla pianificazione della produzione. Sarà implementato negli stabilimenti di Polonia, Ungheria, Spagna, Italia e Francia. Le sedi produttive trarranno beneficio grazie al risparmio energetico, all’aumento dell’efficienza, alla riduzione degli sprechi e ai processi semplificati. “Le macchine digitali che utilizzeremo applicheranno algoritmi che controllano i parametri di qualità dei pneumatici prodotti, per un miglioramento della qualità del 15%.” ha Adolfo Llorens, Vice President Manifacturing Bridgestone EMEA.

SI PARTE DA SMART ENERGY PER TAGLIARE I CONSUMI

Il primo dei progetti, Smart Energy, ottimizza il consumo di energia degli impianti e i costi, consentendo un risparmio energetico di circa il 10%. Il sistema Smart Energy crea un collegamento tra i piani di produzione e il consumo di energia, ottimizzando il fabbisogno energetico necessario per la produzione di pneumatici. L’investimento nel progetto di fabbrica intelligente contribuirà anche a ridurre i rifiuti prodotti da Bridgestone EMEA in tutta Europa. Un flusso di dati sulle prestazioni di produzione verrà inviato a un cloud, in cui un algoritmo cercherà connessioni tra i parametri di produzione e le caratteristiche degli pneumatici prodotti. I risultati verranno automaticamente inoltrati ai team di riferimento degli stabilimenti, che potranno intervenire immediatamente e ridurre il numero di scarti di produzione.

LA DIGITALIZZAZIONE TAGLIA I TEMPI DI PRODUZIONE

La digitalizzazione degli impianti – spiega Bridgestone – consentirà di memorizzare, analizzare e utilizzare i dati derivanti dalla produzione di pneumatici da parte degli ingegneri Bridgestone a Roma e Tokyo, aiutandoli a progettare modelli nuovi e perfezionati. Questi ritorneranno poi allo stabilimento in formato digitale, riducendo del 50% i tempi di produzione degli pneumatici. La digitalizzazione svolgerà anche un ruolo importante nel migliorare l’efficienza produttiva di Bridgestone, consentendo la manutenzione intelligente delle strutture degli impianti. Questo nuovo processo aiuterà anche a ottimizzare la pianificazione dei cicli di manutenzione. L’intelligenza artificiale infatti viene utilizzata per analizzare i dati e prevedere potenziali guasti dei macchinari. Il sistema analizza i parametri della macchina con l’aiuto di sensori e suggerisce automaticamente quale tipo di manutenzione è necessaria per evitare guasti onerosi.

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