Pilkington Vehicle Design Award: vince l'auto dall'autonomia infinita
Un gruppo di studenti ha progettato l'auto che prende energia da vento, sole e pioggia. L'idea si è guadagnata il premio di design Pilkington
Un gruppo di studenti ha progettato l'auto che prende energia da vento
Un gruppo di studenti ha progettato l'auto che prende energia da vento, sole e pioggia. L'idea si è guadagnata il premio di design Pilkington
E' stato decretato il modello che quest'anno ha vinto il Pilkington Vehicle Design Award, (Pilkington si occupa di cristalli auto, le marchiato con il brand Peugeot: si chiama Thrive ed è un'auto elettrica che usa materiali innovativi per permettersi di restare ben lontana dalle colonnina di ricarica, sfoggiando un'autonomia teoricamente infinita. Il progetto potrebbe dare spunti di riflessione a molte Case automobilistiche e segnare una nuova strada per le auto ad impatto zero.
LE AUTO DEL FUTURO Ci sono competizioni che mettono in gioco concept pensati dalle menti più innovatrici e negli ultimi anni il fil rouge che accomuna tutti i prototipi, quasi ovunque, è il ridotto impatto ambientale. Anche quest'anno si è svolto il Pilkington Vehicle Design Award, competizione che ha creato un testa a testa tra prototipi originali creati dai giovani studenti che seguono il corso di MA Vehicle Design al London's Royal College of Art. Tutte le proposte sono state valutate da giudici di caratura internazionale, provenienti da brand come Audi e Jaguar Land Rover, ma il concept che ha impressionato di più la giuria è stato Thrive.
IL CONCEPT AUTOSOSTENIBILE Thrive è stato brandizzato Peugeot ed è un'auto presentata dal 24enne irlandese Patrick Carton, che è riuscito a stregare tutti i giudici con il concetto di auto che provvede in autonomia alla ricarica energetica. Questo non significa che il veicolo sia in grado di guidare fino alla colonnina di ricarica per accumulare nuova energia nel pacco batterie dedicato al suo motore elettrico, ma che riesce in autonomia a produrre energia. Il segreto dietro la fantomatica fonte energetica sono dei materiali piezoelettrici, che rilasciano energia elettrica quando vengono sottoposti ad una pressione o una deformazione di qualsiasi genere. Patrick ha immaginato la possibilità che questi materiali vengano colpiti dalla pioggia o dal vento mentre l'auto è ferma o in movimento, generando così un quantitativo di energia direttamente indirizzato alla ricarica della batteria. A questo si è aggiunto anche un vetro idrofobico che possa far scivolare l'acqua piovana all'interno di una turbina, per un ulteriore surplus di carica.
LE PAROLE DEL GIUDICE Tra le acclamazioni di pubblico ed addetti ai lavori è stata interessante la dichiarazione di Mike Greenall, direttore dei programmi R&D alla NSG e giudice del concorso: “è incoraggiante vedere come questi giovani vadano oltre i confini dell'innovazione. La prossima decade rappresenta un punto cruciale per l'industria automobilistica con le nuove tecnologia e la sostenibilità che avranno una forte influenza”.