Peugeot Instinct Concept: per Carlo Leoni l'auto ci organizzerà la vita

Al Salone di Ginevra 2017 l'intervista a Carlo Leoni di PSA ci ha chiarito le differenze tra le modalità di guida autonoma della Instinct Concept

10 marzo 2017 - 19:00

In occasione del Salone di Ginevra 2017 Carlo Leoni, Direttore della Comunicazione per il Gruppo PSA, ci ha spiegato in un'intervista qual è l'idea dietro il concept Peugeot Instinct presentato alla kermesse svizzera (leggi quali sono tutte le novità presentate al Salone di Ginevra 2017 ed il nostro speciale LIVE). Al nostro microfono l'attenzione è stata data soprattutto all'idea di guida autonoma ed a cosa l'auto potrà fare nel prossimo futuro, sia in termini di tragitto che di aiuto nell'organizzazione della vita del conducente.

PEUGEOT INSTINCT CONCEPT Al Salone di Ginevra 2017 la Peugeot ha lanciato un concept avveniristico chiamato Instinct Concept (leggi tutte le informazioni della Peugeot Instinct Concept presentata al Salone di Ginevra 2017). Con le forme di una shooting brake vuole proporsi come filante auto a guida autonoma, che per la prima volta offre l'idea non solo di guida driverless ma addirittura di stile di guida adattivo in base alle esigenze. Questo perché le auto del futuro potranno essere vissute in modo completamente diverso da come le immaginiamo oggi: ce l'ha spiegato live al Salone di Ginevra Carlo Leoni di PSA, con delle semplici parole che nascondono tante aspettative.

Parliamo di Peugeot Instinct Concept: prototipo del tutto innovativo che addirittura offre più modalità di guida autonoma. Non si arriva quindi solo alla guida autonoma in sé, ma possiamo scegliere anche la modalità Sharp o Soft. Quale sarebbe la differenza tra le due?

Nasce da una diversa interpretazione di quello che può essere l'utilizzo di una vettura a guida autonoma, fermo restando che c'è un grande pilastro che è il piacere di guida, classico del brand Peugeot. Quindi, Relax consente quindi di trasformare il veicolo in una lounge in cui non vengono privilegiati il tempo e la velocità di percorrenza o la necessità di arrivare presto, ma può anche allungare il tempo di percorrenza in funzione del fatto che gli occupanti possono riposarsi o rilassarsi e conversare. L'altra modalità privilegia una guida più veloce. E' una vettura a guida autonoma ma ha anche due modalità per quanto riguarda la guida tradizionale, quindi c'è un po' questo binomio di ripercorrere anche nella guida tradizionale gli stessi parametri della guida autonoma.

Piattaforma Internet Of Things di Samsung Artik praticamente imparerà le abitudini del conducente. Ci sarà bisogno di un periodo di apprendimento per far imparare le abitudini oppure si avrà una lista di preferenze già con il collegamento dello smartphone? Ed in caso dovesse cambiare il driver basta sempre solo il telefono?

La vera grande svolta su queste auto è il cloud, a nostro avviso, nel senso che questo cloud fa conversare e dialogare la vettura con i vari device, dallo smartphone allo smartwatch alla domotica della casa. Questo permette già in un qualche modo di personalizzare quello che è l'utilizzo e la gestione del tempo a bordo, e questo credo sia già un passaggio innovativo da questo punto di vista, perché chiude un po' il cerchio di tutti gli strumenti. Con degli esempi semplici l'auto a questo punto diventa un elemento che gestisce anche l'agenda degli spostamenti, perché se dobbiamo arrivare in ufficio perché c'è una riunione l'auto può dialogare con sistemi legati al traffico per abbattere i tempi di percorrenza oppure obbligarti a partire prima per farti arrivare puntuale. Anche in una logica di contapassi, con strumenti legati alla salute, se abbiamo avuto una giornata particolarmente sedentaria può far fermare l'auto prima per farci percorrere 15 o 20 minuti a piedi per arrivare a destinazione. Questa è una cosa molto importante perché ora l'auto, in termini di comunicazione con gli altri device, ha solo la possibilità di dialogare nel momento in cui usi il telefono, come navigazione o come strumento di comunicazione. Adesso si dialogherà anche da remoto.

Entro quanto potremmo cominciare a vedere questo genere di tecnologie su una Peugeot prodotta in serie?

Peugeot non fa mai concept che siano giusto per il gusto di diventare degli esercizi di stile, ma racchiudono sempre dal punto di vista estetico o da quello tecnico delle soluzioni che poi troveremo negli anni a venire. La cloud che governa la vettura è sicuramente una convergenza fattibile e realizzabile, perché il mondo ha scelto questa direzione e la tecnologia c'è. Sulle auto che stiamo commercializzando adesso dei sistemi di aiuto alla guida che fino a 3 anni fa non era immaginabile fossero splittati su modelli di serie. E' un mondo che va veloce.

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