Pedoni a rischio: un'auto su 2 non si ferma sulle strisce

Dall'indagine dell'Asaps è emerso che i pedoni sono spesso invisibili agli occhi degli automobilisti. Ecco i dati in città italiane

9 novembre 2015 - 8:46

Il rapporto fra automobilisti e pedoni si conferma difficilissimo in Italia. Gli automobilisti italiani hanno il dovere di fermarsi davanti agli attraversamenti pedonali: pochi lo fanno, persino in presenza di un impianto semaforico dedicato. Lo dice il monitoraggio su 5 capoluoghi di regione fatto dall'Asaps (Amici Polstrada): Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Complessivamente, sono stati presi in esame nel mese di dicembre esattamente 2.000  “tentativi” di attraversamento (400 per ciascuna città) e di questi ne sono stati esaminati 200 in prossimità di un passaggio pedonale regolato da impianto semaforico dedicato (cioè un semaforo di utilizzo esclusivamente pedonale) e 200 in prossimità di un attraversamento pedonale cosiddetto “libero”, cioè con strisce e non regolato. Nei momenti del rilevamento, ovviamente, non erano presenti nelle vicinanze agenti della Polizia locale questo per certificare la spontaneità del gesto.

ANDIAMO MALE – Fra i 5 capoluoghi di regione monitorati la città nella quale, complessivamente, gli automobilisti si sono maggiormente fermati a dare la precedenza ai pedoni è Milano con il 47%; segue Firenze con il 43%, Palermo con il 39%, Napoli con il 38%, mentre la maglia nera spetta alla Capitale con 30%.  Se poi differenziamo le percentuali a seconda del tipo di attraversamento, è stato rilevato che sempre a Milano si è fermato il maggior numero di automobilisti quando si sono trovati di fronte a un impianto semaforico pedonale (72%); segue Firenze con il 68%, Palermo con il 66%, Napoli con il 59% e di nuovo Roma si pone all'ultimo posto con una percentuale inferiore alla metà degli esaminati, cioè il 45%.

POCHI CORRETTI – Notevolmente più basse, invece, le percentuali di automobilisti “corretti” se si analizzano i dati della precedenza su semplici attraversamenti pedonali “zebrati”, cioè non regolati da un semaforo: a Milano soltanto il 22% dei conducenti si è fermato, a Firenze e Napoli il 18% a Roma il 15% ed a Palermo il 12%. Il problema va dalle sensibilizzazione dell'automobilista, ai controlli su strada da parte delle forze dell'ordine: davvero pochi. In base all'articolo 191 del Codice della strada, il conducente di un veicolo che non dà la precedenza ad un pedone che attraversa (o è nell'imminenza di farlo) sulle “strisce” è passibile di una contravvenzione di 162 e della decurtazione di 8 punti dalla patente. Ma la sanzione è teorica: di fatti, non c'è la volontà da parte dei Comuni di combattere il fenomeno: sono 549 i morti e 21.234 i feriti complessivi nel 2013 e quasi il 30% travolti proprio sugli attraversamenti protetti. Inoltre nei primi 11 mesi del 2014 sono già 43 i morti e 363 i feriti (solo fra i pedoni) causati dai pirati della strada che poi si sono  dati alla fuga.

SIAMO TUTTI PEDONI – Proprio in virtù dell'allarme pedoni, SicurAUTO.it aderisce a “Siamo Tutti Pedoni”, la campagna nazionale per la sicurezza degli utenti deboli della strada, promossa dal Centro Antartide di Bologna. Al centro dell'iniziativa di quest'anno c'è il tema dell'educazione permanente (rivolto a tutti), mentre sono stati ideati moduli di informazione da proporre a bambini e anziani, la fascia più colpita tra i pedoni. Accanto alle misure normative e urbanistiche, per costruire città con persone sempre più coscienti e responsabili (quindi non come le ragazze di questo video!?), risultano fondamentali attività di formazione ripetute e continue, che, per l'occasione, mettano in condizione pedoni e automobilisti di affrontare le strade con consapevolezza, rispetto e prudenza.

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