Passaggi a livello: le cattive abitudini che uccidono gli utenti della strada

In bici o al volante, la distrazione è tra le cause principali degli incidenti sui passaggi a livello. I consigli da ricordare

13 giugno 2016 - 9:00

In Italia, è allarme incidenti mortali ai passaggi a livello (vedi qui). Lo dicono i numeri degli ultimi due anni: nel 2015, i sinistri con i veicoli sono stati 26; quelli con pedoni e ciclisti 15. Otto le persone che hanno perso la vita (cinque pedoni e tre ciclisti). Nove i feriti. Invece, nel 2014, il bilancio è stato di sette morti, 27 incidenti con veicoli e 10 con pedoni e ciclisti. Ma chiaramente gli incidenti ai passaggi a livello non sono una prerogativa della rete ferroviaria nazionale: sono un problema mondiale. Dell'argomento s'è discusso all'ottava edizione di ILCAD (International Level Crossing Awareness Day), la giornata internazionale di informazione e sensibilizzazione sui passaggi a livello. Promossa dall'Union Internationale des Chemins de Fer (UIC), quest'anno s'è svolta a Riga (10 giugno) e Tallinn (11 giugno).

I MOTIVI DEI SINISTRI È sempre difficilissimo ricostruire la dinamica precisa di un qualsiasi incidente, ancor più di quelli ai passaggi a livello. Comunque, durante l'edizione di ILCAD, è emerso che la problematica base è il mancato rispetto del Codice della Strada (articolo 147), delle norme di sicurezza e della segnaletica stradale. In più, pesano le disattenzioni e i comportamenti abitudinari nell'attraversare i binari quando le barriere sono chiuse. A farne le spese, automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni ai passaggi a livello. Mentre chi guida il treno non può assolutamente fare nulla, anche per gli spazi di frenata enormi.

UN GUAIO ULTERIORE Come se non bastassero le tradizionali distrazioni, c'è poi un guaio in più: lo smartphone che viene consultato immediatamente prima dei binari. O addirittura le cuffiette nelle orecchie per ascoltare musica, rendendo impossibile captare l'arrivo del treno. Comportamenti vietatissimi, che si possono tradurre in impatti mortali: se c'è lo scontro, allora sono elevate le probabilità che l'utente della strada debole (dall'automobilista al ciclista) muoia sul colpo. Infatti, lo slogan de ILCAD è mirato: “Non sopravvalutare le tue capacità vicino ai binari”. Obiettivo: informare i cittadini, in particolare gli anziani e le persone a ridotta mobilità, sui comportamenti sicuri da adottare in prossimità dei passaggi a livello.

COME PREVENIRE Rete Ferroviaria Italiana, gestore dell'infrastruttura nazionale, è impegnata nel piano di eliminazione dei passaggi a livello (ne prevede la sostituzione con opere di viabilità alternative). Sulla rete fondamentale, oltre 16.700 km, sono ancora attivi 4.840 passaggi a livello (dato 2015), di cui 892 sono affidati alla responsabilità diretta di privati. Nel 2016, RFI prevede di eliminare 150 passaggi a livello, di cui almeno 120 in gestione a privati. L'investimento complessivo è di circa 55 milioni di euro. Nel 2015 sono stati 119 gli attraversamenti strada/ferrovia soppressi, di cui 86 in consegna a privati (con un investimento di 58 milioni di euro). I passaggi a livello eliminati sono sostituiti con sottopassi o cavalcavia. Gli interventi sono finanzianti dallo Stato con appositi fondi e concordati con gli Enti locali (Regioni, Province e Comuni) e/o altri enti quali l'Anas. Inoltre, in ogni regione, è prevista l'eliminazione e automazione di ulteriori passaggi a livello nell'ambito dei programmi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico. Una nuova tecnologia, il sistema Protezione automatica integrativa – Passaggi a livello (PAI-PL) – è in corso di installazione sui passaggi a livello presenti sulle linee ferroviarie che incrociano arterie stradali interessate da intenso traffico veicolare. Passaggi a livello per i quali non è stato ancora trovato un accordo con gli Enti locali per la loro eliminazione. Il PAI-PL rileva la presenza di ingombri sui binari in prossimità delle barriere, preesistenti o in seguito alla chiusura del passaggio a livello, e blocca immediatamente la circolazione ferroviaria fino alla completa risoluzione dell'anormalità. Ma intanto, ecco una serie di punti da osservare scrupolosamente:

  • attraversare solo quando le barriere sono completamente alzate;
  • fermarsi quando le sbarre sono in chiusura;
  • attendere la riapertura delle barriere prima di ripartire;
  • non scavalcare né passare sotto le sbarre quando sono chiuse;
  • non sollevare le barriere quando sono abbassate;
  • rispettare la segnaletica e i semafori stradali che proteggono i passaggi a livello;
  • osservare scrupolosamente le norme del Codice della Strada (art. 147) tra cui, per esempio, l'obbligo di sgombrare il passaggio anche abbattendo una barriera quando necessario.

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