[Opel Astra] Federico Barrecchia

[Opel Astra] Federico Barrecchia

Il caso che ci ha segnalato il nostro lettore Sig. Barrecchia riguarda l'attivazione degli airbag laterali lato dx. della sua Opel Astra in assenza di alcun tipo di urto con altri veicoli o eventuali ostacoli fissi o mobili. Le foto inviateci dal nostro lettore testimoniano che la fiancata dx. della sua vettura sia perfettamente integra. […]

30 Maggio 2016 - 10:05

Il caso che ci ha segnalato il nostro lettore Sig. Barrecchia riguarda l'attivazione degli airbag laterali lato dx. della sua Opel Astra in assenza di alcun tipo di urto con altri veicoli o eventuali ostacoli fissi o mobili. Le foto inviateci dal nostro lettore testimoniano che la fiancata dx. della sua vettura sia perfettamente integra. Ma andiamo per gradi e riportiamo di seguito quanto ci ha riferito l'interessato.

“Era il 28 dicembre 2015 mentre viaggiavo con la mia compagna e mio figlio allora di 4 mesi. Ero in A1 direzione nord, verso le 22, 30 a qualche decina di km da Frosinone si attivavano gli airbag lateralilato passeggero mentre procedevo  nella carreggiata centrale senza aver avuto nessun impatto,nè con veicoli nè con agenti esterni. Oltretutto la strada era poco trafficata. Mi interfacciai con delle officine Opel nei dintorni e nessuno mi fece prendere appuntamento nel breve periodo ma mi rinviavanoa dopo le feste. Il 30 dicembre contattai Opel Italia con la speranza che mi velocizzassero i tempi dato che l' 11 gennaio dovevo risalire a Trento per riprendere servizio. Il tutto fu inutile. Sono ritornato a Trento con l' auto in crash che mi consumava la batteria e il giorno dopo l' ho ricoverata presso l'officina Opel Franceschi, stando sempre in contatto con Opel Italia. Dopo la prima settimana un'operatrice dell'assistenza, che seguiva direttamente la mia pratica, mi disse che i dati erano stati inviati insieme a fotografie che avevano scattato in officina. Dopo altri due mesi mi è arrivato il responso (negativo ndr) prima telefonico e poi cartaceo(quello che vi ho precedentemente inviato). Quando sono andato a ritirare l' auto ho chiesto se mi potevano fornire i dati su cui si sono basati i tecnici di Roma e quelli tedeschi. L' addetto all'accettazione mi ha risposto di sbrigarmela direttamente con Opel Italia e non con loro. All'operatrice che seguiva la mia pratica avevo chiesto che insieme al responso mi fossero mandati anche i dati relativi che non sono mai arrivati. Non mi par giusto che questa vicenda debba finire così, con io che devo rimediare ai danni di cui non ho colpe.  Oltretutto mi è toccato pagare per i controlli sulla centralina quantificati in 5 ore di lavoro per un importo “scontato ” da 175 a 164 se ricordo bene.
Federico Barrecchia”

SicurAUTO.it ha quindi contattato Opel Italia, auspicando un riesame più analitico del caso alla luce degli elementi oggettivi fin qui emersi.

La posizione di Opel Italia

“Premetto che la vettura del Cliente ha 11 anni e quasi 220.000 km e che di questa vettura non abbiamo evidenza della storia manutentiva perché l'ultimo ingresso presso un Organizzato Opel risale al 2007. Abbiamo ispezionato in modo approfondito la vettura del Sig. Barrecchia, attraverso la nostra Concessionaria di Trento. L'impianto degli airbag sulla vettura in questione è risultato perfettamente funzionante e non abbiamo rinvenuto alcun indizio in favore dell'ipotesi dell'apertura spontanea degli airbag laterali la cui attivazione è verosimilmente da imputare a fattori esterni.”

 Risponde Bruno Pellegrini l'Esperto di SicurAUTO.it

Le considerazioni su cui si basa la decisione della Casa di rigettare qualsiasi responsabilità sull'accaduto, ci lasciano francamente molto perplessi. Anzitutto riteniamo opportuno sottolineare che nei casi in cui è in discussione la funzionalità dei sistemi di sicurezza, come appunto gli airbag, che non richiedono alcuna manutenzione a cura dell'utente (se non la sostituzione della carica pirotecnica a fine vita, operazione peraltro ignorata da gran parte delle reti di assistenza), è assolutamente fuori luogo adottare gli stessi restrittivi  parametri di valutazione che riguardano la normale garanzia legale o convenzionale. Ciò premesso, le riserve di Opel Italia riguardante l'età e il chilometraggio della vettura in questione ci sembrano, nel caso specifico, ampiamente discutibili e ininfluenti ai fini di un giudizio tecnico oggettivo e super partes. Tanto è vero che tutti i richiami sugli airbag (e sono tanti) effettuati dalle varie Case automobilistiche non tengono assolutamente in considerazione né l'età, né tanto meno i km percorsi dai veicoli coinvolti e nemmeno il grado di fedeltà dei rispettivi clienti. Giova a tal proposito ricordare che il clamoroso mega-richiamo sugli airbag Takata che coinvolge alcune decine di milioni di vetture prodotte da ben 11 costruttori diversi (tra cui GM), si estende anche a veicoli prodotti 15 anni or sono. La valutazione del caso in oggetto deve quindi partire da alcuni aspetti fondamentali. La vettura, come afferma Opel Italia, è stata “ispezionata in modo approfondito” presso la concessionaria Opel di Trento (con addebito di ben  5 ore di mano d'opera al cliente) ed in tale occasione è stato sicuramente accertato che detto veicolo non abbia subito alcun urto che possa realisticamente attivare gli airbag laterali dx. In caso contrario, la concessionaria avrebbe subito notificato al Sig. Barrecchia l'esistenza di un episodio significativo localizzato nella fiancata dx della vettura, capace di superare la soglia di decelerazione programmata dal sistema airbag. Tale ipotesi non sussiste, come dimostrano peraltro le foto del veicolo. Dunque, non è in alcun modo dimostrabile la opinabile  tesi di Opel Italia secondo cui “l'attivazione è verosimilmente da imputare a fattori esterni”. Ci chiediamo quali possano essere questi non ben definiti “fattori esterni”, dal momento che il funzionamento degli airbag presuppone particolari angoli d'impatto sia frontali che laterali e deve rispettare precisi parametri di decelerazione programmati nella centralina di controllo e nei sensori di urto. Quindi, qualsiasi inopportuna e pericolosa  attivazione non dovuta ad urto/incidente è da considerarsi anomala e come tale addebitabile ad oggettiva responsabilità del fabbricante.

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