Novità sui droni: il divieto di volo non vale sulle auto
Saranno vietati i droni se c'è assembramento di persone: è stato pubblicato il codice che regolamenta il pilotaggio remoto. E il pericolo per le auto?
Saranno vietati i droni se c'è assembramento di persone: è stato pubblicato il codice che regolamenta il pilotaggio remoto. E il pericolo per le auto?
Saranno vietati i droni se c'è assembramento di persone: è stato pubblicato il codice che regolamenta il pilotaggio remoto. E il pericolo per le auto?
Prima arrivano le tecnologie, e dopo le regole: così è pure per i droni, sempre più diffusi e utilizzati. È stato infatti pubblicato dall'Enac (Ente nazionale aviazione civile) il nuovo codice che regolamenterà il pilotaggio remoto. Il provvedimento era molto atteso, soprattutto per quanto concerne i droni, considerata l'ottima risposta commerciale di cui stanno godendo gli stessi sul mercato nazionale. Si parla di sicurezza ovviamente, visto che qualsiasi veicolo in circolazione diventa un pericolo per le persone, e a maggior ragione dei veicoli che volano pilotati a distanza.
USO PROFESSIONALE SUI CENTRI URBANI – Vediamo il regolamento per uso professionale dei droni: tutti gli operatori che godano di una autorizzazione dell'Enac potranno usarli per sorvolare anche gli agglomerati urbani (insomma, i centri abitati), comprese le città, purché non avvenga sopra assembramenti di persone. In questa categoria rientrano le manifestazioni e i cortei. A nulla conta che la dotazione di infrastrutture hardware e software sia in grado di garantire sicurezza anche nel caso di una perdita del loro controllo.
MODELLISTI, QUANTI METRI – Per quanto concerne invece i modellisti, il regolamento consente sorvolare solo zone che siano state oggetto di selezione: qui, i droni potranno essere sospinti fino ai 70 metri in verticale e ai 200 metri sul piano orizzontale. Le zone in questione dovranno però essere situate in lontananza da edifici, infrastrutture e installazioni, oltre ad essere a una distanza di almeno 5 chilometri dal perimetro degli aerodromi privi di Zona di traffico di aeroporto: in inglese Aerodrome Traffic Zone, ATZ.
AUTOMOBILI E MOTO: CHE FARE IN FUTURO? – Al contrario, il regolamento Enav nulla dice in merito ai droni che sorvolano auto, moto e altri mezzi in circolazione in strada. Forse perché si ritiene che gli uomini al volante siano protetti dall'abitacolo (sempre che dentro auto chiuse), o che i motociclisti abbiano come “scudo” il casco. Eppure, la rilevanza del fenomeno dronio è stata riconosciuta anche dalla commissione europea che con la comunicazione 8 aprile 2014 ha assunto forti impegni per il sostegno allo sviluppo di questo settore: prima o poi, visto che i droni si diffondono sempre di più, potrebbe anche essere preso in considerazione che i veicoli controllati da remoto possono – in certi casi – rappresentare un potenziale pericolo. Non si tratta di proibire del tutto, in modo ottuso, ma di regolamentare, magari consentendo solo a chi è davvero esperto di sorvolare zone trafficate. Perché le aree congestionate non sono solo agglomerati usati come zone residenziali, industriali, commerciali, sportive, e in generale aree dove si possono avere assembramenti, anche temporanei di persone; ma anche zone trafficate, con parecchi veicoli in movimento su ruota. Comunque, quasi sempre basta il buon senso, e di certo il drone non va demonizzato, visto che può essere utile per ricostruire la dinamica di incidenti stradali, e per poi prevenirli.