Novità per Goodyear: Sebastien Fontaine ci parla delle gomme intelligenti

Al Salone di Ginevra 2017 Goodyear ha presentato due pneumatici intelligenti per le auto del futuro, a guida autonoma e condivise

14 marzo 2017 - 9:00

In occasione del Salone di Ginevra 2017 Goodyear ha lanciato la seconda generazione del suo pneumatico a sfera più l'IntelliGrip Urban (leggi tutte le novità che sono state presentate al Salone di Ginevra 2017 grazie al nostro speciale sul Salone). Abbiamo intervistato Sebastien Fontaine, Industrial Designer del brand, che ci ha spiegato quali sono i vantaggi di questo genere di pneumatici, così come quali innovazioni ed utilizzi ci aspettano nel futuro prossimo e meno prossimo. Tutto passerà attraverso le decisioni di software di intelligenza artificiale, oppure sarà comunicato in tempo reale ad una centrale operativa o su un'applicazione installata sullo smartphone, così da ottimizzare i tempi. Con la gomma sferica, poi, si pensa addirittura a svincolare le auto dalle sospensioni tradizionali.

LE DUE GOMME DI GOODYEAR Al Salone di Ginevra 2017 l'attenzione allo stand Goodyear è stata tutta per due prodotti particolari ed innovativi: Goodyear IntelliGrup Urban e Goodyear Eagle 360 Urban. La prima è una gomma adatta alle flotte di car sharing a guida autonoma, mentre il secondo è un'evoluzione della sfera presentata lo scorso anno: questo può modificare il proprio battistrada ed il senso di rotazione grazie ad una serie di sensori al suo interno, che fanno capo ad un'intelligenza artificiale. Pare, quindi, che all'obiettivo delle auto che guidano da sole partecipino non solo i Costruttori auto ma anche tutto ciò che è accessorio dell'auto, per creare un organismo unico e capace di gestirsi da solo.

Pneumatici intelligenti per il futuro: come saranno costruiti e cosa permetteranno di fare?

Abbiamo due prodotti concepiti per la mobilità del futuro, in particolare per le flotte di car sharing. Il primo è l'IntelliGrip Urban, con una struttura che di per sé riesce a ridurre consumi di carburante e rumore prodotto, mentre la forma alta e stretta ed il disegno del battistrada contribuiscono al grip sul bagnato. All'interno di IntelliGrip Urban ci sono dei sensori che sono rivolti principalmente a captare condizioni atmosferiche e della strada, poi possono percepire le condizioni della gomma come l'usura, così da trasferirli alla centralina. In questo modo l'operatore della flotta sa quando la gomma ha bisogno di manutenzione e quando in futuro dovrà programmarla. C'è poi l'Eagle 360 Urban, evoluzione della sfera che abbiamo presentato l'anno scorso che migliora il confort, perché essendo a levitazione magnetica riduce le vibrazioni, ma quest'anno ha nuove caratteristiche. Ha un cervello fatto da una AI, che attraverso i sensori che percepiscono l'ambiente attiva la “pelle”, un nuovo polimero fatto ad hoc per essere estremamente flessibile, così alterare la struttura del battistrada. La gomma di solito è uniforme per garantire una maggiore superficie di contatto, ma in caso di acqua o situazioni estreme si formano piccoli avvallamenti che contribuiscono all'espulsione dell'acqua stessa. Poi i sensori permettono di monitorare lo stato della gomma: se si fora in un punto della fascia a contatto col terreno, la gomma stessa sposta il senso di rotazione per far rotolare una striscia di materiale intatto. Nel frattempo si attivano una serie di reazioni chimiche che permettono una sorta di sutura del punto danneggiato. La gomma è poi collegata all'Internet Of Things, quindi comunica con le auto che precedono e seguono, anche per comunicare eventuali ostacoli e come sono stati superati, poiché è stato ideato per accumulare anche una sorta di esperienza.

 

 

In questo caso è però necessaria ugualmente la sostituzione oppure la gomma può continuare la sua vita operativa con la riparazione fatta?

Dipende dall'entità del danno. Se il taglio è completamente riparato non ci sono problemi, ma se il danno è più importante il sistema comunica al veicolo che deve recarsi in officina.

In caso di anomalia dei sensori presenti sulla gomma questa può continuare ad essere usata come pneumatico normale, con la possibilità di continuare il viaggio, oppure è necessario cambiarla immediatamente?

Non abbiamo mai avuto un caso di anomalia, anche perché la tipologia di sensori che viene adottata è piezoelettrica: difficilmente può incorrere in guasti o malfunzionamenti e la stessa deformazione della carcassa provvede alla generazione di elettricità per l'alimentazione. Ad ogni modo sarà possibile continuare il viaggio, anche se ovviamente poco consigliato poiché non arriveranno più aggiornamenti sullo stato di utilizzo della gomma.

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