Nissan Qashqai al Salone di Ginevra: Bruno Mattucci spiega la guida autonoma

In un'intervista al Salone di Ginevra 2017 Bruno Mattucci, Managing Director di Nissan Italia, ha spiegato quali novità ci sono sul nuovo Qashqai

14 marzo 2017 - 16:10

In occasione del Salone di Ginevra 2017 Nissan ha presentato una serie di modelli differenti tra loro ma interessanti, e noi non ci siamo fatti scappare l'opportunità di farceli spiegare direttamente da Bruno Mattucci, Managing Director di Nissan Italia, in un'intervista (leggi quali sono le novità presentate al Salone di Ginevra grazie al nostro speciale sul Salone). Dopo 10 anni di successi Nissan Qashqai continua a rinnovarsi per restare sempre al passo con i tempi ed anzi anticiparli, perché avrà a bordo anche uno spunto di guida autonoma. Nel futuro del brand, invece, saranno previsti ulteriori investimenti ed attenzioni in tema di mobilità sostenibile ed auto elettriche.

NUOVO NISSAN QASHQAI Il 2017 è l'anno che segna un decennio dalla prima apparizione sul mercato del Nissan Qashqai, crossover che potremmo definire apripista dell'attuale tendenza di mercato nel preferire auto rialzate. Con l'edizione presentata al Salone di Ginevra 2017 Nissan vuole concretizzare il concetto di guida autonoma con il sistema ProPilot 1, che riesce già in buona parte a gestire i trasferimenti autostradali senza la necessità che l'automobilista abbia costantemente le mani sul volante (leggi delle novità di Nissan al Salone di Ginevra e del sistema ProPilot). Nel futuro del brand giapponese c'è però l'elettrico, forte di una grande esperienza ottenuta con la Nissan Leaf e che migliora sempre più anche con l'adozione di batterie di ultima generazione e sistemi di ricarica ancora più veloci. Tutto questo ce lo siamo fatti spiegare direttamente dal Managing Director di Nissan Italia, Bruno Mattucci, nel corso di un'intervista che ci ha rilasciato direttamente allo stand Nissan della kermesse ginevrina.

Nissan Qashqai è una delle novità che sicuramente il mercato attende di più. Cosa cambia rispetto al passato?

Di fatto noi presentiamo quella che sarà la versione 2017 del Nissan Qashqai e lo facciamo in un anno che è fondamentale, perché il 2017 significa 10 anni di successi di questo modello. L'abbiamo rivisto dal punto di vista stilistico nel frontale e nel posteriore, così come negli interni abbiamo rivisto alcuni elementi come lo sterzo, la plancia ed il cambio, ma soprattutto abbiamo usato materiali che sono di maggior pregio, in linea con quello che hanno chiesto negli ultimi anni i nostri clienti. L'altra novità è la tecnologia di bordo, dato che abbiamo ulteriormente incrementato la tipologia di dispositivi di assistenza alla guida a disposizione: c'è ora un sistema di frenata d'emergenza automatico che ha la possibilità di individuare anche piccoli oggetti che attraversano la strada, abbiamo fari adattivi che seguono lo sterzo, ma soprattutto andremo ad equipaggiarlo con il sistema ProPilot 1, il nostro primo step verso la guida autonoma. Quest'ultimo consente di delegare la guida al veicolo in condizioni di guida autostradale, dove l'utente può di fatto settare la velocità e poi lasciar fare tutto all'auto.

In questo caso il conducente potrà staccare le mani dal volante o dovrà comunque mantenersi vigile con la presa?

Può staccare le mani dal volante e poi riprendere in qualunque momento il controllo del veicolo. Questo permette di guidare in grande sicurezza perché dietro c'è un'elettronica molto sofisticata che gestisce tutto, che poi fa parte un po' del nostro DNA, poichè noi vediamo agli sviluppi della guida autonoma come un elemento di incremento della sicurezza. La guida autonoma, infatti, deve essere l'elemento che porterà i veicolo ad raggiungere l'obiettivo 0 incidenti.

Tra quanti potranno essere attivi i protocolli V2I e V2V?

E' difficile fare delle previsioni, perché tutto dipenderà da come si muoveranno i costruttori tra loro ed i governi a loro volta. C'è la necessità di definire degli standard, di capire come le vetture comunicheranno, ma noi comunque stiamo già testando dei veicoli a guida autonoma che riescano a gestire la guida senza protocolli di comunicazione accessori. E' chiaro che non si può pensare ad una guida driverless, quindi effettivamente senza conducente a bordo, se non si passa attraverso questi protocolli che permettono ai veicoli ed alle infrastrutture di informarsi reciprocamente. Stiamo anche sperimentando, in collaborazione con la NASA, un sistema di traffica management, cioè la possibilità che la vettura si connetta con un centro di controllo, in assenza di infrastrutture esterne che possano interagire con il veicolo e nel momento in cui si dovesse trovare in una situazione non gestibile dal software. Il centro valuta la situazione attraverso uno strumento di visione satellitare o telecamere sul posto ed in un qualche modo può pilotare il veicolo per far superare l'ostacolo. Questo è un modello che la NASA ha sperimentato durante le missioni su Marte: il veicolo si ferma, chiede aiuto e fa vedere la situazione nella quale si trova, così che l'operatore possa sbloccare il mezzo.

Come Nissan vede l'elettrico nel futuro?

Ci sono degli ostacoli che ad oggi impediscono la reale partenza dei motori elettrici. In primis è il prezzo, poiché a parità di caratteristiche un'auto elettrica ha un aggravio di prezzo importante, poi c'è assenza di infrastruttura di ricarica, che mette in crisi tutti coloro che oggi non hanno un box con la capacità di poter ricaricare l'auto. Sono facilmente superabili con una politica di incentivi da parte del governo, non necessariamente economico ma anche a livello di agevolazioni nell'ingresso di ZTL o corsie preferenziali e centri storici, poi con l'istallazione di colonnine in modo capillare.

Tecnologia delle batterie: Nissan nel prossimo futuro ha in progetto qualcosa per abbattere i tempi di ricarica in un prossimo futuro?

Già oggi la Leaf con batteria da 30 kWh può ricaricare l'80% del totale in 20 minuti, grazie alle colonnine di ricarica veloce. Chiaro che si sta investendo per arrivare a delle colonnine superveloci, che chiederanno ancora meno tempo per completare la ricarica. C'è però da sottolineare che con l'aumento dell'autonomia disponibile i clienti che girano in città non avranno più la necessità di dover caricare per forza l'auto in pochi minuti.

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