Multe pagate online: quando scade il termine della misura ridotta?

Il ministero ricorda che le multe si possono pagare anche con l'home banking e specifica qual è il termine dei 60 giorni per il minimo edittale

16 gennaio 2016 - 11:10

Multe pagate online: conta la data di accredito. Così eviti legnate economiche. Guai a scherzare con la burocrazia e a sgarrare con le date, seppure di pochissimo: si rischiano batoste. È il caso delle multe. Per legge, il pagamento va effettuato entro 60 giorni dalla notifica. Esattamente, l'articolo 202 del Codice della Strada dice: per le violazioni con una sanzione amministrativa pecuniaria, ferma restando l'applicazione delle eventuali sanzioni accessorie, il trasgressore è ammesso a pagare, entro 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, una somma pari al minimo fissato dalle singole norme. Tradotto, se paghi entro quel termine, versi il minimo. Altrimenti, poi l'ammenda lievita nel tempo, con successive possibili cartelle esattoriali che ti arrivano a casa per il sollecito. Se saldi il debito in contanti entro i 60 giorni, sei a posto; ma che accade se paghi con bonifico online? Ora, il ministero dell'Interno fa chiarezza sull'home banking e sull'online banking, con Circolare numero 300/A/227/16/127/34 del 14 gennaio 2016.

COSA RIGUARDA – La direttiva ministeriale ha per oggetto il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazione delle norme del Codice della Strada, mediante bonifico bancario e strumenti elettronici di pagamento. Salvo alcuni casi, per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo o della sospensione della patente, l'importo minimo edittale è ridotto del 30% se il pagamento è effettuato entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, vedi qui i dettagli. Morale: paghi il 70% entro 5 giorni e paghi il 100% entro 60 giorni. La somma dovuta può essere pagata: in contanti direttamente presso l'ufficio dal quale dipende l'agente accertatore. Oppure online. Qualora nel suddetto termine di 60 giorni non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, e non sia stato proposto ricorso, il verbale costituisce titolo esecutivo per una somma pari alla metà del massimo della sanzione edittale più le spese di procedimento. 

OCCHIO ALLA BATOSTA – Se fai il bonifico online, conta la data di accredito. Paghi il giorno numero 59, l'accredito scatta il giorno numero 61, e sei fuori: scattano ulteriori sanzioni. La data di corresponsione e quella di valuta assumono una notevole importanza nel procedimento di definizione del verbale, in particolar modo con il diffondersi di strumenti di pagamento elettronico, quali i servizi cosiddetti di home banking o online banking, che richiedono l'intermediazione di soggetti autorizzati dalla Banca d'Italia a prestare attività di pagamento. Nonché con l'affermarsi di procedure di accreditamento che variano non solo in relazione al giorno, ma anche all'ora in cui è stato impartito l'ordine di pagamento al prestatore dei servizi. Acquisito il parere del ministero dell'Economia, il ministero dell'Interno precisa: il pagamento in contanti, su strada o presso l'ufficio dal quale dipende l'agente accertatore, nonché tramite conto corrente postale, ha valore liberatorio per la somma riportata sulla relativa ricevuta dalla data in cui il versamento è stato eseguito. Invece, nei pagamenti tramite conto corrente e bonifico bancario ovvero con altri strumenti di pagamento elettronico, l'effetto liberatorio per il pagatore, e quindi la definizione del verbale, si ha alla data di accredito dell' importo sul conto dell'organo di Polizia stradale. Dura lex, sed lex. Sarà pure una norma discutibile (magari i tempi di accredito variano parecchio), ma così è, e ci si deve adeguare, per evitare batoste.

REGOLE COMPLICATE – Ma alla fine, quanto pago se verso i soldi dopo il 60esimo giorno? Il Codice della Strada non parla espressamente di raddoppio. Utilizza una terminologia burocratica che grosso modo dice questo: il pagamento in misura ridotta, che non può essere inferiore al minimo edittale, leggi qui deve avvenire entro 60 giorni. Questo è scritto sui verbali. Dopo il termine (60 giorni), il pagamento non è più ridotto. Nei primi 60 giorni si paga un quarto del massimo della sanzione, poi la metà del massimo. La mora viene applicata sulla cartella esattoriale emessa in assenza di pagamento o di ricorso. Il quale ricorso può essere fatto entro 30 giorni dalla notifica al Giudice di Pace o entro 60 giorni al Prefetto. Un'indigestione di burocrazia. Con la speranza che il Codice della Strada venga finalmente riformato, e scritto in maniera “umana”, adeguandolo ai tempi (app, smartphone, tecnologia, Uber…).

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