Multa ZTL: conta anche l'ora di uscita
Non basta entrare in orario in una ZTL, occorre non circolare quando i varchi sono attivi. Lo ha chiarito il ministero
Non basta entrare in orario in una ZTL
Non basta entrare in orario in una ZTL, occorre non circolare quando i varchi sono attivi. Lo ha chiarito il ministero
Su richiesta del Comune di Milano, città piena zeppa di Zone a traffico limitato (al di là dell'Area C, che è a pagamento e rappresenta un caso a parte), arriva da parte del ministero dei Trasporti il parere numero 5533/2014. Come evidenzia poliziamunicipale.it, non basta entrare in orario in una Zona a traffico limitato per evitare la multa: siamo sui 90 euro, spese di notifica del verbale a casa incluse. Occorre non circolare quando i varchi sono attivi perché il vigile elettronico può sanzionare anche l'uscita dall'area in un momento non consentito.
IL GRANDE FRATELLO NON PERDONA – La circolazione dei veicoli nelle zone a traffico limitato è oggetto di attenta verifica da parte dei controllori elettronici del traffico che però possono essere ingannati da comportamenti elusivi come per esempio quando un utente entra in orario regolare e poi circola all'interno della ZTL in fascia di divieto. Il ministero dei Trasporti ha ammesso la possibilità di immortalare i trasgressori “di schiena”. Ovvero al momento dell'uscita irregolare dalla zona a traffico limitato. E adesso, nonostante si tratti di un parere non vincolante, c'è da scommettere che tutti i Comuni seguiranno l'indicazione del ministero.
CARICO E SCARICO MERCI – Questo accorgimento permette anche di controllare meglio i veicoli autorizzati al carico e scarico delle merci che una volta entrati nel varco continuano a circolare oltre all'orario consentito. Poi, c'è una questione ancora, di cui il ministero s'è occupato: nelle Zone a traffico limitato, non è possibile istituire un tempo massimo di permanenza dei veicoli, prosegue la nota centrale, perché le regole sono fisse e valide per tutti. Al momento, una regolamentazione delle circolazione con multa automatica al superamento del tempo massimo di permanenza è ammesso solo nelle aree aeroportuali, specifica il ministero. Una regolamentazione a tempo dell'accesso alle zone a traffico limitato di fatto è insostenibile, conclude il parere della direzione generale per la sicurezza stradale. In questo caso infatti nulla impedirebbe ad un veicolo di uscire dalla ZTL a tempo scaduto e rientrarvi immediatamente per un ulteriore lasso di tempo.
OCCHIO ALLE MULTE SERIALI – Ricordiamo inoltre l'ordinanza della Cassazione (sezione sesta civile) numero 26434 del 25 giugno 2014, depositata il 16 dicembre 2014. Che si ispira a un principio semplice: se accedi senza permesso in una Zona a traffico limitato, paghi una multa; se lo fai dieci, cento, mille volte, pagherai rispettivamente dieci, cento, mille multe. L'importo da pagare non può essere mitigato nel nome della continuazione degli illeciti. Nel caso specifico, l'automobilista disattenta, magari in buona fede (forse non s'è mai accorta dei cartelli di ZTL) che si era trovata a fronteggiare 94 verbali di accertamento di infrazione nel Comune di Mantova, deve pagare integralmente quanto previsto dal Codice a titolo di indebito ingresso in zona a traffico limitato. Gli ermellini ricordano che l'articolo 198 del Codice della strada stabilisce come, per quanto riguarda gli accessi illegittimi a Zone a traffico limitato, le sanzioni scattano per ogni singola violazione. Idem per altre infrazioni. Quando c'è un brevissimo scarto temporale tra due violazioni ai limiti di accesso alla zona a traffico limitato, il giudice deve valutare la possibile configurazione di una sola condotta di durata da punire.