Milano: dalla strage autovelox alla strage semaforo

L'effetto autovelox sta scemando a Milano: multe in calo. E così, il comune punta sulle telecamere "spara-verbali" ai semafori

15 maggio 2015 - 9:00

I primi tempi, un qualsiasi dispositivo elettronico che rileva le infrazioni da codice della strada, dando le multe in automatico, fa una strage di verbali. Milano è la prova vivente di quanto detto qui sopra: si veda l'Ecopass, l'Area C, gli autovelox voluti dal sindaco Pisapia. Ma poi c'è un calo delle infrazioni, e gli incassi scemano, e i comuni (stavolta è il turno di quello meneghino) cercano altre soluzioni.

EFFETTO AUTOVELOX IN CALO – Come riporta ilgiornale.it, l'aumento degli incassi per Palazzo Marino è stato prodotto dai sette autovelox installati nel mese di marzo sul cavalcavia del Ghisallo, in via Chiesa Rossi, via Parri, via dei Missaglia, Palmanova, Fermi, Famagosta. Le telecamere hanno incastrato all'inizio più di 65.000 automobilisti a settimana. Ed ecco il guaio (per il comune): l'assessore alla Sicurezza Granelli ha riferito che le multe da autovelox sono calate da una media di 7.500 al giorno a circa 3.500, meno della metà. Nel 2014 le multe stradali incassate da Palazzo Marino sono state pari a 285 milioni di euro, 30 in più rispetto alla cifra scritta a inizio anno sul Bilancio di previsione (255 milioni). Ma l'effetto autovelox insomma sta svanendo.

I CONTI NON TORNANO – Nel bilancio di previsione 2015 del settore Sicurezza gli incassi da contravvenzioni alcice della strada partono con una stima di 10 milioni in più rispetto a inizio 2014, cioè 265 milioni invece di 255. E allora, cosa non gradisce il comune? L'assessore preferisce rimarcare che si tratta di “20 milioni in meno rispetto ai 285 incassati”. Eppure c'è tantissimo tempo per recuperare. Comunque, il comune ha fretta di fare cassa. Non accenderà nel 2015 nuovi autovelox: si sta concentrando sul fenomeno dei passaggio con il semaforo rosso. “Esiste – dice Granelli – una decina di incroci con le telecamere fisse e potremmo introdurne altre”. Non si sbilancia sui tempi e luoghi, ma l'estensione dei semafori intelligenti potrebbe scattare entro pochi mesi. Impianti di questo tipo sono già installati tra Certosa e Monteceneri, Indipendenza e Bronzetti, Mac Mahon e Monteceneri, Scarampo e Silva, Serra e Scarampo, tra Sforza e Porta Vittoria, Lorenteggio e Tolstoj, Marche e Taramelli, Testi e Ca' Granda e tra Zara e Marche. Tutti attivi – e implacabili – sette giorni su sette e 24 ore su 24.

QUESTIONE NOTIFICHE – Intanto, Fabrizio De Pasquale (Fi) ha contestato i 21 milioni di euro previsti per le spese di notifica delle multe: “Non si comprende per esempio perché dobbiamo pagare alle Poste 6,5 euro per inviare gli avvisi bonari con raccomandata quando l'ex Provincia spendeva 0,75 euro per lo stesso provvedimento. Fatevi consigliare”. Insomma, che si tratti di autovelox, telecamere ai semafori, Area C, strisce blu o notifiche delle multe, Palazzo Marino viene sempre pesantemente contestato. Forse non è un caso che nella partita di beneficenza organizzata a San Siro il 4 maggio fra vecchie glorie, il sindaco Pisapia sia stato subissato di fischi: un congedo anticipato da parte dei cittadini, che poco hanno gradito anche questa politica contro le auto e gli automobilisti. Senza dimenticare il codice della strada e il buon senso calpestati, quando il comune di Milano ha inviato a casa dei sanzionati le multe in nettissimo ritardo rispetto a quanto prescritto dalla legge, tanto da costringere i vigili a un super lavoro di ufficio, lasciando sguarnite le strade: altro che miglioramento della sicurezza e calo dei sinistri…

1 commento

Niccolò
12:36, 17 maggio 2015

Tra le idiozie destrorse di questi anni, questa proprio mi mancava. Comunque grazie: è così che ci avete fatto vincere le scorse elezioni. Un caro saluto al figlio di Batman e alla mamma di Alan Rizzi!

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