Michelin CrossClimate: ai clienti piace, in arrivo nuove misure 18? e per SUV

Mentre le vendite del CrossClimate superano del 30% le aspettative, in casa Michelin si festeggiano i 70 anni del radiale

 
Michelin CrossClimate: ai clienti piace, in arrivo nuove misure 18? e per SUV Mentre le vendite del CrossClimate superano del 30% le aspettative

Mentre le vendite del CrossClimate superano del 30% le aspettative, in casa Michelin si festeggiano i 70 anni del radiale

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24 Giugno 2016 - 10:06

Michelin CrossClimate spegne la prima candelina e ribalta totalmente l'opinione dei consumatori e dei giornalisti specializzati sul mondo delle gomme “4 stagioni”, leggi qui come va il Michelin Cross Cimate che abbiamo provato in anteprima. Se fino a pochi anni fa una gomma quattro stagioni (anche se il CrossClimate viene definito un “estivo con certificazione invernale”) aspirava ad ambizioni fuori dalla sua portata, i 3 milioni di pneumatici venduti in Europa in soli 12 mesi (oltre il 30% delle migliori aspettative dell'equipe commerciale al lancio, in Italia si arriva persino ad un +50%) testimoniano che l'abitudine degli automobilisti di sostituire le gomme estive con quelle invernali è radicalmente cambiata. Anche dove le temperature sono più rigide Michelin CrossClimate è stato insignito del premio “Miglior prodotto dell'anno” per la sua attitudine con condizioni di asfalto e meteo molto mutevoli, ma servono più dimensioni, 42 quelle annunciate da Michelin per coprire anche le citycar e i SUV.

L'INNOVAZIONE CONTINUA A FARE LA STORIA Michelin fa il punto della situazione sul CrossClimate in una data non casuale, perché l'annuncio del traguardo ricade proprio nel 70° anniversario del pneumatico radiale, innovazione brevettata nel 1946 da Michelin, e pietra miliare dell'azienda, che per sopportare i carichi e le forze in gioco durante la guida delle auto di allora (e ancora oggi) introdusse delle tele radiali da un tallone ad un altro della carcassa. Michelin la definisce “la prima scintilla che ha acceso la continua ricerca verso l'innovazione” e da cui lo sviluppo di materiali e tecnologie produttive ha permesso di sviluppare pneumatici più economici per le esigenze di sicurezza e risparmio degli automobilisti. Così nel 1992 nascono i primi pneumatici verdi: impiegano silice al posto del nerofumo da cui nascono i Michelin EnergySaver (vedi qui come vengono prodotti gli pneumatici Michelin) che nel tempo si sono evoluti in Energy Saver+, leggi qui i risultati del test in giro per l'Europa, che fanno risparmiare carburante (fino a 80 litri ogni 45 mila km) e durano fino a 10 mila km in più, secondo i risultati comparativi dei test Dekra e TUV SUD. Dopo lo pneumatico radiale avviene la svolta che cambia le sorti delle gomme quattro stagioni.

IL CROSSCLIMATE SI FA IN 42 MISURE Per Michelin “CrossClimate è il prodotto più innovativo dopo il radiale”, il motivo sbalordisce anche la giuria inglese del Fleet News Award for Best New Product 2016: racchiude caratteristiche incompatibili tra loro che mettevano in difficoltà le gomme All Seasons. Anche se inizialmente i dati sulle abitudini degli automobilisti europei (4 su 10 considerano il cambio stagionale un fastidio e lo rinviano il più possibile) supportavano la visione di uno pneumatico sempre pronto in estate, ma che avesse anche spiccate doti invernali, Michelin ha stimato un livello di gradimento che si è poi rivelato del 30% superiore alle più ottimistiche aspettative: 3 milioni di gomme CrossClimate vendute nelle calettature da 15 a 17 pollici. Un segnale che hao spinto l'azienda ad allargare il bacino di automobilisti con altre 19 dimensioni da 14 a 19 pollici che si aggiungeranno nel corso del 2016 alle attuali. In questo modo verrà coperto l'80% del mercato. Tra le 19 nuove dimensioni, 5 saranno dedicate a veicoli Crossover e SUV.

MICHELIN INVESTIRA' 180 MILIONI IN ITALIA Molti non sanno che l'azienda francese del famoso “omino” è il primo produttore di pneumatici in Italia, grazie agli stabilimenti di Cuneo (uno dei più grandi d'Europa) e Alessandria, con ben 4300 dipendenti in Italia. L'Italia è stato anche il primo Paese estero in cui Michelin ha investito e per il quale ha di recente stato approvato un ulteriore investimento da ben 180 milioni di euro entro il 2020. Questo permetterà di accrescere del 17% i volumi di produzione di Cuneo (alto di gamma) e del 20% ad Alessandria dove Michelin ha chiuso il reparto di ricostruzione pneumatici ma produrrà appunto più pneumatici nuovi per autocarro. In un periodo in cui gli investimenti in Italia mancano, e anzi le aziende tendono ad investire all'estero, si tratta davvero di una bellissima notizia: chapeau.

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