Mercedes copia l'Airscarf: tribunale vieta il riscaldamento sulle cabrio tedesche

Daimler avrebbe violato il brevetto sul sistema che riscalda il collo ai passeggeri delle cabrio: rischia una multa se non riuscirà a disattivarlo

16 maggio 2016 - 10:02

In Germania è stato preso un provvedimento nei confronti dell'Airscarf di Mercedes, il sistema che riscalda il collo dei passeggeri sulle auto cabrio: non potrà essere attivato sulle nuove auto, poiché viola un brevetto del 1996 per il quale la Casa non ha pagato l'inventore. La causa potrebbe assumere i contorni di una beffa però, perchè il provvedimento durerà solo fino al 25 Dicembre.

ARIA CALDA SUL COLLO In un contesto di lussuoso confort le auto cabrio possono portare a degli inconvenienti a causa dell'aria fredda che potrebbe arrivare sul collo dei passeggeri. Per ovviare a questo problema diverse Case Automobilistiche hanno adottato sistemi per cercare di prevenire questo fenomeno, e l'idea più diffusa è stata di puntare un getto d'aria calda direttamente sulla parte interessata. In casa Mercedes questo sistema è stato chiamato Airscarf (a proposito di cabrio, leggi qui come va la Mercedes SLK su strada), ed è inserito all'interno dei sedili proprio per cercare di contrastare le correnti fredde. Mercedes non è l'unica ad aver utilizzato questo sistema poiché anche Peugeot, sulla 308CC, ha adottato un sistema analogo, per giunta per la prima volta nel segmento di riferimento.

IL PROVVEDIMENTO C'era però qualcosa che non andava nel sistema Airscarf e l'agenzia brevetti ha così portato l'azienda tedesca in tribunale, accusandola di non aver pagato per l'utilizzo di un brevetto già depositato. Nonostante il nome Airscarf sia di proprietà stessa del marchio della stella, il funzionamento del sistema è stato brevettato nel 1996 da Ludwig Schatzinger, che curiosamente non ha portato in prima persona la cosa in tribunale nonostante la sua invenzione sia stata adottata a partire già dal 1998. In Germania è stato così imposto a Mercedes di disattivare tale sistema sulle auto nuove, provvedimento che se non riuscirà ad eseguire costerà una multa di circa 250.000 euro, da aggiungere ad una imprecisata cifra che dovrà elargire al reale inventore del sistema. Il sistema dovrà, inoltre, essere cancellato da tutto il materiale pubblicitario e promozionale.

LA BEFFA Non è la prima volta che un grande brand automobilistico viene portato in tribunale per aver violato un brevetto – basti ricordare Robert Kearns ed il suo tergicristallo ad intermittenza (leggi come funzionano i tergicristalli), usato in modo fraudolento da Ford e Chrysler che gli dovettero una somma complessiva di quasi 40 milioni di dollari e la vicenda del quale ispirò il film Flash of Genius del 2008 – eppure la vicenda di Schatzinger potrebbe assumere dei risvolti curiosi: non solo il provvedimento non è retroattivo, quindi Mercedes non dovrà disattivare il sistema sulle auto prodotte dal 1998 al 9 Maggio 2016, ma sarà valido solo sulle auto vendute in Germania ed i diritti sul brevetto scadranno il 25 Dicembre di quest'anno, rendendo di fatto possibile la riattivazione del sistema su tutte le auto senza conseguenze.

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