Mercato auto Europa: giugno chiude a + 6,5%

Mercato auto Europa: giugno chiude a + 6,5% Giugno è l'ennesimo mese positivo per il mercato europeo

Giugno è l'ennesimo mese positivo per il mercato europeo, con il segno "+" in praticamente tutti i Paesi. Il Regno Unito scende anche per la Brexit

15 Luglio 2016 - 03:07

La serie positiva continua, con i 28 Paesi dell'Europa più l'EFTA che registrano tutti un risultato positivo, ad eccezione di Olanda e Svizzera, nel primo semestre del 2016. Restringendo il campo al solo mese di Giugno si nota una piccola frenata del Regno Unito ma è soltanto la seconda volta negli ultimi 51 mesi, un periodo che equivale a 4 anni e 3 mesi. In ogni caso le 1.507.303 unità di giugno equivalgono ad un aumento del 6,5% rispetto allo stesso mese del 2015 (leggi come era il mercato Europa nel 2015).

SI VEDONO I LIVELLI PRE-CRISI I dati dell'ACEA, l'associazione dei costruttori automobilistici europei, ci dicono che le immatricolazioni di giugno sono molto vicine a quella del giugno 2007, appena prima che la crisi si abbattesse pesantemente nei mercati globali. Nel primo semestre del 2016 i volumi immatricolati si sono attestati a quota 8.090.870 unità, per un bel progresso del 9,1% rispetto al periodo gennaio-giugno 2015. Gianmarco Giorda, Direttore di ANFIA, commenta così: “Nel mese di giugno, il mercato europeo registra il trentaquattresimo mese consecutivo in crescita mentre il semestre supera gli 8 milioni di immatricolazioni. Il risultato mensile è trainato dalla crescita di Italia (+11,9%), Spagna (+11,2%) e Germania (+8,3%), con il mercato francese stabile (+0,8%) e quello inglese in lieve contrazione (-0,8%), a causa di un calo della domanda dei privati al quale può aver contribuito la flessione della fiducia dopo l'esito del referendum sulla Brexit; questo mercato rimane comunque in linea con il previsto consolidamento dopo un 2015 da record. Rimarchevole, sempre nel Regno Unito,il balzo in avanti delle auto ad alimentazione alternativa (+16,9%). Questi 5 major markets – nei quali vive il 63% della popolazione dell'UE 28 – hanno immatricolato il 73,8% del mercato UE28-EFTA a giugno, 1,11 milioni di autovetture, con un incremento del 5,3%”.

OCCHI PUNTATI SULLA BREXIT Il Direttore Generale dell'UNRAE (Associazione delle Case automobilistiche estere) Romano Valente evidenzia che “L'attenzione degli operatori europei è ovviamente rivolta ai possibili effetti della Brexit sul mercato dell'auto e non solo per il suo rilievo statistico. Questo però non offusca la performance degli altri 4 Major Markets. Ricordiamo infatti che il mercato Italia è salito a giugno dell'11,9%, e si sta certamente riprendendo – prosegue Valente – anche se in giugno abbiamo visto un rallentamento della crescita. Ricordo, però, che veniamo da 31 mesi consecutivi – ad eccezione del maggio 2014 – con il segno “+” ed in questi primi 6 mesi la crescita è stata robusta (+19,2%): la voglia di mobilità delle famiglie sta riprendendo e, come dimostrato da un recente studio del Censis, l'auto è ancora centrale nella mobilità individuale”. In effetti il mercato inglese è in chiaroscuro: se le 255.766 immatricolazioni di giugno equivalgono ad un -0,8%, il cumulato da inizio anno chiude con volumi record: 1.420.636 unità e +3,2%. L'Associazione inglese dell'industria automotive SMMT afferma che è presto per valutare se il referendum abbia già influenzato il mercato auto; in ogni caso un secondo semestre sarà in calo e richiederà un'azione decisa del Governo per sostenere la fiducia nell'economia. L'unico canale di vendita positivo a giugno è quello delle flotte (+4,5%), che aumenta la propria quota fino al 55,6% del mercato, compensando il calo del 4,5% dei privati. Sempre più popolari le alimentazioni alternative: l'incremento delle vendite è del 16,9% rispetto a giugno 2015 e la loro quota arriva al 3,2%; in calo, a giugno, sia le auto a benzina (-0,5%) sia le diesel (-2,1%).

POSITIVITÀ SPARSE Decisamente diverso il clima in Spagna, le cui 123.790 immatricolazioni di giugno (+11,2%) sono il miglior risultato, per questo mese, degli ultimi 6 anni. Nel primo semestre le immatricolazioni sono arrivate a 623.234 unità (+12,2%): si tratta del miglior semestre dal 2008. Rimarchevole l'accelerazione del secondo trimestre dell'anno, il cui + 17% ha significato un aumento di quasi 10 punti superiore a quello del primo trimestre. L'Associazione spagnola dell'automotive ANFAC sottolinea che giugno è il quarto mese consecutivo al di sopra delle 100.000 unità immatricolate, un andamento sostenuto dal Plan PIVE 8 (considerato uno dei principali fattori della crescita delle vendite ai privati e dello svecchiamento del parco) che sta per terminare. In Germania si sono registrate 339.563 immatricolazioni nel mese (+8,3%), un dato che porta le immatricolazioni del semestre a 1.733.839 unità (+7,1%). Le vendite di auto a benzina crescono nel mese dell'11,5%, mantenendo il 51,5% di share di mercato mentre le diesel aumentano del 5,1% per una quota del 46%. Nel semestre le ibride immatricolano 20.635 unità (1,2% di quota) mentre ancora bassissime le elettriche, le cui 4.357 unità equivalgono allo 0,3% di share. Per quel che riguarda la Francia a giugno si registrano 227.353 nuove immatricolazioni, lo 0,8% in più rispetto al 2015. Nel primo semestre 2016, il mercato chiude in rialzo dell'8,3% – valore che scende a +5,8% a parità di giorni lavorativi – per un totale di 1.102.429 immatricolazioni. Scorporando i dati per tipo di alimentazione possiamo verificare che le vendite di auto diesel scendono del 2,5%, con una quota che arriva al 52,8% conto il 58,7% di un anno fa mentre le auto ad alimentazione alternativa sono il 3,8% del mercato così ripartite: 29.267 ibride (-1,8% e share del 2,6%), 12.338 auto elettriche, (+53,6% e quota di mercato dell'1,1%) mentre le auto a gas e bioetanolo sono state soltanto 671. Continua il buon momento delle marche italiane che hanno immatricolato, in Europa e a giungo, 98.680 unità (+12,9%), con una quota di mercato del 6,5% contro il 6,2% di un anno fa. Positive, nel mese, Fiat (+13,9%), Jeep (+16,2%) e Alfa Romeo (+22,4%); nel primo semestre i volumi immatricolati dalle italiane arrivano a 550.851 unità, che è un + 16,8% rispetto al 2015 ed una quota che passa dal 6,4% al 6,8%. 

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