Mega Richiamo Toyota: 1 milione di auto ibride a rischio incendio

A rischio 1 milione di auto ibride Toyota nel mondo: con il boom di vendite, anche l'Europa sarà coinvolta nel richiamo precauzionale

7 settembre 2018 - 12:00

I richiami auto sono sempre un momento imbarazzante per i costruttori di automobili, ma è altrettanto vero che rappresentano anche una “presa di coscienza” di chi “fa le auto”. Un modo quindi non solo per correre ai ripari per risolvere una qualunque anomalia di prodotto, ma anche la garanzia dell'attenzione dei brand nei confronti della sicurezza da assicurare alla propria clientela. L'ultimo in ordine di arrivo coinvolge il marchio giapponese Toyota, alle prese con uno di quei richiami formato XL. Un milione di auto ibride coinvolte in tutto il mondo, Italia compresa. Ma entriamo nel dettaglio di quel che sta accadendo.

RICHIAMO MONDIALE La “chiama” verso le officine Toyota coinvolge tutti i mercati mondiali e comprende, tra l'altro, uno dei modelli ibridi entrati nella storia dell'automotive in fatto ad impatto ambientale: parliamo della Toyota Prius. Coinvolte sicuramente saranno quindi le vetture immatricolate nei mercati giapponesi, nordamericano, asutraliano e – ahimé per noi – europeo. Tanto per snocciolare qualche numero abbiamo a che fare con 554 mila vetture in circolazione sulle strade nipponiche e almeno 192 mila negli USA. Auto vendute tra il giugno del 2015 e maggio di quest'anno.

I PRECEDENTI I modelli protagonisti del maxi richiamo, oltre la Prius nella sua versione plug-in come già detto, contemplano anche l'ultimo crossover compatto: Toyota CH-R. Questo è uno dei più grandi richiami messi in atto da Toyota e va ad aggiungersi a quelli di due anni fa quando furono portate in officina ben 1,43 milioni di modelli per un'anomalia degi airbag realizzatai da Takata e addirittura 2,87 milioni di auto per la perdita di carburante dal serbatoio.

PERCHE' IL RICHIAMO Gli ingegneri di casa Toyota hanno riscontrato un problema nel cablaggio del motore che potrebbe portare ad un concreto rischio d'incendio. Un'anomalia che potrebbe generarsi a causa dell'usura del cablaggio in questione, ma anche per un eccessivo accumulo di polvere. Nel primo caso potremmo aver a che fare con un deterioramento della gomma isolante dei fili, probabilmente causato dalle vibrazioni generate dall'auto. Il rischio di un corto circuito e di un conseguente incendio è quindi concreto, anche se c'è da dire – anche per tranquillizzare la clientela delle ibride by Toyota – che al momento si è registrato un solo principio d'incendio proprio in Gappone. Tanto fumo e, fortunatamente, senza alcuna conseguenza per gli occupanti.

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