Mega processo USA a GM nel caos: tra le vere vittime anche truffatori

Al via il processo a General Motors per il richiamo che ha causato 124 morti, ma tra le vittime degli incidenti qualcuno prova ad approfittarne

22 gennaio 2016 - 19:27

Come sempre accade, la verità non è mai tutta da una parte. Prendiamo il processo che vede General Motors sul banco degli imputati: con un rocambolesco cambiamento di fronte, è ora la Casa americana che contesta in tribunale chi l'ha citata in giudizio!

UNA STORIA NON EDIFICANTE – I fatti sono semplici da enunciare quanto forieri di conseguenze: a General Motors è stato consentito di mostrare alla giuria una prova che, si dice, dimostra come un uomo che l'ha citata in giudizio – per lesioni presumibilmente causate da un blocchetto di accensione difettoso (leggi perché GM rischia grosso per il difetto all'accensione delle auto)- ha in realtà reso una falsa testimonianza. Il giudice Jesse Furman, che sovraintende al caso le cui udienze si tengono presso il Tribunale Federale di Manhattan, ha approvato la richiesta che GM ha presentato e che consiste nel mostrare ai giurati la prova che l'attore, un postino dell'Oklahoma, e sua moglie hanno mentito mentre erano sul banco dei testimoni. GM mira a dimostrare che Robert Scheuer (è questo il nome dell'attore) ha dei precedenti che evidenziano la sua disonestà e che, quindi, la sua richiesta di risarcimento non deve essere accettata.

LEGALI SUPERFICIALI? – Scheuer sostiene che il blocchetto di accensione difettoso abbia disabilitato l'airbag della sua auto, una Saturn Ion 2003, proprio durante un incidente. La Casa automobilistica sostiene invece che il sinistro non è stato abbastanza grave da far aprire l'air bag e che le lesioni che Scheuer sostiene di aver riportato durante l'incidente erano invece pregresse, pare infatti che soffrisse di mal di schiena da più di 10 anni. Furman ha detto che “I querelanti dovrebbero prendersela soltanto con loro stessi. Mi sarei aspettato un lavoro migliore dagli avvocati di Scheuer vagliare il loro cliente”. Scheuer e sua moglie Lisa sono stati accusati di mentire anche sul perché sono stati sfrattati dalla loro “casa dei sogni” circa 4 mesi dopo l'incidente. I coniugi Scheuer hanno infatti testimoniato che lo sfratto è accaduto perché, dopo l'incidente, Robert Scheuer ha sofferto di perdita di memoria e e si è dimenticato di pagare un assegno. GM sostiene che lo sfratto è successo perché il loro agente immobiliare ha scoperto che Scheuer aveva falsificato un assegno dal suo conto bancario per poter trasferirsi in un'altra casa. Del fatto si hanno ovviamente commenti molto diversi, con Robert Hilliard, uno dei legali degli, a sostenere che il caso dell'assegno è un diversivo rispetto all'accusa principale, e cioè che GM sia responsabile delle lesioni, provocate per di più da un airbag che non si è aperto per un difetto già ammesso dal costruttore (GM ha istituito un fondo per risarcire le vittime). General Motors sostiene invece come questo episodio dimostri direttamente la poca credibilità credibilità della coppia dell'Oklahoma.

TUTTI A CASA – Il processo era iniziato già da quasi due settimane e sono stati ascoltati molti testimoni, compresi diversi ingegneri di GM; la giuria ha anche appreso molti dettagli su come la macchina di Scheuer fosse uscita di strada in Oklahoma e avesse urtato un albero nel maggio del 2014. A questo punto il giudice distrettuale Furman ha chiesto alle parti di valutare se far decadere il caso dato che, a suo parere, le osservazioni di GM riguardo una prova documentale manipolata e la descrizione esagerata di lesioni erano giustificate. ll risultato di queste citazioni e controcitazioni è che il dibattimento è stato annullato, su richiesta degli avvocati di entrambe le parti. Le reazioni a questa decisione sono state contrastanti: GM dichiara di essere soddisfatta di come il caso si sia concluso mentre Robert C. Hilliard, l'avvocato dell'attore Robert Scheuer, si è detto deluso ma, nello stesso tempo, ha affermato che le altre cause contro la Casa automobilistica continueranno. In effetti GM ha richiamato 2,59 milioni di automobili a causa del difetto e ha già pagato più di 2 miliardi di dollari in spese legali e indennizzi: i richiami hanno superato le sue vendite e altre centinaia di cause sono in corso.

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