Maxi richiamo Suzuki nel mondo: 2 milioni di veicoli a rischio incendio

Suzuki ha annunciato una campagna di richiamo massiccia per un problema al blocchetto di avviamento. Coinvolte anche le auto vendute in Italia

23 aprile 2015 - 15:00

Suzuki Motor Corporation richiamerà non meno di 1.872.903 veicoli globalmente per un problema legato al blocchetto della serratura di avviamento. La notizia sarebbe stata riportata dal ministro dei trasporti del Giappone, dove è localizzato il maggior numero di veicoli coinvolti nel richiamo. I modelli del Costruttore giapponese interessati al richiamo sono nove e sono stati prodotti tra agosto 1998 e agosto 2009. Considerando la mole dell'intervento abbiamo contattao l'Ufficio Stampa Suzuki, per fare chiarezza sui modelli e sul numero delle vetture italiane che dovranno tornare in officina. Benchè al momento le notizie ufficiali sembrano essere poche, sembrerebbe ci siano 89 testimonianze relative a questi problemi verificatisi dal 2004, che includono 67 casi di incendio, apparentemente senza vittime o feriti.

NON E' LA PRIMA VOLTA – A marzo scorso, Suzuki aveva dovuto richiamare 120.000 veicoli (auto della polizia giapponese incluse) per via di fiamme e fumo causati da problemi simili a quelli del maxi richiamo di cui parliamo oggi. Anche in questo caso sembrerebbero coinvolte auto della polizia giapponese: per essere più precisi, si tratterebbe di 1290 veicoli delle forze dell'ordine. Secondo le prime voci, dopo aver raccolto informazioni sui difetti durante un controllo, il ministero ha spinto il costruttore ad attuare questi richiami. Il produttore giapponese prenderà provvedimenti simili anche per quanto riguarda 133.700 veicoli esportati in mercati come Europa e Australia. Prima di passare alle informazioni ufficiali che ci ha fornito Suzuki Italia, la causa del fumo e del rischio di incendio sarebbe imputabile al grasso lubrificante.

IL PROBLEMA – Il grasso utilizzato sui cilindri di serratura di accensione potrebbe aver perso le sue proprietà per via di una carbonizzazione dovuta al passaggio di corrente in momenti diversi dalla fase di avviamento, provocando così fiamme e/o fumo e quindi rischio potenziale di incendio. Inizialmente – secondo informazioni ufficiose – Suzuki pensava che questo richiamo fosse diverso da quello precedente (a marzo), ma dopo aver scoperto che i problemi erano simili, il numero di veicoli soggetti al richiamo è aumentato, abbracciando anche quelli venduti in EUropa e auindi in Italia.

QUALI MODELLI COINVOLTI IN ITALIA – Ad essere colpiti da questa ondata di richiami sono ben nove modelli della gamma Suzuki. Tra questi troviamo le Wagon R, Alto, Key, Swift e Twin. Gli altri veicoli della gamma ad essere richiamati sono le AZ-Wagon, Carol, Laputa (prodotta da Mazda, ma venduta con marchio Suzuki) e la Chevrolet Cruze, anch'essa venduta con marchio Suzuki ma prodotta da General Motors. Queste le parole di un portavoce del marchio nipponico: “Rivedremo drasticamente il nostro sistema di gestione di qualità in modo da prevenire un problema simile.” Mentre le uniche informazioni che l'Ufficio Stampa Suzuki ci ha potuto confermare riguardano solo il modello Ignis che sarà richiamato in Italia. Poichè non ci sono ulteriori dettagli del richiamo che il Costruttore sta predisponendo, invitiamo i lettori a non ignorare eventuali segnali adducibili al problema suddetto. In attesa di una comunicazione ufficiale e più dettagliata dalla Casa è consigliabile rivolgersi alla Rete di assistenza e in caso di odore di bruciato provvedere a far scollegare la batteria dell'auto.

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