Maxi-richiamo General Motors, già 93 milioni di dollari di risarcimenti

General Motors ha ricevuto oltre 4.000 richieste di risarcimento e ne ha già respinte 482

9 febbraio 2015 - 17:30

All'inizio dello scorso mese di luglio vi abbiamo raccontato di come General Motors avesse appena istituito un fondo per risarcire i familiari delle persone morte o seriamente infortunate a seguito di un incidente causato dal malfunzionamento del blocchetto di accensione. Bene, finora, la Casa americana ha sborsato 93 milioni di dollari, stando a quanto dichiarato in un comunicato diramato a metà della scorsa settimana, dove si legge anche che a oggi è difficile prevedere quanto costerà complessivamente il maxi-richiamo dei blocchetti di accensione. General Motors, nel recente passato, aveva dichiarato che il programma sarebbe costato globalmente almeno 400 milioni di dollari, una cifra che sarebbe anche potuta salire fino a 600 milioni.

93 MILIONI GIA' PAGATI – Per questo l'azienda aveva bloccato, alla fine del 2014, 315 milioni di dollari da destinare ai risarcimenti previsti dal programma e di questi ne sono stati usati finora solo 93 milioni. Il fondo, che ha chiuso l'accettazione di richieste lo scorso 31 gennaio, ha riconosciuto in tutto cinquantuno decessi legati al malfunzionamento del blocchetto negli esemplari più vecchi di Chevrolet Cobalt, Saturn Ion e altre auto compatte. Come oramai ben sapete, su oltre otto milioni (qui il dettaglio) di vetture circolanti negli Stati Uniti, la chiave di accensione può inavvertitamente spostarsi dalla posizione 'Run' oppure 'On', spegnendo il quadro e disattivando tutti i sistemi elettronici, compresi gli airbag, il servosterzo e il servofreno.

OLTRE 4.000 RICHIESTE – Il Responsabile del programma di risarcimento, Camille Biros, ha rifiutato di commentare su quanto risarcito finora, ma GM stessa aveva dichiarato che avrebbe pagato almeno un milione di dollari per ogni incidente mortale. Ad ogni modo, sembra che negli ultimi giorni prima della chiusura del termine per inviare le richieste, ci sia stata un'impennata delle domande inviate, addirittura 1.100. Così, il totale delle richieste arriverebbe a 4.180, di cui 455 relative a persone decedute. Questa mole di domande significa che prima della fine della primavera sarà impossibile esaminarle tutte e provvedere ai risarcimenti. Inoltre, sembra che molti dei documenti inviati nell'ultima settimana siano stati compilati piuttosto in fretta e che siano molto scarni.

TANTE RICHIESTE RIFIUTATE – Camille Biros ha dichiarato di aver disposto 93 offerte di risarcimento, di cui 40 sono state già pagate e 49 accettate dai richiedenti, mentre nessuna è stata ufficialmente respinta. Invece, 482 richieste arrivate da ogni parte degli Stati Uniti sono già state giudicate inaccettabili, inclusa una che riguardava il risarcimento per la morte di un cane e un'altra che lo domandava per un incidente su una Chevrolet dei primi anni Sessanta. Comunque vada, General Motors si aspetta di spendere almeno altri 300 milioni di dollari in tutto il 2015 (qui vi raccontiamo del calo degli utili), una cifra che comprende anche tutte le spese legali e a cui vanno aggiunti i 35 milioni di dollari già pagati alla NHTSA per il ritardo nella segnalazione dei blocchetti difettosi.

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