Marchionne 'apre' a Ford e GM, sul piatto ci sono i costi di produzione

FCA potrebbe stringere nuovi accordi produttivi, così come ha già fatto con Mazda, Mitsubishi e Suzuki

16 marzo 2015 - 17:32

“Non abbiamo nessuna restrizione o preclusione” con queste parole Sergio Marchionne ha risposto alle domande dei cronisti, durante la conferenza stampa al Salone di Ginevra (qui le altre sue dichiarazioni), che domandavano circa le possibili future alleanze del Gruppo FCA. “La condizione basilare per qualsiasi tipo di accordo – ha commentato il CEO del Gruppo FCA – è il migliore profitto economico”. Incalzato sui possibili partner per un futuro accordo industriale, Marchionne ha aggiunto che sono “tecnicamente fattibili” anche collaborazioni con gli altri due grandi costruttori americani, cioè General Motors e Ford, che peraltro hanno mercato e stabilimenti anche in Europa. “Tra alti dirigenti ci sono discorsi e chiacchierate sempre in corso – ha concluso Marchionne – ma in entrambi i casi non c'è nulla di concreto”.

COSTI IN SALITA CONTINUA – La questione al centro di questi discorsi è sempre la solita, cioè il contenimento dei costi, tanto di quelli di sviluppo quanto di quelli di produzione. Non è una novità che progettare modelli costi sempre di più, per i limiti di emissioni che si abbassano di continuo ma anche per rispettare i capitolati Euro NCAP che diventano sempre più severi. Senza contare l'integrazione dei sistemi di infotainment di ultima generazione o addirittura dei dispositivi per l'assistenza avanzata alla guida e, domani, per la guida autonoma. Costi davvero alti, soprattutto sui modelli dove contano i volumi e i margini sono molto bassi, quelli di segmento A e di segmento B. Sarà forse un caso che due dei veicoli attualmente in gamma Fiat (qui come sarà nel futuro) sono stati fatti insieme a GM (Fiat Grande Punto – Opel Corsa) e Ford (Fiat 500 – Ford Ka).

LA OPEL CORSA E LA FORD KA – Ovviamente sia Ford che GM non hanno rilasciato dichiarazioni che lascino intravedere un'apertura. “Abbiamo la nostra strategia e ci stiamo lavorando. Non vogliamo commentare queste affermazioni” hanno detto quelli di General Motor “Non abbiamo piani o interessi che non siano quelli di sviluppare la nostra strategia globale One Ford” hanno replicato da Ford. Tuttavia, se Marchionne ha nominato queste due aziende, mentre ha escluso categoricamente il Gruppo Volkswagen e pure PSA, qualche motivo ci sarà. Del resto, riguardo alle auto più piccole, Ford e GM, non sono esattamente in una botte di ferro. La Corsa E di quinta generazione, è sostanzialmente un'evoluzione della precedente, mentre la Ka verrà sostituita da un modello 'globale' che rischia di ripetere il flop della EcoSport.

ACCORDI SI, FUSIONI NO – La chiave di interpretazione delle parole di Marchionne sta proprio qui. FCA non è in cerca di un'altra fusione, ma di accordi strategici che riducano i costi, come è già stato fatto con Mazda per la 124 Spider (ne abbiamo parlato qui), con Mitsubishi per il pick-up che arriverà sulla base del nuovo L200 o per Suzuki con i motori Multijet. E questi accordi potranno interessare solo il marchio Fiat, visto che Lancia avrà solo la Ypsilon e che Alfa Romeo dovrà essere prodotta in Italia e avere una spiccata personalità tecnica.

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