L’RC auto continua ad aumentare, specialmente al sud

Chi si aspettava una diminuzione dell’RC auto dovrà ricredersi. Continuano i rincari, specialmente al sud. Ecco la situazione

L’RC auto continua ad aumentare, specialmente al sud
Una situazione complicata quella che riguarda il mondo dell'RC auto. Insieme a dati positivi ne arrivano altri negativi, e che riguardano principalmente il sud. Ce lo comunica l'Ivass (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) che ha presentato il suo bollettino statistico con le informazioni riguardo l'indagine IPER sull'andamento dei prezzi sulla garanzia RC auto. I dati si riferiscono al quarto trimestre del 2017 con prezzi che sono diminuiti generalmente sul territorio italiano, esclusione fatta per il meridione, dove restano prezzi più alti.

DATI POSITIVI

Il lato positivo dei dati pubblicati riguarda senza ombra di dubbio il calo registrato nel quarto trimestre del 2017. Mediamente gli italiani hanno pagato 417 euro di premio RC auto e addirittura il 50% degli assicurati paga meno di 375 euro. Complessivamente il calo è dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e -0,6% rispetto al dato annuale. Un trend positivo nella gran parte dei casi analizzati dall'Ivass - così come evidenziato dai dati di gennaio -, che ha altresì registrato un aumento nella dispersione dei prezzi, il che pone l'attenzione su alcuni casi particolari.

TROPPA DIFFERENZA CON ALCUNE REGIONI

Napoli e Prato appaiono come le province più costose, con un prezzo medio superiore ai 600 euro 623 e 606 - con altri casi superiori alla media come Firenze, Pistoia, Massa Carrara, Reggio Calabria, Crotone e Latina. Curioso il caso di Reggio Calabria, che nonostante figuri tra quelle città con il premio superiore rispetto alla media, è anche la città che ha registrato la diminuzione maggiore con un -3,3%. L'eterogeneità dei prezzi è ampiamente differenziata nel territorio, così come evidenziato dalla maggiore dispersione dei prezzi, non solo tra le varie regioni, ma anche al loro interno. I prezzi tendono ad essere maggiormente differenziati nelle province del Nord Ovest e nella Capitale, mentre risultano più omogenei al sud.

AUMENTANO LE ASSICURAZIONI CON SCATOLA NERA

Altro dato sottolineato dall'Ivass, riguarda le polizze telematiche, ovvero quei contratti che prevedono l'installazione, a bordo del veicolo, di una scatola nera che registra tutti i dati sensibili e che riguardano stile di guida, velocità posizione, ecc - attenzione ai siti truffaldini che vendono assicurazioni, come segnalato in questo approfondimento. Il 20,5% delle polizze stipulate nel quarto trimestre del 2017 prevede l'installazione di tale scatola nera, Caserta è la provincia con la maggiore penetrazione (60%) e dove si registra anche il maggiore incremento annuo. Curioso notare come, con un incremento della domanda di questo genere di assicurazione, diminuisca anche il premio RC auto.

CONTINUA A CRESCERE L'EVASIONE ASSICURATIVA

C'è un altro dato tutt'altro che positivo, e riguarda l'evasione assicurativa, con numeri in continua crescita. Attualmente il numero di veicoli che circolano senza assicurazione si aggira intorno ai 5 milioni in soli 5 giorni sono state fermate 420 mila auto senza assicurazione - con ripercussioni sul Fondo di garanzia per le vittime della strada e che si riflette direttamente sulla richiesta di aumento dell'aliquota dal 2,5% al 4%. Questa variazione è frutto della richiesta fatta dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) verso il Ministero dello Sviluppo Economico. Questo incremento porterebbe in media un aumento di 6 euro, mentre in alcune province toccherebbe i 10 euro, specialmente al sud dove, come abbiamo visto, il premio medio tende al rialzo. In ogni caso si attendono i paventati interventi governativi che riguardano i cali dei prezzi, con interventi mirati per il sud.

Pubblicato in Attualità il 12 Aprile 2018 | Autore: Giuseppe Gomes


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