Local Motors presenta la prima auto al mondo stampata in 3D

Dalla base meccanica di una Renault Twizy in 44 ore nasce un'auto fatta e finita, che può essere prodotta in spazi limitati

20 gennaio 2015 - 14:33

Solo pochi anni fa sembrava incredibile che una stampante 3D potesse creare un piccolo oggetto, come un fischietto, partendo da uno speciale 'rotolo' di plastica e seguendo le istruzioni di un software. Una macchina grande un po' di più rispetto a una normale stampante si trasformava così in un laboratorio di creazione on-demand (leggi qui come funziona uno stabilimento tradizionale). Ma nel frattempo la tecnologia si è evoluta e le capacità della stampa in tre dimensioni sono diventate sempre più ampie. Tuttavia, da qui a stampare un'automobile, ce ne corre ancora…e invece no. Infatti in questi giorni la Local Motors, una startup di Phoenix (Arizona), espone al Salone di Detroit il suo prodotto finito, cioè un'auto stampata in 3D.

ALLA CONQUISTA DI DETROIT – Non era mai successo che una casa costruttrice, per quanto piccola e artigianale, si mettesse a costruire l'auto esposta all'interno di un salone. Solitamente ogni vettura arriva nei padiglioni già fatta e finita. Inoltre, è molto significativo che la Local Motors abbia scelto di far debuttare il suo prodotto nel più tradizionale dei saloni dell'auto americano e non al Consumer Electronic Show di Las Vegas, che si è tenuto solo qualche giorno prima. La scelta fa capire che a Phoenix fanno sul serio e che la loro auto stampata in 3D non è semplicemente un gadget per qualche fissato dell'hi-tech (qui raccontiamo di come gli operai Opel facciano formazione con la Wii).

QUALITA' PERFETTIBILE – La Strati, così si chiama l'auto della Local Motors in omaggio ai 212 strati che costituiscono la scocca, è stata stampata davanti a una platea molto incuriosita, all'interno di un grande apparecchio 3D protetto da una teca di vetro. Il processo, peraltro, è stato abbastanza lungo, 44 ore in totale e ha riguardato solo il telaio e la carrozzeria, visto che la parte meccanica è stata prelevata da una Renault Twizy. Il materiale utilizzato per la costruzione è una fibra plastica rinforzata in carbonio, depositata con un processo chiamato Fused Depositon Modeling perché la 'testina' della stampante anziché utilizzare il classico sfilamento, preleva il materiale necessario da alcuni pellet in plastica ABS rinforzata in fibra di carbonio.

LA STRATEGIA PRODUTTIVA – La Local Motors ha già dichiarato di star lavorando per ridurre i tempi del processo di stampaggio (leggi qui le soluzioni che sta sperimentando Ford), portandoli da 44 a 24 ore, ma le migliorie da apportare riguardano anche la finitura superficiale del materiale stampato, che non risulta sempre perfettamente liscio e uniforme. Ma al di là di queste evoluzioni, necessarie ma non fondamentali, la vera novità della Strati sta nel nuovo approccio alla fabbricazione dell'auto, che in un futuro non troppo lontano potrà portare al superamento, in quei frangenti dove risulterà conveniente, del modello produttivo classico che prevede un grande stabilimento centralizzato. Come suggerisce il nome Local Motors, infatti, l'idea è quella di far nascere una serie di piccole factory che necessitino di uno spazio non superiore a circa 3.700 mq, in cui disegnare, costruire e vendere le auto direttamente al cliente.

C'E' SOTTO LA TWIZY – Il primo punto fabbricazione-vendita della Local Motors aprirà entro la fine dell'anno a Knoxville, in Tennesse e sarà seguito subito dopo da un altro a National Harbor – Washington DC. La scheda tecnica, infine, prevede un motore elettrico da 5 o 17 CV, alimentato da una batteria da 6,1 kWh che si ricarica in 3,5 ore. L'autonomia teorica è di 100 km, mentre la velocità massima è di 80 km/h.

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