FCA: lo stabilimento di Mirafiori riparte dal Maserati Levante

La ristrutturazione è ultimata e tutto sembra pronto per accogliere i primi dipendenti che lavoreranno al SUV di lusso del 2016

7 settembre 2015 - 13:13

La notizia era attesa da tutti gli addetti ai lavori, per il bene dei dipendenti e della storia dello stabilimento che riparte con un marchio prestigioso e con la speranza che questa tappa possa segnare l'inizio di un rinascita parallela alla crescita del mercato dell'automobile. La formazione aprirà i battenti, poi la prima produzione e la commercializzazione nel 2016; a quanto pare i piani di Marchionne sono in linea con le sue aspettative.

MIRAFIORI RIPARTE – Il Suv di Maserati per il 2016 riporta proprio da questa mattina gli operai in fabbrica. Levante compie così il suo primo buon passo verso una sua buona (speriamo!) storia futura nel difficile segmento dei Suv di lusso. Per lo stabilimento torinese si tratta di una metamorfosi che lo vede trasformarsi da fabbrica di massa a polo tecnico di eccellenza (anche Pomigliano è stata rivaluata); per questo da stamane 600 lavoratori (precedentemente impiegati nella “linea” della MiTo) sono impegnati nella formazione che li abiliterà alla professionalità dovuta nella produzione di Levante, mentre proseguono, secondo i programmi, i lavori per l'allestimento del Suv a cui sono interessate 300 persone. Chiaramente il “pieno regime” avverrà nel momento in cui i vertici del Gruppo italiano decideranno di far partire la commercializzazione durante il prossimo anno, prima però tutta la linea di Mirafiori deve essere formata, completata e collaudata. Pertanto Fca sta rispettando modalità e tempistica, secondo quelli che sono i suoi piani e gli accordi con i sindacati.

EUFORIA TRATTENUTA – Il premier Matteo Renzi, appena giunta la notizia, ha così twittato: “In bocca al lupo ai lavoratori di Mirafiori che rientrano in fabbrica. I primi ripartono lunedì #italiariparte”. Il mondo dei sindacati esprime la sua felicità ma trattiene ancora l'euforia aspettando che il meccanismo di Mirafiori (la cui rinascita era in programma) si rimetta completamente in moto. Il segretario della Fim (Federazione Italiana Metalmeccanici) torinese, Claudio Chiarle, ha commentato così la ripartenza dello stabilimento piemontese: “qualche scocca di prova del funzionamento della linea produttiva del nuovo modello è già passata, alla fine di luglio e in gran segreto, sulla linea di montaggio. Settembre è il mese in cui raccogliamo i frutti di anni di lavoro e accordi sindacali per Mirafiori, finalmente vediamo rinascere la fabbrica. Oltre al rientro graduale dei lavoratori, aspettiamo il primo Suv che andrà dai concessionari”. Roberto Di Maulo, numero uno della Fismic (Sindacato autonomo metalmeccanici), ha invece svelato che “a gennaio ci sarà un grande evento a Mirafiori per l'avvio della produzione Levante. Siamo agli ultimi tratti di sofferenza per i lavoratori, parte la formazione che diventerà sempre più consistente”. Sempre ottimista, ma con qualche riserva, il segretario della Fiom (Federazione Impiegati Operai Metallurgici) torinese, Federico Bellono, secondo il quale “per il momento il rientro al lavoro purtroppo riguarda quasi esclusivamente gli stessi lavoratori già impegnati sull'Alfa Mito. Il punto vero è dire quando, nel corso del 2016, entrerà effettivamente in produzione il Suv Levante”.

IL SUV DELLA SPERANZA – Maserati Levante dovrebbe debuttare al Salone di Detroit del gennaio 2016 per essere in vendita qualche mese dopo, anche se, proprio come quanto detto nei paragrafi sopra, ancora non è stata decisa la data esatta. Ad ogni modo la concorrenza con la quale dovrà vedersela è agguerrita (si tratta di BMW X6, Mercedes GLE Coupé e Porsche Cayenne, già noti per caratteristiche e conosciuti per numeri di mercato). Dai bozzetti che abbiamo visto fino ad ora risalta il suo aspetto imponente, aggressivo e un abitacolo molto curato, mentre per le notizie che sono giunte, sappiamo che avrà la trazione integrale, con sotto il cofano il 3.0 litri V6 diesel da 250 o 275 Cv e i motori benzina di origine Ferrari 3.0 litri V6 biturbo da 410 Cv e il 3.8 litri V8 da 530 Cv (già collaudati sulla Ghibli e sulla Quattroporte); la trasmissione probabilmente  sarà un cambio automatico a 8 rapporti. Sergio Marchionne già da tempo afferma di puntare molto sulla Casa del Tridente, che può consentire a Fca di raggiungere quote di mercato interessanti anche nelle “vendite di lusso”. A quanto pare la Maserati si presta per questo obiettivo, dal momento che già nel 2014 fece segnare un incremento dei numeri da record (+136% rispetto all'anno precedente, raggiungendo quota 36.500 unità).  

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